Lettere dal carcere

Incontro del 3 aprile

Quando si è rinunciato del tutto a fare qualcosa di se stessi: un santo, un peccatore convertito o un uomo di chiesa, un giusto o un ingiusto, un malato o un sano, allora ci si getta interamente nelle braccia di Dio, allora si prendono finalmente sul serio non le proprie, ma le sofferenze di Dio nel mondo, allora si veglia con Cristo nel Getsemani e, io penso, questa è fede, questa è metanoia; e così diventiamo uomini, diventiamo cristiani.
Dietrich Bonhoeffer, Lettere dal carcere
Il foglietto

“La furia del coronavirus mostra la follia della guerra.”

commento alla V di quaresima di don Gerardo Capaldo

Don Gerardo con Mons. Bettazzi

Riceviamo con grande piacere
questo intervento di don Gerardo
per decenni colonna portante
della comunicazione della diocesi
di Avellino

Momento triste per il mondo, di severo impegno per circoscrivere i danni di questa pandemia. Ma anche opportunità di un comune coinvolgimento nel coglierne la lezione. Lo stesso segretario dell’Onu ha ammonito: “La furia del coronavirus mostra la follia della guerra. Ecco perché chiedo un cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”. Leggi tutto ““La furia del coronavirus mostra la follia della guerra.””

Gerusalemme è la città…

Incontro del 26 marzo

Vieni, Spirito del Padre e di Gesù,
guidaci verso tutta la verità,
aiutaci a dimorare nell’amore di Gesù,
a ricordare e a compiere
tutto quello che Gesù ci ha insegnato.
Signore Gesù, sotto la guida del tuo Spirito,
cerchiamo di ricordare le parole
che ci dicevi quando eri tra noi.
Avevamo lasciato tutto e ti avevamo seguito.
Eravamo conquistati dalla tua parola
e dai gesti prodigiosi,
con cui sanavi le debolezze umane. Leggi tutto “Gerusalemme è la città…”

La Sua venuta è sicura come l’aurora

Incontro del 19 marzo

«Venite, ritorniamo al Signore:
egli ci ha straziato ed egli ci guarirà.
Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà.
Dopo due giorni ci ridarà la vita
e il terzo ci farà rialzare,
e noi vivremo alla sua presenza.
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.
Verrà a noi come la pioggia d’autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra».
Os 6,1…
Il foglietto

…accogli le nostre preghiere

Incontro del 12 marzo

O Dio, accogli le nostre preghiere: quelle espresse ad alta voce e quelle che abbiamo tenuto nel cuore, incapaci di esprimerle. Con una sola voce, una sola mente e un solo cuore, ora ti preghiamo tutti insieme, sospinti dallo Spirito e uniti in Cristo Gesù, come Egli stesso ci ha insegnato…
Il foglietto

Egli ha cura di noi

Incontro del 27 febbraio

Noi crediamo tutti in un unico Dio,
creatore del cielo e della terra,
che si è dato a noi come Padre,
affinché diventassimo suoi figli,
Egli ci nutrirà e custodirà,
anima e corpo, in ogni tempo;
da ogni sciagura ci difenderà,
nessuna pena dovrà schiacciarci.
Egli ha cura di noi, ci protegge e veglia;
ogni cosa è sottoposta al suo potere.
Martin Lutero
Il foglietto

Ceniamo insieme e poi discutiamo…

Comunione Aperta, messa libera, Intercomunione, Ospitalità Eucaristica… : diverse volte, in tempi diversi, c’è stato chi ha usato e chi ha contestato, anche aspramente, queste espressioni.
– Può mai la Cena essere chiusa, non libera, inospitale?
Alla Cena partecipano i cristiani, esseri umani, paurosi, traditori, divisi…
Signore, fa che la Tua Cena non sia la celebrazione delle divisioni, anzi, della divisione.
Leggi: Ceniamo insieme e poi discutiamo

Fino a quando … la Notte?

Incontro del 19 febbraio

Fino a quando, Signore?
Di anfratto in anfratto il grido si propaga
Dai silenzi dell’anima.

Fino a quando continuerà
a ingoiarmi la Notte?
E tu a nasconderti: perché?

Forse anche a te è negato svelarti,
e resterai sconosciuto anche sotto
la coltre di morte?

Ma il canto ci salverà,
e splenderanno gli occhi
anche dell’oscura tua Notte.
David Maria Turoldo
Il foglietto

Dio odia le fantasticherie, perché rendono superbi e pretenziosi.

Incontro del 13 febbraio

Infinite volte tutta una comunità cristiana si è spezzata, perché viveva di un ideale…
Dobbiamo essere profondamente delusi degli altri, dei cristiani in generale, se va bene, anche di noi stessi, quant’è vero che Dio vuole condurci a riconoscere la realtà di una vera comunione cristiana… Il Signore non è Signore di emozioni, ma della verità. Solo la comunità che è profondamente delusa per tutte le manifestazioni spiacevoli connesse con la vita comunitaria, incomincia ad essere ciò che deve essere di fronte a Dio, ad afferrare nella fede le promesse che le sono state fatte. Quanto prima arriva, per il singolo e per tutta la comunità, l’ora di questa delusione, tanto meglio per tutti. Una comunità che non fosse in grado di sopportare una tale delusione e non le sopravvivesse, che cioè restasse attaccata al suo ideale, quando questo deve essere frantumato, in quello stesso istante perderebbe tutte le promesse di comunione cristiana stabile e, prima o dopo, si scioglierebbe…
Chi ama il suo ideale di comunità cristiana più della comunità cristiana stessa, distruggerà ogni comunione cristiana, per quanto sincere, serie, devote siano le sue intenzioni personali. Leggi tutto “Dio odia le fantasticherie, perché rendono superbi e pretenziosi.”