Non abbiamo più vino.

Incontro del 11 novembre

Maria, donna del vino nuovo,
quante volte sperimentiamo pure noi
che il banchetto della vita languisce
e la felicità si spegne
sul volto dei commensali!
E il vino della festa che vien meno.
Sulla tavola non ci manca nulla:
ma senza il succo della vite,
abbiamo perso il gusto del pane che sa di grano.
Mastichiamo annoiati i prodotti dell’opulenza:
ma con l’ingordigia degli epuloni e con la
rabbia di chi non ha fame.
Le pietanze della cucina nostrana hanno
smarrito gli antichi sapori,
ma anche i frutti esotici hanno ormai poco da dirci.
Tu lo sai bene da che cosa deriva questa
inflazione di tedio.
Le scorte di senso si sono esaurite.
Non abbiamo più vino.
Gli odori asprigni del mosto
non ci deliziano l’anima da tempo.
Le vecchie cantine non fermentano più.
E le botti vuote danno solo spurghi d’aceto.
Muoviti, allora, a compassione di noi,
e ridonaci il gusto delle cose.
Solo così le giare della nostra esistenza
si riempiranno fino all’orlo di significati ultimi.
E l’ebbrezza di vivere e di far vivere
ci farà finalmente provare le vertigini.
Tonino Bello
Il foglietto

Senza di te cammino nelle tenebre

Incontro del 4 novembre

Colui che disse ad Adamo “Dove sei?”,
Signore, tu sei la mia luce;
senza di te cammino nelle tenebre,
senza di te non posso
neppure fare un passo,
senza di te non so dove vado,
sono un cieco
che pretende di guidare un altro cieco.

Se tu mi apri gli occhi, Signore,
io vedrò la tua luce,
i miei piedi cammineranno
nella via della vita.
Signore, se tu mi illuminerai
io potrò illuminare:
tu fai noi luce nel mondo.
Carlo Maria Martini
Il foglietto

Amore, ecco, mi arrendo

Incontro del 21 ottobre

Amore, che mi formasti
a immagine dell’Iddio che non ha volto,
Amore che sì teneramente
mi ricomponesti dopo la rovina,
Amore, ecco, mi arrendo:
sarò il tuo splendore eterno.
Amore, che mi hai eletto fin dal giorno
che le tue mani plasmarono il corpo mio,
Amore, celato nell’umana carne,
ora simile a me interamente sei,
Amore ecco, mi arrendo:
sarò il tuo possesso eterno.
Amore, che al tuo giogo
anima e sensi, tutto m’hai piegato,
Amore, tu m’involi nel gorgo tuo,
il cuore mio non resiste più,
ecco, mi arrendo, Amore:
mia vita ormai eterna.
David Maria Turoldo
Il foglietto

Fa’ che non creda

Incontro del 14 ottobre

Fa’ che non creda
che ci siano vocazioni privilegiate, più perfette,
e che non presuma di abbracciarle
per essere da più degli altri.
Quale che sia, la mia vocazione è la più grande;
e l’erba del mio giardino è la più verde
perché è quella che tu hai annaffiato per me.
Per seguire la tua voce dammi
la generosità di Abramo,
la prontezza di Samuele,
la naturalezza di Maria.
E dammi la pazienza di attendere e l’umiltà
di scegliere quella strada fra tutte,
e la capacità di viverle tutte
in quella unica che è mia.
Adriana Zarri
Il foglietto

Anche se non sanno ancora pronunciare il tuo nome…

Incontro dell’8 ottobre

Noi ti presentiamo, come un’offerta santa, tutti i gesti di bontà, di accoglienza, di dedizione che vengono compiuti ogni giorno in questo mondo. Degnati di riconoscerli come la verità della nostra umanità, che parla più forte di tutti i gesti di rifiuto e di odio. Degnati di benedire gli uomini e le donne di compassione che ti rendono gloria, anche se non sanno ancora pronunciare il tuo nome.
Anne-Marie Pelletier
Il foglietto

…lezione di incarnazione

Incontro del 30 settembre

Cristo è venuto per tutti,
per tutti gli uomini
di tutti i paesi e di tutti i tempi.
E tuttavia si è incarnato
in un popolo, in una cultura,
ha adottato una lingua e dei costumi
che non erano la lingua e i costumi
di tutti gli uomini
di tutti i paesi e di tutti i tempi.
Era figlio del falegname di Nazareth.
Dobbiamo capire questa
lezione di incarnazione,
restare sempre legati all’umanità intera
e alla Chiesa universale
e nello stesso tempo incarnarci,
ognuno di noi,
nella Nazareth che ci è vicina.
Dom Helder Câmara
Il foglietto

Il buon uso del tempo

Incontro del 23 settembre

Tu sai, mio Dio, che sono debole e impreparato al buon uso del tempo. Non ti fidare troppo della mia resistenza alla tentazione, non mi lasciare a lungo esposto nella prova.
Perché io voglio sinceramente benedire il tuo nome, desidero realmente entrare nel tuo regno, sono certo che la tua volontà è il compimento del mio bene. Credo con tutto il cuore che tu custodisci le cose buone per le quali riesco a trovare il tempo, affinché non vadano perdute. E che sei pronto a sciogliermi dal tempo che ho perduto nel momento stesso in cui riesco a vincere la mia paura e a confessare la mia colpa.
Quando io ti rendo disponibile il tempo che mi affidi, e lo arrischio per venire in soccorso della mancanza del mio fratello, io so che il mio tempo si arricchisce fino a cento volte, fin d’ora: e molto mi viene perdonato.
E quando infine riconosco la stupidità della mia colpa, e mi rivolgo contrito a te, Padre, non incontro l’ombra del tuo risentimento, ma soltanto la tenacia della tua fedeltà. Scopro che il tempo perduto fu per te il tempo dell’attesa e il tempo insperabilmente ritrovato è subito il tempo della festa.
Carlo Maria Martini
Il foglietto

Dio costruisce sul nulla.

Incontro del 17 settembre

Dio costruisce sul nulla. È con la sua morte che Gesù ha salvato il mondo; è con il niente degli apostoli che ha fondato la Chiesa; è con la santità e nel nulla dei mezzi umani che si conquista il cielo e che la fede viene propagata.
Charles de Foucauld
Il foglietto