Sedèr

Incontro del 12 aprile

Incontro insieme al gruppo ecumenico Avellino-Salerno sulla Pasqua Ebraica ispirandosi al “Sedèr” degli ebrei di Roma. Momento di preghiera e di riflessione a cui segue la condivisione e l’assaggio dei simboli pasquali e che aiuta a comprendere meglio la Pasqua Cristiana.

Per non vergognarsi d’essere uomo.

Incontro del 3 aprile

Signore,
questa esistenza io l’accetto,
e l’accetto in speranza.
Una speranza
che tutto comprende e sopporta,
una speranza che non so mai
se la posseggo davvero.
Una speranza
che nasce al mio profondo,
una speranza totale
che non posso sostituire
con angosce inconfessate e cose possedute.
Questa speranza assoluta
io me la riconosco e voglio averla:
di essa devo rispondere
come del compito più grande
della mia vita.
Io so, Signore,
che essa non è un’utopia,
ma viene da te,
nasce da te e abbraccia tutto
e tutto comprende come promessa
che l’umanità arriverà
alla pienezza di vita
e ogni uomo potrà davvero
non vergognarsi d’essere uomo.
Karl Rahner
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Incontro del 28 marzo

Chagall – Luca, 15,11-32

«Rallégrati, figlio mio,
perché tuo fratello era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato».
(Lc 15,32)
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In…Giustizia

Incontro del 22 marzo

«Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io
vi dico… O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
Luca 13
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Con cuore sincero

Incontro del 14 marzo

Dio grande e fedele,
che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero,
rinsalda la nostra fede nel mistero della croce
e donaci un cuore docile,
perché nell’adesione amorosa alla tua volontà
seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio.!
Coll 17 mar
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Ridestaci all’antico mandato di profeti

Incontro del 27 febbraio

Spirito di Pentecoste, ridestaci all’antico mandato di profeti.
Dissigilla le nostre labbra, contratte dalle prudenze carnali.
Introduci nelle nostre vene il rigetto per ogni compromesso.
E donaci la nausea di lusingare i detentori del potere per trarne vantaggio.
Trattienici dalle ambiguità.
Facci la grazia del voltastomaco per i nostri peccati.
Poni il tuo marchio di origine controllata sulle nostre testimonianze.
E facci aborrire dalle parole, quando esse non trovano puntuale verifica nei fatti.
Spalanca i cancelletti dei nostri cenacoli.
Aiutaci a vedere i riverberi delle tue fiamme
nei processi di purificazione che avvengono in tutti gli angoli della terra.
Aprici a fiducie ecumeniche.
E in ogni uomo di buona volontà facci scorgere le orme del tuo passaggio.
Tonino Bello
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A.D. 1500…

Incontro del 21 febbraio

O amato Padre, concedici di credere che per mezzo della morte del tuo Figlio hai annientato il peccato e la morte e per mezzo della sua risurrezione hai ridato l’innocenza e la vita eterna, cosicché noi, liberati dalla potenza del maligno, viviamo nel tuo Regno.
Cristo, il tuo amato Figlio morto e risorto per noi, ha detto che siamo suoi fratelli e sorelle; egli vuole seriamente che senza alcun dubbio e tentennamento crediamo in lui. Perciò imploriamo il tuo perdono, cosicché possiamo essere non soltanto giustificati, ma anche lieti e festosi, rendendo di tutto cuore grazie, lode e amore a te, Dio nostro, che sei stato e sei così buono e misericordioso. Amen.
Martin Lutero
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Tu che respingi i superbi…

Incontro del 13 febbraio

O Dio, che respingi i superbi
e doni la tua grazia agli umili,
ascolta il grido dei poveri e degli oppressi
che si leva a te da ogni parte della terra:
spezza il giogo della violenza e dell’egoismo
che ci rende estranei gli uni agli altri,
e fa’ che accogliendoci a vicenda come fratelli
diventiamo segno dell’umanità rinnovata nel tuo amore.

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Fiducia nella Parola

Incontro del 6 febbraio

Il Vangelo di questa domenica racconta – nella redazione di san Luca – la chiamata dei primi discepoli di Gesù (Lc 5,1-11). Il fatto avviene in un contesto di vita quotidiana: ci sono alcuni pescatori sulla sponda del lago di Galilea, i quali, dopo una notte di lavoro passata senza pescare nulla, stanno lavando e sistemando le reti. Gesù sale sulla barca di uno di loro, quella di Simone, detto Pietro, e gli chiede di staccarsi un poco da riva e si mette a predicare la Parola di Dio alla gente che si era radunata numerosa. Quando ha finito di parlare, gli dice di prendere il largo e di gettare le reti. Simone aveva già conosciuto Gesù e sperimentato la potenza prodigiosa della sua parola, perciò gli risponde: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti» (v. 5). E questa sua fede non viene delusa: infatti le reti si riempirono di una tale quantità di pesci che quasi si rompevano (cfr v. 6)

Il Vangelo di oggi ci interpella: sappiamo fidarci veramente della parola del Signore? Oppure ci lasciamo scoraggiare dai nostri fallimenti? …siamo chiamati a confortare quanti si sentono peccatori e indegni di fronte al Signore e abbattuti per i propri errori, dicendo loro le stesse parole di Gesù: “Non temere”. “E’ più grande la misericordia del Padre dei tuoi peccati! E’ più grande, non temere!”.
…essere discepoli significa mettere i nostri piedi sulle orme lasciate dal Maestro: sono le orme della grazia divina che rigenera vita per tutti.
Angelus Papa Francesco 7.2.2016
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