Perché in questo Natale…

Incontro del 5 dicembre

Signore Gesù,
che cammini sulla nostra terra
e soffri le nostre povertà
per annunciare il comandamento della carità,
infondi in noi il tuo Spirito d’amore
che apra i nostri occhi,
per riconoscere in ogni uomo un fratello:
e finalmente diventi quotidiano
il gesto semplice e generoso
che offre aiuto e sorriso,
cura e attenzione al fratello che soffre,
perché in questo Natale
non facciamo festa da soli. Amen.
Carlo Maria Martini
Il foglietto

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

Incontro del 28 novembre

«L’anima mia magnifica il Signore
il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Luca 1,46-56
Il foglietto

Ripensare alla nostra storia

Incontro del 21 novembre

Mentre tutti gli altri si rivolgono a Gesù con disprezzo – “Se tu sei il Cristo, il Re Messia, salva te stesso scendendo dal patibolo!” – quell’uomo, che ha sbagliato nella vita, alla fine si aggrappa pentito a Gesù crocifisso implorando: «Ricordati di me, quando entrerai nel tuo regno» (Lc 23,42). E Gesù gli promette: «Oggi con me sarai nel paradiso» (v. 43): il suo Regno. Gesù pronuncia solo la parola del perdono, non quella della condanna; e quando l’uomo trova il coraggio di chiedere questo perdono, il Signore non lascia mai cadere una simile richiesta. Oggi tutti noi possiamo pensare alla nostra storia, al nostro cammino. Ognuno di noi ha la sua storia; ognuno di noi ha anche i suoi sbagli, i suoi peccati, i suoi momenti felici e i suoi momenti bui. Leggi tutto “Ripensare alla nostra storia”

Il fuoco

Incontro del 14 novembre

Preghiamo che il fuoco del giudizio
– cioè il fuoco dell’amore divino –
consumi non i peccatori,
ma la parte di male che è in ciascuno di essi.
Così la divisione fra “capri” e “pecore”
del giudizio universale
non si farà tra due moltitudini di esseri umani,
ma all’interno di ciascuno di loro (noi).
Olivier Clement
Il foglietto

Aiutami a pregare

Incontro del 7 novembre

Aiutami a pregare
e a raccogliere i miei pensieri su di te;
da solo non sono capace.
C’è buio in me,
in Te invece c’è luce;
sono solo, ma tu non m’abbandoni;
non ho coraggio, ma Tu mi sei d’aiuto;
sono inquieto, ma in Te c’è la pace;
c’è amarezza in me, in Te pazienza;
non capisco le tue vie,
ma tu sai qual è la mia strada.
Padre del cielo,
siano lode e grazie a Te
per la quiete della notte,
siano lode e grazie a Te
per il nuovo giorno.
Signore,
qualunque cosa rechi questo giorno,
il tuo nome sia lodato! Amen
Dietrich Bonhoeffer
Il foglietto

Restituire!

Incontro del 31 ottobre

… la gioia con cui compie le sue azioni, una gioia che lo rende straordinariamente, quasi, diremmo, sconsideratamente generoso, al di là di ogni calcolo. Gli si potrebbe fare osservare che se dà la metà dei suoi beni ai poveri, l’altra metà non gli basta per restituire il quadruplo! In realtà, Zaccheo ha, per così dire, perso il senso della misura, è stato trasformato dall’amicizia e dalla riconciliazione con Gesù e per questo ciò che gli importa è di lasciar risuonare intorno a sé la gioia con abbondanza, quale segno della sua conversione. Il primo frutto dell’incontro penitenziale è dunque la gioia, una gioia che deborda, trabocca intorno a noi e che ci fa compiere con facilità azioni anche difficili a cui non ci saremmo mai decisi prima di aver ascoltato la parola di Gesù. La seconda sottolinea tura del cammino di Zaccheo è che lui stesso propone a Gesù la «penitenza» che vuoi fare e Gesù l’approva. Zaccheo propone ciò che è più adatto per un uomo avido, imbroglione, desideroso di possedere come è lui. Ha saputo cogliere il proprio punto debole e su questo si rinnova. Per lui il frutto di « penitenza» è la generosità verso i poveri, la prontezza nel riparare i torti che ha arrecato agli altri (non lunghe formule di preghiera, non pellegrinaggi, non gesti esteriori che non toccano). È la sua personale, storica, precisa penitenza.. Gesù l’approva e gli dice: « Oggi la salvezza è entrata in questa casa».
Carlo Maria Martini – “scuola della parola”
Il foglietto

La preghiera del povero attraversa le nubi né si quieta finché non sia arrivata;

Incontro del 24 ottobre

Il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.
Siracide 35,15b-17.20-22a
Il foglietto

Vieni, giovinezza di Dio

Incontro del 17 ottobre

Vieni, giovinezza di Dio,
nel muto silenzio della nostra incapacità
di lasciarci amare da Te e di amarci!
Vieni nella caducità della vita,
nella fatica dei giorni,
nel dolore del tempo, nella solitudine del cuore.
Innamoraci di Te,
che vieni innamorato di noi.
Fa’ che per Te, umile Dio,
convertito alla fragilità della creatura,
siamo capaci del gesto nuovo dell’amore,
della resa di chi, perdutamente,
si consegna a Te,
l’Amato che non delude e non deluderà mai…
Allora, si scioglierà la lingua del cuore
e cederà la resistenza dolorosa dell’anima.
Il muto silenzio si farà parola,
e il cuore arderà nuovo
nel fuoco divorante del Tuo Amore.
Vieni, speranza del mondo,
giovinezza dell’anima, consumata giustizia,
intramontabile pace.
Fa’ di noi i prigionieri della speranza:
e l’intera vita nostra Ti venga incontro
con segni inequivocabili dell’attesa. Amen.
Bruno Forte
Il foglietto

E’ salvo!

Incontro del 9 ottobre

Cf. Luca 17, 11-19
E’ salvo! Il samaritano guarito che torna a lodare Dio in Gesù, ha riconosciuto che ” è Gesù Cristo la novità. E’ Lui il miracolo, l’infinitamente meraviglioso che fa dell’uomo che lo conosce e che da Lui è conosciuto, un uomo meraviglioso, una volta per sempre e fino al suo più profondo.” Karl Barth
Il foglietto

Inutili…

Incontro del 3 ottobre

Commento a Lc 17, 5-10
“Qualcuno di noi consiglierebbe a questo servo di andare al sindacato a cercare un po’ di consiglio, di come fare con un padrone così. Ma Gesù dice: ‘No, il servizio è totale’, perché Lui ha fatto strada con questo atteggiamento di servizio;
Lui è il servo. Lui si presenta come il servo, quello che è venuto a servire e non a essere servito: così lo dice, chiaramente. E così, il Signore fa sentire agli apostoli la strada di quelli che hanno ricevuto la fede, quella fede che fa miracoli. Sì, questa fede farà miracoli sulla strada del servizio”.
“La pigrizia ci allontana dal servizio e ci porta alla comodità, all’egoismo. Tanti cristiani così … sono buoni, vanno a Messa, ma nel servizio fanno acqua… Ma quando dico servizio, dico tutto: servizio a Dio nell’adorazione, nella preghiera, nelle lodi; servizio al prossimo, quando devo farlo; servizio fino alla fine, perché Gesù in questo è forte: ‘Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, adesso dite siamo servi inutili’. Servizio gratuito, senza chiedere niente”.
Papa Francesco casa Santa Marta 11.11.14
Il foglietto