Il Dio di tutti i sette giorni della settimana

Incontro del 21 maggio

Non cercavo più
i segni miracolosi o mitici della presenza di Dio.
Non volevo più ragionare su di Lui,
volevo conoscerlo.
Cercavo il Dio
di tutti i sette giorni della settimana,
non il Dio della domenica.
Non è stato difficile trovarlo, no!
Non è stato difficile
perché Lui era già là ad attendermi.
E l’ho trovato.
Sento la sua Presenza.
La sento nella storia.
La sento nel silenzio.
La godo nella speranza.
L’afferro nell’amore.
Mi è così vicina.
Mi conforta.
Mi rimprovera.
E’ il cuscino della mia intimità.
Il mio tutto.

fratel Carlo
Il foglietto versione breve
Il foglietto

“La furia del coronavirus mostra la follia della guerra.”

commento alla V di quaresima di don Gerardo Capaldo

Don Gerardo con Mons. Bettazzi

Riceviamo con grande piacere
questo intervento di don Gerardo
per decenni colonna portante
della comunicazione della diocesi
di Avellino

Momento triste per il mondo, di severo impegno per circoscrivere i danni di questa pandemia. Ma anche opportunità di un comune coinvolgimento nel coglierne la lezione. Lo stesso segretario dell’Onu ha ammonito: “La furia del coronavirus mostra la follia della guerra. Ecco perché chiedo un cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”. Leggi tutto ““La furia del coronavirus mostra la follia della guerra.””

Ceniamo insieme e poi discutiamo…

Comunione Aperta, messa libera, Intercomunione, Ospitalità Eucaristica… : diverse volte, in tempi diversi, c’è stato chi ha usato e chi ha contestato, anche aspramente, queste espressioni.
– Può mai la Cena essere chiusa, non libera, inospitale?
Alla Cena partecipano i cristiani, esseri umani, paurosi, traditori, divisi…
Signore, fa’ che la Tua Cena non sia la celebrazione delle divisioni, anzi, della divisione.
Leggi: Ceniamo insieme e poi discutiamo

Egli viene

Egli viene.
E con Lui viene la gioia.
Se lo vuoi, ti è vicino.
Anche se non lo vuoi, ti è vicino.
Ti parla anche se non parli.
Se non l’ami, egli ti ama ancor di più.
Se ti perdi, viene a cercarti.
Se non sai camminare, ti porta.
Se tu piangi, sei beato perché lui ti consola.
Se sei povero, hai assicurato il regno dei cieli.
Se hai fame e sete di giustizia, sei saziato.
Se perseguitato per causa di giustizia,
puoi rallegrarti ed esultare.
Così entra nel mondo la gioia,
attraverso un bambino che non ha niente.
La gioia è fatta di niente,
perché ogni uomo che viene al mondo
viene a mani vuote.
Cammina, lavora e soffre a mani vuote,
muore e va di là a mani vuote.
Primo Mazzolari

Tra il “non ancora” e il “già”

Memoria di Pasquale Pirone
21.09.2014

“Vivere tra il già e il non ancora”,
così spesso Pasquale parlava di speranza,
di progresso e di “speranza di progresso”.

Noi…, noi siamo nati in questo tempo,
eletti o condannati a vivere nel chronos,
in questo chronos.

Al di là di questo tempo Pasquale,
da morto che era…, “ora” rivive con Cristo:
per grazia salvato e risuscitato,
“ora” siede nei cieli a mostrare nei secoli futuri
la straordinaria ricchezza della Sua grazia (cfr. Efesini 2).
E prega, e cammina, e cena con noi e con Lui.

Ma, per noi, nel nostro Χρόνος, non c’è,
non ci abbandoniamo a strane fantasie,
inganni consolatorii,
per noi c’è il vuoto,
il vuoto.

Ma…

Non c’è nulla che possa sostituire
l’assenza di una persona a noi cara.
Non c’è alcun tentativo da fare,
bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.
Ciò può sembrare a prima vista molto difficile,
ma è al tempo stesso una grande consolazione,
perché finché il vuoto resta aperto
si rimane legati l’un l’altro per suo mezzo.
E’ falso dire che Dio riempie il vuoto;
Egli non lo riempie affatto,
ma lo tiene espressamente aperto,
aiutandoci in tal modo a conservare
la nostra antica reciproca comunione,
sia pure nel dolore.
Ma la gratitudine trasforma
il tormento del ricordo in una gioia silenziosa.
I bei tempi passati si portano in sé non come una spina,
ma come un dono prezioso.
Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi,
di consegnarci ad essi;
così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso,
ma lo si osserva in momenti particolari
e, per il resto, lo si conserva
come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.
Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli.
Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa

E questo è il senso, per questo ha senso fare memoria.

Assemblea gruppo SAE Avellino Salerno

Ovviamente sono invitati a partecipare tutti gli amici della comunità non solo quelli iscritti al SAE (N.d.A.)

Cari tutti e tutte,
si avvicina il nostro incontro di fine anno sociale a Monteforte Irpino il 1-2 giugno al Villaggio evangelico.
Qualche informazione al riguardo.

La struttura dell’incontro sarà grosso modo la seguente.
Sabato 1
Arrivo alle 17.00. A seguire: momento di preghiera, relazione mia sul tema “Chiesa corpo di Cristo”, cena, animazione.
Domenica 2
Colazione, momento di preghiera, proiezione di un docufilm sul tema delle migrazioni (in continuità con l’incontro a Salerno venerdì scorso), assemblea (di confronto su quanto ė stato fatto nel corso dell’anno e programmatica per l’anno a venire), pranzo, culto ecumenico (anch’esso sul tema delle migrazioni).
Al termine del culto, verso le 18.00 ė prevista la partenza. Leggi tutto “Assemblea gruppo SAE Avellino Salerno”