Il banchetto degli esclusi.

Incontro dell’11 ottobre

…nel Vangelo di questa domenica, Gesù ci parla della risposta che viene data all’invito di Dio – rappresentato da un re – a partecipare ad un banchetto di nozze (cfr Mt 22,1-14). L’invito ha tre caratteristiche: la gratuità, la larghezza, l’universalità. Gli invitati sono tanti, ma avviene qualcosa di sorprendente: nessuno dei prescelti accetta di prendere parte alla festa, dicono che hanno altro da fare; anzi alcuni mostrano indifferenza, estraneità, perfino fastidio. Dio è buono verso di noi, ci offre gratuitamente la sua amicizia, ci offre gratuitamente la sua gioia, la salvezza, ma tante volte non accogliamo i suoi doni, mettiamo al primo posto le nostre preoccupazioni materiali, i nostri interessi e anche quando il Signore ci chiama, tante volte sembra che ci dia fastidio. Leggi tutto “Il banchetto degli esclusi.”

500 anni …giustificazione e grazia

Incontro del 5 ottobre

da Sequela di Dietrich Bonhoeffer
Grazia a buon mercato è predicazione della remissione senza pentimento, è battesimo senza disciplina comunitaria, è cena senza confessione dei peccati, è assoluzione senza confessione personale. La grazia a buon mercato è grazia senza discepolato, grazia senza croce, senza Gesù Cristo.
…grazia a caro prezzo è il tesoro nascosto nel campo, per amore del quale l’uomo va a vendere con gioia tutto ciò che aveva; la pietra preziosa, per il cui valore il mercante dà tutti i suoi beni; la signoria regale di Cristo, per amore del quale l’uomo strappa da sé l’occhio che lo scandalizza; la chiamata di Gesù Cristo, per cui il discepolo abbandona le reti e si pone alla sua sequela. Grazia a caro prezzo è il vangelo, che si deve sempre di nuovo cercare, il dono per cui si deve sempre di nuovo pregare, la porta a cui si deve sempre di nuovo bussare… Leggi tutto “500 anni …giustificazione e grazia”

La sindrome di Giona

Incontro del 29 settembre

Papa Francesco 14.10.2013
C’è una grave malattia che minaccia oggi i cristiani: la «sindrome di Giona», quella che fa sentire perfetti e puliti come appena usciti da una tintoria, al contrario di quelli che giudichiamo peccatori e dunque condannati ad arrangiarsi da soli, senza il nostro aiuto. Gesù invece ricorda che per salvarci è necessario seguire «il segno di Giona», cioè la misericordia del Signore. È questo in sostanza il senso della riflessione proposta da Papa Francesco durante la messa celebrata stamani, lunedì 14 ottobre, nella cappella di Santa Marta.
Commentando le letture … il Pontefice ha iniziato proprio da quella «parola forte» con la quale Gesù apostrofa un gruppo di persone chiamandole «generazione malvagia». È «una parola — ha notato — che quasi sembra un insulto: questa generazione è una generazione malvagia. È molto forte! Gesù tanto buono, tanto umile, tanto mite, ma dice questa parola». Tuttavia, ha spiegato il Pontefice, egli non si riferiva certo alla gente che lo seguiva; si riferiva piuttosto ai dottori della legge, a quelli che cercavano di metterlo alla prova, di farlo cadere in trappola. Era tutta gente che gli chiedeva dei segni, delle prove. E Gesù risponde che l’unico segno che sarà dato loro sarà «il segno di Giona»… Leggi tutto “La sindrome di Giona”

Discernere i segni dei tempi

Incontro del 21 luglio

Ma se io, Signore, tendo l’orecchio
ed imparo a discernere i segni dei tempi,
distintamente odo i segnali
della tua rassicurante presenza alla mia porta.
E quando ti apro e ti accolgo
come ospite gradito della mia casa
il tempo che passiamo insieme mi rinfranca.
Alla tua mensa divido con te
il pane della tenerezza e della forza,
il vino della letizia e del sacrificio,
la parola di sapienza e della promessa,
la preghiera del ringraziamento
e dell’abbandono nelle mani del Padre.
E ritorno alla fatica del vivere
con indistruttibile pace.
Il tempo che è passato con te
sia che mangiamo sia che beviamo
è sottratto alla morte.
Adesso,anche se è lei a bussare,
io so che sarai tu ad entrare;
il tempo della morte è finito.
Abbiamo tutto il tempo che vogliamo
per esplorare danzando
le iridescenti tracce della Sapienza dei mondi.
E infiniti sguardi d’intesa
per assaporarne la Bellezza.
Carlo Maria Martini
Il foglietto: Parte A Parte B

La parola feconda.

