De Revolutionibus Orbium Coelestium

Nikolaus Kopernikus

Il 22 maggio 2010 Niccolò Copernico è stato sepolto con grande onore nella cattedrale di Frombork. La prima volta vi era stato “posto” in forma anonima il 24 maggio 1543.

Uomo mite, ragioniere, geometra, canonico agostiniano, astronomo, non voleva fare la rivoluzione, ma iniziò la rivoluzione, quella vera.
E non si è ancora compiuta, per molti non è neppure cominciata.

L’uomo non è al centro di tutto, anzi non lo era mai stato: difficile da digerire anche oggi, per molti.

Non avevano capito: il libro di Copernico venne messo all’indice solo nel 1616 dopo il clamore suscitato da Galileo (molto più “mediatico”) e dopo che nel 1611 i Gesuiti della Specola Vaticana avevano approvato le tesi copernicane di Galilei.

terra al centro nella bibbia di Lutero – Am anfang schuf Gott himmel und erden

I luterani e gli altri protestanti non si resero conto per nulla della “portata” della scoperta e di come avrebbe potuto essere utile alla Riforma: un’arma potente contro il pelagianesimo della chiesa umanista del Rinascimento.
Questo nonostante i collegamenti che poi, spesso arbitrariamente, vennero fatti, secoli dopo, tra la riforma e la rivoluzione copernicana.

Ho ascoltato in passato diversi studiosi di formazione marxiana parlare continuamente di rivoluzione copernicana, ma sono convinto che avevano capito poco. Vale, per capire questi, rileggere Ernst Bloch: «una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo.»
… cioè continuiamo a mettere al centro questo … Uomo.

Tutto sommato, forse, è giusto così, che è come dire: “eppur si muove”.