Allargare il nostro orizzonte

Incontro del 2 dicembre

Dio nostro, tu sei diventato essere umano per vivere
tra di noi, come uno di noi, per liberarci dalla paura
che abbiamo per la nostra vita e il nostro futuro e per
allargare il nostro orizzonte al di là di noi stessi.
Ti benediciamo per la tua pace, così diversa dalla
nostra, che è la pace del compromesso e non della riconciliazione.
Ti benediciamo per la tua giustizia, così diversa dalla
nostra, che rischia sempre di essere parziale.
Ti ringraziamo per il tuo amore generoso, così diverso
dal nostro, che si rivolge solo a chi ci è amico.
Il tuo amore dona speranza agli indifferenti, scalda i
cuori, apre i nostri occhi, ci fa intravvedere il bagliore
della gioia che illumina la nostra vita.
Grazie, Signore. Amen.
dalla liturgia valdese di Avvento

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Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia…

Incontro del 25 novembre

Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la
giustizia e si ricordano delle tue vie.
Is 64,2-7

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Il vangelo del reduce

Incontro dell’18 novembre

Dal Vangelo del Reduce di Primo Mazzolari
Che abbiamo di nostro? Chi è dalla nostra parte?
Facciamo un bilancio di ciò che ci è rimasto: delle certezze sopravvissute alla catastrofe, dei sentimenti e degli affetti ancora vivi, delle luci sulla nostra strada… e ditemi se non ci convenga interrogare ancora una volta Cristo, stargli vicino un attimo. Vicino a un povero, a un reietto, a un condannato, a un crocifisso… non vi potete trovare a disagio. Cristo è dei vostri, non v’è ragione che vi mostriate diffidenti.
E s’Egli è venuto, è venuto soprattutto per voi: se ha parlato, è soprattutto per voi che ha parlato. Ed è morto, perché voi non foste soli quando incomincia l’agonia.
Può darsi, se l’accostate così, che le impalcature di ogni genere che Gli avete visto d’intorno, non le vediate più; che parecchie cose che continuano a circolare sotto il suo nome, non siano sue: che lo vediate, finalmente, com’è e come vuole essere visto: fratello, guida, salvatore…, in un momento in cui non abbiamo né fratelli, né guide, né salvatori.
– Permettete che vi stia da presso mentre leggete il Vangelo? Che vi segni, col dito, la pagina, la parola?
– Non ce ne sarebbe bisogno se non aveste l’occhio sospettoso e la mente ingombra di pregiudizi.
Primo Mazzolari

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Che io non abbia paura…

Incontro dell’11 novembre

O Signore, che io non abbia paura
dei peccati degli uomini,
ma che ami l’uomo, anche con il suo peccato.
Che nessuno dica: “Il male è grande
e noi siamo deboli e soli.
Il mondo è cattivo
e ci impedirà ogni opera di bene”,
perché tu ci insegni ad amare
non casualmente e per brevi istanti,
ma per sempre e fino alla fine
la tua creazione, nel suo insieme,
e in ogni granello di sabbia.
Non permetterci di scaricare
addosso agli altri la nostra debolezza
e la nostra pigrizia.
Fëdor Dostoevskij

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Il nostro grande destino

Incontro del 4 novembre

O Signore, nostro Padre celeste e misericordioso,
ti ringraziamo per l’ispirazione di Gesù Cristo che venne in questo mondo a mostrarci la strada.
Concedici di vedere in quella vita il fatto che noi siamo creati per ciò che è alto, nobile e buono.
Aiutaci a vivere in linea con quell’alta vocazione,
con quel grande destino.
Martin Luther King

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L’esercizio di pazienza della mente, il percorso spinoso dell’intelligenza

Incontro del 21 ottobre

Donaci, Signore,
una vera, nuova e più approfondita
conoscenza di te.
Anche attraverso le parole
che non comprendiamo,
fa’ che possiamo intuire con l’affetto del cuore
il mistero tuo che è al di là di ogni comprendere.
Fa’ che l’esercizio di pazienza della mente,
il percorso spinoso dell’intelligenza
sia il segno di una verità
che non è raggiunta semplicemente
coi canoni della ragione umana,
ma è al di là di tutto
e, proprio per questo, è la luce senza confini,
mistero inaccessibile e insieme nutritivo
per l’esistenza dell’uomo,
per i suoi drammi e le sue apparenti assurdità.
Donaci di conoscere te, di conoscere noi stessi,
di conoscere le sofferenze dell’umanità,
di conoscere le difficoltà
nelle quali si dibattono molti cuori
e di ritornare a una sempre nuova
e più vera esperienza di te. Amen.
Carlo Maria Martini

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Chiesa…

Incontro del 14 ottobre

Chiesa… Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo! Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza. Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità! Nulla ho visto al mondo di più oscurantista, più compresso, più falso e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello.
Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia le porte della mia anima, quante volte ho pregato di poter morire tra le tue braccia sicure.
No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te.
E poi, dove andrei? A costruirne un’altra?
Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro.
E se la costruirò, sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo.
Sono abbastanza vecchio per capire che non sono migliore degli altri.
fratel Carlo

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La Parola è viva

Incontro del 7 ottobre

La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Eb 4,12

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…incapaci di esprimerle…

Incontro del 30 settembre

O Dio, accogli le nostre preghiere: quelle espresse ad alta voce e quelle che abbiamo tenuto nel cuore, incapaci di esprimerle. Con una sola voce, una sola mente e un solo cuore, ora ti preghiamo tutti insieme, sospinti dallo Spirito e uniti in Cristo Gesù, co-me Egli stesso ci ha insegnato…
preghiera di intercessione della comunità

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