Uno per Uno per Uno = Uno

Incontro del 3 giugno

di Tonino Bello
…l’espressione me l’ha suggerita don Vincenzo, un prete mio amico che lavora tra gli zingari, e mi è parsa tutt’altro che banale.
Venne a trovarmi una sera nel mio studio e mi chiese che cosa stessi scrivendo. Gli dissi che ero in difficoltà perché volevo spiegare alla gente (ma in modo semplice, così che tutti capissero) un particolare del mistero della Santissima Trinità: e cioè che le tre Persone divine sono, come dicono i teologi con una frase difficile, tre relazioni sussistenti.
Don Vincenzo sorrise, come per compatire la mia pretesa e comunque, per dirmi che mi cacciavo in una foresta inestricabile di problemi teologici. Io, però, aggiunsi che mi sembrava molto importante far capire queste cose ai poveri, perché, se il Signore ci insegnato che, stringi stringi, il nucleo di ogni Persona divina consiste in una relazione, qualcosa ci deve essere sotto. Leggi tutto “Uno per Uno per Uno = Uno”

…come il fuoco

Incontro del 27 maggio

Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Atti 2,2
Il foglietto versione breve
Il foglietto

Il Dio di tutti i sette giorni della settimana

Incontro del 21 maggio

Non cercavo più
i segni miracolosi o mitici della presenza di Dio.
Non volevo più ragionare su di Lui,
volevo conoscerlo.
Cercavo il Dio
di tutti i sette giorni della settimana,
non il Dio della domenica.
Non è stato difficile trovarlo, no!
Non è stato difficile
perché Lui era già là ad attendermi.
E l’ho trovato.
Sento la sua Presenza.
La sento nella storia.
La sento nel silenzio.
La godo nella speranza.
L’afferro nell’amore.
Mi è così vicina.
Mi conforta.
Mi rimprovera.
E’ il cuscino della mia intimità.
Il mio tutto.

fratel Carlo
Il foglietto versione breve
Il foglietto

Signore, non so nemmeno come prego io

Incontro del 14 maggio

Io non so come ti prega mio padre,
né mio fratello, né mio zio;
non so nemmeno come ti pregava la tua madre, Maria.
Non so come ti pregano le stelle e i rami di corallo in fondo al mare,
né quei cuscini di muschio che fioriscono in alto, sulle rocce.
Non so come ti prega il gatto e il topo,
e la pulce nel pelo del topo.
In fondo, Signore, non so nemmeno come prego io.
So come preghi tu: come mormori piano,
in fondo al cuore;
ed io sto appena ad ascoltare.
Adriana Zarri
Il foglietto versione breve
Il foglietto

Fratel Piero

Incontro del 6 maggio
Ricordiamo oggi il nostro amico fratel Piero
con uno scritto di fratel Charles

fratel Piero Saffirio † 5.5.2018
Dio costruisce sul nulla. È con la sua morte che Gesù ha salvato il mondo; è con il niente degli apostoli che ha fondato la Chiesa; è con la santità e nel nulla dei mezzi umani che si conquista il cielo e che la fede viene propagata.
Lc 2, 51. Discese con loro e tornò a Nazaret… Discese: per tutta la vita non ha fatto che scendere: scendere incarnandosi, scendere facendosi bambino, scendere obbedendo, scendere facendosi povero, scendere facendosi perseguitato, suppliziato, mettendosi sempre all’ultimo posto, “quando siete invitati a un banchetto, sedetevi all’ultimo posto”, ed è ciò che Lui stesso ha fatto dal suo ingresso al banchetto della vita, fino alla morte… Leggi tutto “Fratel Piero”