Vieni a risvegliarci

Incontro del 21 maggio

Signore, nostro Dio!
Padre nostro grazie a tuo Figlio,
divenuto nostro fratello!
Tu ci chiami:
Ritornate, figli degli uomini!
In alto i cuori!
Ricercate le cose che sono in alto!
È così che hai chiamato anche noi.
Eccoci qui dunque,
Ciascuno con la sua vita che ti appartiene
e che è interamente nelle tue mani.
Ciascuno con i suoi grandi e piccoli peccati,
che tu solo puoi perdonare.
Ciascuno con il suo dolore,
che tu solo puoi cambiare in gioia.
Ma ciascuno anche con la speranza
che tu ti manifesti come il suo Dio misericordioso.
Noi sappiamo bene che una sola cosa
può rallegrarti e farti onore:
il desiderio sincero del tuo Spirito,
la ricerca sincera della tua verità,
la sete sincera della tua guida.
Ma sappiamo ugualmente che tutto ciò
è già il frutto della tua opera in noi.
Signore, vieni a risvegliarci
e potremo così uscire dal nostro sonno!
Karl Barth
Il foglietto: Parte A Parte B

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose»

Incontro del 15 maggio

«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro
ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse:
«Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
Ap 21
Il foglietto: Parte A Parte B

Memoria di Aldo Moro

Incontro del 9 maggio

E chi può ascoltare il nostro lamento, se non ancora Tu, o Dio della vita e della morte? Tu non hai esaudito la nostra supplica per la incolumità di Aldo Moro, di questo Uomo buono, mite, saggio, innocente ed amico; ma Tu, o Signore, non hai abbandonato il suo spirito immortale, segnato dalla Fede nel Cristo, che è la risurrezione e la vita. Per lui, per lui.
Signore, ascoltaci!
dalla preghiera di Paolo VI – maggio 1978
Il foglietto: Parte A Parte B

Seguimi!

Incontro del 30 aprile

Due volte è stata rivolta a Pietro la chiamata: seguimi!
È stata la prima e l’ultima parola di Gesù al suo discepolo (Mc 1,17; Gv. 21,22). Tutta la vita di questo è posta tra queste due chiamate. La prima volta Pietro ha sentito l’invito di Gesù sul lago di Genezaret ed ha abbandonato le sue reti, la sua professione, e lo ha letteralmente seguito. L’ultima volta il Risorto lo trova di nuovo nella sua professione di prima, sul lago di Genezaret, ed ancora una volta gli dice: seguimi! Frammezzo c’è stata tutta una vita di discepolato al seguito di Cristo; al centro la sua professione di fede in Gesù come il Cristo (l’unto) di Dio. Tre volte a Pietro fu annunziata la stessa cosa: al principio e alla fine a Cesarea di Filippo, che, cioè, Cristo è il suo Dio e il suo Signore. È la stessa grazia di Dio che lo chiama: seguimi! e che si manifesta nella sua professione di fede nel Figlio di Dio.
da Sequela di Dietrich Bonhoeffer
Il foglietto: Parte A Parte B

Pasqua è la festa dei macigni rotolati.

Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati.
E’ la festa del terremoto. La mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro. Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all’imboccatura dell’anima che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro. E’ il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio, della disperazione del peccato. Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte. Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.
Tonino Bello

Credere a Pasqua

No, credere a Pasqua non e’
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
e’ al Venerdi’ Santo
quando Tu non c’eri
lassu’.
Quando non una eco
risponde
al suo grido
e a stento il Nulla
da’ forma
alla Tua assenza.
David Maria Turoldo

…asciuga il volto di Gesù

Tutto quello che avete
fatto a uno solo
di questi miei fratelli più piccoli,
l’avete fatto a me.

(Mt 25, 40)
Pensiamo ai bambini, in varie parti del mondo, che non possono andare a scuola e che sono, invece, sfruttati nelle miniere, nei campi, nella pesca, venduti e comperati da trafficanti di carne umana, per trapianti di organi, nonché usati e sfruttati sulle nostre strade da molti, cristiani compresi, che hanno perso il senso della propria e altrui sacralità. Leggi tutto “…asciuga il volto di Gesù”

Il Popolo

Disse loro Pilato: “Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?”.
Tutti gli risposero: “Sia crocifisso!”.
Ed egli aggiunse: “Ma che male ha fatto?”.
Essi allora urlarono: “Sia crocifisso!”.
Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, l
o consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.

Matteo 27, 22-23.26

Signore, sei stato condannato a morte perché la paura dello sguardo altrui ha soffocato la voce della coscienza. Accade sempre così, lungo tutta la storia, che degli innocenti vengano maltrattati, condannati e uccisi. Quante volte abbiamo, anche noi, preferito il successo alla verità, la nostra reputazione alla giustizia. Dona forza, nella nostra vita, alla sottile voce della coscienza, alla tua voce. Guardami come hai guardato Pietro dopo il rinnegamento. Fa’ che il tuo sguardo penetri nelle nostre anime e indichi la direzione alla nostra vita. A coloro che il Venerdì santo hanno urlato contro di te, il giorno di Pentecoste hai donato la commozione del cuore e la conversione. E così hai dato speranza a tutti noi. Dona anche a noi, sempre di nuovo, la grazia della conversione.
Joseph Ratzinger

Sedèr

Incontro del 12 aprile

Incontro insieme al gruppo ecumenico Avellino-Salerno sulla Pasqua Ebraica ispirandosi al “Sedèr” degli ebrei di Roma. Momento di preghiera e di riflessione a cui segue la condivisione e l’assaggio dei simboli pasquali e che aiuta a comprendere meglio la Pasqua Cristiana.