Signore, donaci sempre il tuo pane!

Incontro del 12 aprile

Signore, donaci sempre il tuo pane!
Vogliamo essere una comunità che condivide il pane che Tu hai benedetto e offerto, una comunità che si organizza secondo il tuo modello, per permetterci di servirti e trasformarci.
Non vogliamo mangiare da soli il nostro pane: né quello della fede, né quello frutto del lavoro.
Non vogliamo «congedare» le folle che si assemblano cercandoti, spesso senza saperlo.
Non vogliamo accettare rassegnati le statistiche che danno ormai per esclusi alcuni dei nostri fratelli.
Vogliamo seguirti, riceverti e condividerti, ognuno nella sua «tavola da cinquanta».
Vogliamo essere comunità che vivono di questa forza che ci viene dall’Eucaristia, per annunciare con la nostra vita, più che a parole, la verità del Vangelo, una verità trascendente perché ci mostra qualcosa che va al di là dell’individualismo, un Regno che è già tra di noi quando ci uniamo per condividere il pane in tuo nome, Signore.
Da “El verdadero poder es el servicio” di Jorge Mario Bergoglio 2007

Il foglietto
Il foglietto per la stampa

La divisione dei pani.

Incontro del 19 giugno

di Tonino Bello
…la pagina della divisione dei pani. Il dividendo sono i cinque pani e i due pesci; il divisore è costituito da cinquemila persone. Gli altri evangelisti aggiungono senza contare le donne e i bambini. Una divisione con le cifre decimali. Tutti furono sazi: questo è il risultato, il quoziente. Ma c’è anche il resto: avanzarono dodici canestri. E’ una vera e propria divisione: perché la chiamarono moltiplicazione dei pani? E siamo ancora così tardi nel capire per quale motivo il Signore ha voluto prendere un bambino, che a quel tempo non contava niente, come non contavano niente le donne e i vecchi; che volutamente ha scelto il segno della fragilità umana, della trascuratezza, dell’emarginazione?

Il pane e la parola

Incontro del 31 ottobre

Cristo, oggi sono in cerca di pane,
il mio pane quotidiano,
quello che serve per la fame di oggi,
per passare di là oggi,
per avere la forza di remare
sotto la tempesta di oggi.
Il pane che non ha profumo se non di sudore,
il pane che non ha gusto, se non di vita,
il pane che fa stare in piedi,
che serve a camminare,
a remare, a vangare,
a combattere con fede, a morire in pace.
…”in principio era la Parola”
e la parola è il pane quotidiano
per ogni uomo che viene al mondo.
Primo Mazzolari
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