Incontro del 12 luglio

 «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata»
Is 55,10-11;
Il foglietto: Parte A Parte B

The cloud

Incontro del 6 luglio

 Padre,
tu non sei un Dio frenetico:
non ti lasci prendere dall’agitazione
di chi è in perenne lotta con il tempo.
Regala qualche sosta al tuo popolo
perché si fermi sotto la tua «nube»
per riassaporare, nella gratitudine,
la freschezza della tua ombra
e ritrovare l’agilità di un buon passo
sulla strada che ancora ci resta da fare.
Nella tua tenerezza, tu non sei avaro
di ristoro e di pace per quanti ami.
Quando ci fermiamo per pigrizia,
per incapacità o per colpa, la tua nube
sosti sul nostro capo e resti con noi
finché ci rialziamo di nuovo.
Mandaci la brezza leggera dello Spirito,
che offre suggerimenti interiori
produce mentalità senza ricorrere alla forza
e spinge al cambio senza creare traumi. Tonino Bello
Il foglietto: Parte A Parte B

Aiutaci a perdonare!

Incontro del 23 giugno


Signore, mio Dio, ti ringrazio
di questo giorno che si chiude;
ti ringrazio di aver dato riposo al corpo e all’anima.
La tua mano è stata su di me,
mi ha protetto e mi ha difeso.
Perdona tutti i momenti di poca fede
e le ingiustizie di questo giorno.
Aiutami a perdonare tutti coloro
che sono stati ingiusti con me.
Ti affido i miei cari, ti affido questa casa,
ti affido il mio corpo e la mia anima.
Dio, sia santificato il tuo santo nome.!  Dietrich Bonhoeffer
Il foglietto: Parte A Parte B

Il pane e la carne

Incontro del 13 giugno

Non finisce mai lo stupore della Chiesa davanti a questa realtà. Uno stupore che alimenta sempre la contemplazione, l’adorazione e la memoria. Ce lo dimostra un testo molto bello della Liturgia di oggi, il Responsorio della seconda lettura dell’Ufficio delle Letture, che dice così: «Riconoscete in questo pane, colui che fu crocifisso; nel calice, il sangue sgorgato dal suo fianco. Prendete e mangiate il corpo di Cristo, bevete il suo sangue: poiché ora siete membra di Cristo. Per non disgregarvi, mangiate questo vincolo di comunione; per non svilirvi, bevete il prezzo del vostro riscatto».
C’è un pericolo, c’è una minaccia: disgregarci, svilirci. Cosa significa, oggi, questo “disgregarci” e “svilirci”?
Leggi tutto “Il pane e la carne”

Relazioni acide…

Incontro del 7 giugno
Cari fratelli, lo so che la Trinità è molto più che una formula esemplare per noi, e che non è lecito comprimerne la ricchezza alla semplice funzione di analogia. Ma se oggi c’è un insegnamento che dobbiamo apprendere con urgenza da questo mistero, è proprio quello della revisione dei nostri rapporti interpersonali.
Altro che “relazioni”. L’acidità ci inquina. Stiamo diventando corazze. Più che luoghi d’incontro, siamo spesso piccoli centri di scomunica reciproca. Tendiamo a chiuderci. La trincea ci affascina più del crocicchio. L’isola sperduta, più dell’arcipelago. Il ripiegamento nel guscio, più della esposizione al sole della comunione e al vento della solidarietà. Sperimentiamo la persona più come solitario auto-possesso, che come momento di apertura al prossimo. E l’altro, lo vediamo più come limite del nostro essere, che come soglia dove cominciamo a esistere veramente. (Tonino Bello)
Il foglietto: Parte A Parte B

Coraggiosi inventori di pace


Incontro del 31 maggio

Signore,
Tu vuoi donarci un cuore nuovo e uno spirito nuovo
Tu infondi in noi uno spirito di amore e di pace.
Noi ci sentiamo tanto deboli e peccatori di fronte a te
noi abbiamo troppe volte
scelto la morte e non la vita.
Armi di morte stanno uccidendo
tanti nostri fratelli e sorelle
Innumerevoli sono le devastazioni,
senza fine coloro che sono costretti
ad abbandonare le loro case
questi drammi ci pesano e ci schiacciano
e non siamo capaci di conversione.
Ma ancora più ci schiacciano
l’odio, le vendette, il rancore tra i popoli. Leggi tutto “Coraggiosi inventori di pace”