Egli ha cura di noi

Incontro del 27 febbraio

Noi crediamo tutti in un unico Dio,
creatore del cielo e della terra,
che si è dato a noi come Padre,
affinché diventassimo suoi figli,
Egli ci nutrirà e custodirà,
anima e corpo, in ogni tempo;
da ogni sciagura ci difenderà,
nessuna pena dovrà schiacciarci.
Egli ha cura di noi, ci protegge e veglia;
ogni cosa è sottoposta al suo potere.
Martin Lutero
Il foglietto

Fino a quando … la Notte?

Incontro del 19 febbraio

Fino a quando, Signore?
Di anfratto in anfratto il grido si propaga
Dai silenzi dell’anima.

Fino a quando continuerà
a ingoiarmi la Notte?
E tu a nasconderti: perché?

Forse anche a te è negato svelarti,
e resterai sconosciuto anche sotto
la coltre di morte?

Ma il canto ci salverà,
e splenderanno gli occhi
anche dell’oscura tua Notte.
David Maria Turoldo
Il foglietto

Dio odia le fantasticherie, perché rendono superbi e pretenziosi.

Incontro del 13 febbraio

Infinite volte tutta una comunità cristiana si è spezzata, perché viveva di un ideale…
Dobbiamo essere profondamente delusi degli altri, dei cristiani in generale, se va bene, anche di noi stessi, quant’è vero che Dio vuole condurci a riconoscere la realtà di una vera comunione cristiana… Il Signore non è Signore di emozioni, ma della verità. Solo la comunità che è profondamente delusa per tutte le manifestazioni spiacevoli connesse con la vita comunitaria, incomincia ad essere ciò che deve essere di fronte a Dio, ad afferrare nella fede le promesse che le sono state fatte. Quanto prima arriva, per il singolo e per tutta la comunità, l’ora di questa delusione, tanto meglio per tutti. Una comunità che non fosse in grado di sopportare una tale delusione e non le sopravvivesse, che cioè restasse attaccata al suo ideale, quando questo deve essere frantumato, in quello stesso istante perderebbe tutte le promesse di comunione cristiana stabile e, prima o dopo, si scioglierebbe…
Chi ama il suo ideale di comunità cristiana più della comunità cristiana stessa, distruggerà ogni comunione cristiana, per quanto sincere, serie, devote siano le sue intenzioni personali. Leggi tutto “Dio odia le fantasticherie, perché rendono superbi e pretenziosi.”

Il sale e la lampada

Incontro del 6 febbraio

“La fuga nell’invisibilità è rinnegamento della chiamata. Una chiamata di Gesù che vuole restare comunità invisibile non è più comunità che segue Gesù …. Il moggio sotto cui la comunità visibile nasconde la sua luce può essere sia paura degli uomini sia cosciente conformismo con il mondo per conseguire determinati scopi, siano essi di carattere missionario che di un malinteso amore per gli uomini. Ma potrebbe anche essere, e questo è ancora più pericoloso, una cosiddetta teologia riformata che osa persino chiamarsi “theologia Crucis” e che è caratterizzata dal fatto che alla “farisaica” visibilità preferisce una “umile” invisibilità sotto forma di totale incorporazione nel mondo. In questo caso segno di riconoscimento della comunità non è una eccezionale visibilità, ma una sua conferma nella “justitia Civilis”… Leggi tutto “Il sale e la lampada”

“Non voglio pregare”

Incontro del 30 gennaio

“In generale l’uomo non prega volentieri. E’ facile che egli provi, nel pregare, un senso di noia, un’imbarazzo, una ripugnanza, una ostilità addirittura. Qualunque alra cosa gli sembra più attraente e più importante. Dice di non aver tempo, di aver impegni urgenti, ma appena ha tralasciato di pregare, eccolo mettersi a fare le cose più inutili.
L’uomo deve smettere di ingannare Dio e se stesso.
E’ molto meglio dire apertamente:
“Non voglio pregare”.
Romano Guardini
Il foglietto

Purificaci dai nostri giudizi temerari

Incontro del 23 gennaio

O Dio onnipotente,
ci rivolgiamo a te con cuore contrito;
nella nostra sincera ricerca della tua verità
purificaci dai nostri giudizi temerari sugli altri,
e guida le chiese a crescere nella comunione.
Aiutaci ad abbandonare i nostri timori
così da poter comprendere meglio gli altri e gli stranieri che sono tra noi.
Te lo chiediamo nel nome dell’Unico Giusto,
il tuo amato Figlio Gesù Cristo. Amen
da SPUC 2020
Il foglietto

Siamo venuti a cercarti

Incontro del 9 gennaio

Siamo venuti a cercarti, o Signore,
ma perché prima tu ci hai cercato.
Desideriamo incontrarti
ma sei tu, o Signore,
che organizzi l’incontro.
Fatti conoscere, o Signore, come colui
che ha in mano l’iniziativa della mia vita.
Concedi a me, o Signore,
di non banalizzare questo mistero,
di non fermarmi e fissarmi
sulle cose che penso di avere preparato,
pensato, fatto
ma di essere disponibile e libero
per accogliere la tua Parola.
Carlo Maria Martini
Il foglietto

Viene nel mondo la luce vera

Incontro del 3 gennaio

(Gv. 1, 1-18) Nel mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio c’è anche un aspetto legato alla libertà umana, alla libertà di ciascuno di noi. Infatti, il Verbo di Dio pianta la sua tenda tra noi, peccatori e bisognosi di misericordia. E tutti noi dovremmo affrettarci a ricevere la grazia che Egli ci offre. Invece, continua il Vangelo di san Giovanni, «i suoi non lo hanno accolto» (v. 11). Anche noi tante volte lo rifiutiamo, preferiamo rimanere nella chiusura dei nostri errori e nell’angoscia dei nostri peccati. Ma Gesù non desiste e non smette di offrire se stesso e la sua grazia che ci salva! Gesù è paziente, Gesù sa aspettare, ci aspetta sempre. Questo è un messaggio di speranza, un messaggio di salvezza, antico e sempre nuovo. E noi siamo chiamati a testimoniare con gioia questo messaggio del Vangelo della vita, del Vangelo della luce, della speranza e dell’amore. Perché il messaggio di Gesù è questo: vita, luce, speranza, amore.
Papa Francesco – 5 gennaio 2014
Il foglietto

Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo

Incontro del 19 dicembre

«Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro. Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì”.
Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile. Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”…
da: Sermone III avvento 1939 – D. Bonhoeffer
Il foglietto