«Gesù non propone al discepolo “sii te stesso”, ma “seguimi!”»

Incontro del 11 agosto

Il Vangelo non propone inutili esercizi di disciplina interiore, come curiosamente sembra prediligere la nostra generazione. Il Vangelo, infatti, non nutre il nostro io, anzi, ci fa uscire da questo: è annuncio di liberazione e di rinascita, compreso da chi non ce la fa più, dal peccatore che ha bisogno di perdono, da chi si è smarrito o da chi è stanco e sfinito, come una di quelle pecore senza pastore che commuovono Gesù.
Matteo Zuppi

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tempo perduto, tempo dell’attesa, tempo della festa…

Incontro del 4 agosto

Quando io ti rendo disponibile il tempo che mi affidi,
e lo arrischio per venire in soccorso
della mancanza del mio fratello,
io so che il mio tempo si arricchisce
fino a cento volte, fin d’ora:
e molto mi viene perdonato.
E quando infine riconosco la stupidità della mia colpa,
e mi rivolgo contrito a te, Padre,
non incontro l’ombra del tuo risentimento,
ma soltanto la tenacia della tua fedeltà.
Scopro che il tempo perduto
fu per te il tempo dell’attesa
e il tempo insperabilmente ritrovato
è subito il tempo della festa.
Carlo Maria Martini

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Soffio di un soffio: tutto è un soffio, dice Qoèlet

Incontro del 28 luglio

Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità: tutto è vanità.

Chi ha lavorato con sapienza,
con scienza e con successo
dovrà poi lasciare la sua parte a un altro
che non vi ha per nulla faticato.

Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole?

Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppu-re di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!
Qo 1,2; 2,21-23

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…non lo perdonerò mai!

Incontro del 21 luglio

Nulla nei Vangeli lascia sospettare che Dio non perdoni i peccati di chi è ben disposto e chiede di essere riabbracciato.
Ma la grazia di Dio, così abbondante, è sempre impegnativa. Chi ha ricevuto tanto deve imparare a dare tanto e non trattenere solo per sé quello che ha ricevuto. Chi ha ricevuto tanto deve imparare a dare tanto. Non è un caso che il Vangelo di Matteo, subito dopo aver regalato il testo del “Padre nostro”, tra le sette espressioni usate si soffermi a sottolineare proprio quella del perdono fraterno: «Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe» Mt 6,14-15. Ma questo è forte! Io penso: alcune volte ho sentito gente che ha detto: “Io non perdonerò mai quella persona! Quello che mi hanno fatto non lo perdonerò mai!”. Ma se tu non perdoni, Dio non ti perdonerà. Tu chiudi la porta. Pensiamo, noi, se siamo capaci di perdonare o se non perdoniamo.
Papa Francesco

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Così la terra non sarà distrutta…

Incontro del 7 luglio

…da notare, alla fine, il seguirsi di tutti i verbi, l’incalzare dei gesti e del loro numero:
1° lo vide;
2° si mosse a pietà;
3° si curvò su di lui;
4° gli fasciò le ferite;
5° gli versò olio e vino;
6° lo caricò sul suo giumento;
7° lo portò nell’albergo;
8° si prese cura di lui;
9° pagò per lui;
10° ritornò indietro a pagare.
È il nuovo decalogo?
“E stato detto: non uccidere, ma io vi dico…”.[…]
Così la terra non sarà distrutta…

David Maria Turoldo

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Lo depose nella mangiatoia

Incontro del 16 giugno

«Lo depose nella mangiatoia». Nel giro di poche righe, la parola mangiatoia è ripetuta tre volte… L’evangelista allude: non c’è dubbio. Lui, il pittore, vuole ritrarre Maria nell’ atteggiamento di chi riempie il cestino vuoto della mensa. Se è vero che nella mangiatoia si mette il pasto per gli animali, non è difficile leggere in quella collocazione l’intendimento di presentare Gesù, fin dal suo primo apparire, come cibo del mondo. Anzi, come il pane del mondo. …
C’è nel Vangelo tanto tripudio di pane, che dividendosi si moltiplica, e passando di mano in mano sazia la fame dei poveri adagiati sull’erba, e trabocca nella rimanenza di dodici sporte. … Per questo, al centro della preghiera da rivolgere al Padre, Gesù ha inserito la richiesta del pane quotidiano. E ha lasciato a noi la formula per implorare la grazia di una sua giusta distribuzione, in modo che nessuno dei figli rimanga a digiuno.

Tonino Bello

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Efrem

Incontro del 9 giugno

Signore, fammi tornare ai tuoi insegnamenti:
volevo ritirarmi innanzi ad essi,
ma mi accorsi del mio impoverimento.
L’anima non trae alcun beneficio, infatti,
all’infuori del tempo in cui conversa con te.
Ogni volta che ho meditato su di te,
da te io ho ricevuto un autentico tesoro;
quale che fosse il tuo aspetto contemplato,
un fiume sgorgava dal tuo seno:
non vi era modo per me di contenerlo.
La tua fontana, Signore, è nascosta
agli occhi di colui che di te non è assetato;
il tuo tesoro vuoto appare
a colui che ti respinge.
Amore è il tesoro delle tue riserve celesti

Efrem il Siro +9 giugno 373

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fratel Charles

Incontro del 12 maggio

Hai chiesto a fratel Charles di seguirti nell’amore,
che è esigenza di conformità e di somiglianza a te:
spingici all’amore fino ad abbracciare la croce.
Il tuo piccolo fratello si è fatto fratello universale
nella misura in cui tu vivevi in lui: concedici di vivere tra gli uomini manifestando la tua vita in noi.
Gli hai chiesto di condividere la povertà dei piccoli,
perché la debolezza dei mezzi umani è sorgente di forza: accorda ai cristiani di essere chiesa povera e di poveri
dalla liturgia del Monastero di Bose

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Fratelli tutti

Incontro del 4 maggio

Signore e Padre dell’umanità,
che hai creato tutti gli esseri umani con la stessa dignità,
infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno.
Ispiraci il sogno di un nuovo incontro, di dialogo, di giustizia e di pace.
Stimolaci a creare società più sane e un mondo più degno,
senza fame, senza povertà, senza violenza, senza guerre.
Il nostro cuore si apra
a tutti i popoli e le nazioni della terra,
per riconoscere il bene e la bellezza
che hai seminato in ciascuno di essi,
per stringere legami di unità, di progetti comuni,
di speranze condivise. Amen.
Papa Francesco

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