1517: Festeggiare!

LutherQuando, in occasione del compleanno o, peggio, dell’onomastico che “cadeva” il primo gennaio, cercavo di fare gli auguri a mio suocero, mi rispondeva: “c’è poco da festeggiare sono più vecchio di un anno” esprimendo il concetto in modo molto più colorito ed efficace. Cercavo in tutti i modi di convincerlo che, invece, c’era molto da festeggiare, non si convinceva, …mai!
Parlando, qualche mese fa, dell’ “anniversario della riforma” anche a me è capitato di dire: “non si può festeggiare quando i fratelli si dividono”. Leggi tutto “1517: Festeggiare!”

Guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

lavIncontro del 10 novembre

Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità. 2 Ts 3,7-21

Il foglietto: Parte A Parte B

Dio non è dei morti, ma dei viventi.

la20pauraIncontro del 4 novembre

Uomini vanno a Dio nella loro tribolazione,
piangono per aiuto, chiedono felicità e pane,
salvezza dalla malattia, dalla colpa, dalla morte.
Così fanno tutti, tutti, cristiani e pagani.
Uomini vanno a Dio nella sua tribolazione,
lo trovano povero, oltraggiato, senza tetto né pane,
lo vedono consunto da peccati, debolezza e morte:
I cristiani stanno vicino a Dio nella sua sofferenza.
Dio va a tutti gli uomini nella loro tribolazione,
sazia il corpo e l’anima del suo pane,
muore in croce per i cristiani e pagani
e a questi e a quelli perdona. (Dietrich Bonhoeffer)

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Che “genere” di Dio – L’ideologia che non c’è

copertinaRecentemente la Parrocchia di S. Maria delle Grazie (Avellino) ha ospitato un incontro sull’ “ideologia del gender”, che io reputo – da cristiano, da cattolico e da medico – falsa e tendenziosa sia nei modi che nei termini in cui essa viene proposta.

Credo che il “credente” di oggi, molto più di quello di ieri, sia chiamato ad uno scatto di qualità: smetterla, una volta per tutte, di delegare e/o permettere a terzi di “pensare” al suo posto. Il discernimento dovrebbe essere, per lui, pratica quotidiana – puntualmente misconosciuta nella catechesi – per allenarsi ad impedire a chicchessia di “pensare” al suo posto e provare così ad evitare l’unico peccato indicato da Gesù come tale: il tradimento dello Spirito (Mc 3, 28-29). Leggi tutto “Che “genere” di Dio – L’ideologia che non c’è”

Senza confini

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Incontro del 26 ottobre

Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Leggi tutto “Senza confini”

Giusti-ficati

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Incontro del 21 ottobre

…Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Leggi tutto “Giusti-ficati”

ἄσκησις

mgandhiIncontro del 14 ottobre

…Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». Leggi tutto “ἄσκησις”

Solo lo straniero

codexaureus_cleansing_of_the_ten_lepersIncontro del 5 ottobre

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».Luca 17

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Servi inutili


lavanda-dei-piediIncontro del 28 settembre

Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».Luca 17
Leggi tutto “Servi inutili”

Il pane sporco

panesIncontro del 14 settembre

Dalla meditazione nella messa mattutina
di Papa Francesco del 8.11.2013

Gli amministratori corrotti «devoti della dea tangente» commettono un «peccato grave contro la dignità» e danno da mangiare «pane sporco» ai propri figli: a questa «furbizia mondana» si deve rispondere con la «furbizia cristiana» che è «un dono dello Spirito Santo». Leggi tutto “Il pane sporco”