QUALCUNO TI DEFINISCE BUONISTA? ALLORA, A COSTUI LANCIA UN POLLO SPIUMATO CON MANO FERMA.

Nel mio breve passato da una cattedra, sia pur miserrima e secondaria, i fatti di cronaca e lo studio delle tragedie del 1900, portarono i miei ragazzi ad una domanda.

Com’è possibile uccidere civili, vecchi, donne e bambini e senza alcun rimorso?

Non è poi così inusuale, non è stato così complicato per la storia.

Di fronte ai volti stupiti, dovetti ricorrere al racconto di un aneddoto riguardante Diogene di Sinope, il cinico. Si dice che ascoltando una conferenza del dotto e sommo Platone (mica cotiche!) sentì definire da questi l’uomo come essere bipede ed implume.

Perplesso, corse verso i non lontani banchi dei macellai e comprò un pollo ben spiumato, corse di nuovo dal chiarissimo professore e gli scaraventò quasi addosso il pollo gridando: – Ecco il tuo uomo o Platone! –

I ragazzi mi guardavano quasi a dirmi: “e con ciò?”

Diogene, continuai, è quello che andava in giro nella piazza affollata con una lanterna per cercare l’uomo, ma non ve n’erano tanti intorno a lui? E chi lo dice?

Ecco: ogni volta che si cerca di definire cos’è l’uomo, le conseguenze sono nefaste. L’uomo è ariano? Allora chi non è ariano non è uomo, si può sterminare, persino senza odio: è un essere vivente come un insetto: se va disinfestato, lo si fa.

L’uomo deve essere musulmano, magari sunnita? Allora chi non lo è si può far saltare in aria per purificare l’umanità in nome di Allah! L’occidente cristiano,  anche quello ateo e/o laico, quello fascista, comunista, liberale, progressista, non stanno meglio messi. Persino l’ebraismo non è immune: sono andati in molti, in tantissimi, al mercato a sentire qualcuno come Platone che definiva l’uomo in maniera chiara e non equivocabile.

E siccome Diogene è un pazzo che gira con una lanterna accesa in pieno giorno in mezzo alla folla a cercare l’uomo, come dargli fede?

É un fesso buonista tra maestri stronzisti chiari e facili da capire. “Prima gli italiani”… e chi sono? cosa sono: più uomini? Hanno più diritto a vita e dignità di altri, perché sono più perfetti, per razza,per politica? E tra gli italiani prima il nord, o prima la Sicilia, o prima il paesello tal dei tali, perché gli altri son ladri, fannulloni, lamentatori e via così.

É l’ipocrisia della perfetta logica di chi ride di Diogene il cinico.

É l’ipocrisia di Pilato che chiede al Cristo cosa sia la verità, e, poi, vedendolo tornare dopo la tortura che lui stesso ordina, riesce a dire cosa è l’uomo.

Ecce homo.

Quella roba, quell’essere sanguinante e prigioniero, in procinto di esser sacrificato per la religione, per l’impero, per la giusta causa per cui definiamo cosa merita l’appellativo di umano e cosa invece merita d’esser distrutto.

Ovvero Pilato finge di non sapere che la verità, che lui ha chiesto di conoscere, la sa benissimo: l’uomo è anche chi lui non considera tale perché ogni uomo è manifestazione di un ineffabile e indefinibile verità che Diogene ancora cerca.

La cerca tra le risate degli stronzisti pronti a lordarsi di sangue, pronti alla jhad, alla rivoluzione palingenetica, alla difesa della razza, alla crociata, secondo la propria virtù e fede…

La cerca persino tra chi, seguendo Zaratustra dalla montagna, cade negli abissi su cui son tese le loro umane corde tra la bestia e il superuomo; e, definendo cos’è la bestia, cos’è l’uomo, e cosa diamine è il superuomo, si crede il vero re d’Italia.

Pollo in plastica, arma adatta anche ai vegetariani

 

Se volete salvarvi da un orgia infame di sangue, con condimento di odio o sovrumana indifferenza, a talento delle SS future di qualsiasi colore e fede, comprate polli spiumati da sbattere in faccia al sommo Platone.

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