Mani pulite

Ultimo scritto di Primo Mazzolari

Roberto Saviano, Massimo Cacciari, e ultimo il buon Pizzarotti citano “A che servono le mani pulite se restano in tasca?” attribuando la frase a don Milani che probabilmente, come afferma il “suo” Gesualdi, non l’ha mai scritta (sarebbe, comunque, stato d’accordo, credo).
La citazione deriva, probabilmente, da uno scritto di Primo Mazzolari: “È finito il tempo di fare da spettatore sotto il pretesto che si è onesti e cristiani. Troppi ancora hanno le mani pulite perché non hanno mai fatto niente. Un cristiano che non accetta il rischio di perdersi per mantenersi fedele a un impegno di salvezza, non è degno d’impegnarsi col Cristo.”
Vi invito a rileggere sul nostro blog, la pagina presente fin dall’inizio: ci impegnamo!.

Un pensiero riguardo “Mani pulite

  • 17 Febbraio 2016 in 23:44
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    Ok. Ma l’articolo su “Adesso” nella foto? Non ne parli?
    Io ho questo (da Mosaico di Pace 2005):
    Nell’ultimo editoriale di Adesso, datato 15 aprile 1959 e uscito tre giorni dopo la morte, intitolato La pace e le bombe, Mazzolari apre una finestra di sconcertante attualità. Facendo riferimento alla corsa agli armamenti, al Medio Oriente, agli interessi petroliferi delle grandi potenze, al rischio di nuovi razzismi “in nome del sangue, delle tradizioni, della religione”, egli rivolge il suo sguardo alla popolazione civile: “Quella povera gente maledice il petrolio, che ha creato febbre che consuma più del vento del deserto. Non le viene nessun utile, all’infuori di questo spettacolo di concorrenza atroce, che oggi li divide e li mette ferocemente gli uni contro gli altri e domani ne farà il primo campo sperimentale di devastazione atomica, che quasi certamente non finirà lì”.
    Nessuno ormai si ritiene aggressore, osserva con amara ironia. Così “la guerra arriva lo stesso senza aggressori, e ancor più implacabile perché tutti si difendono e la difesa pare che dia il diritto di essere feroci […]. Non discutiamo le ragioni della difesa, né di questo né di quelli (Il diritto è mio – Dio è con noi – Gott mit uns – gesta Dei per Francos). Diciamo soltanto che la fatalità della guerra la fabbrichiamo così, credendoci onesti, paladini della giustizia, morendo per la giustizia. Tutti crociati.

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