ILLUSIONI e disillusioni ….

convergenze-parallele-300x226Continuo a volermi illudere, pervicacemente, su alcune cose.

La prima, ad esempio, riguarda una convinzione acquisita durante il mio periodo scout da una massima di Baden Powell, il fondatore, che recita: “anche nel peggior carattere c’è il 5% di buono”. Alla fine di ogni giornata, però, mi capita sempre più spesso di chiedermi come mai mi sia capitato di essermi confrontato con l’altro 95% delle persone che ho incontrato …! Sarà l’età …?

Un’altra cosa di cui sono convinto è che la Storia – personale e generale, di cose e persone – insegna sempre qualcosa o, cito Cicerone, “sia maestra di vita”. Continuo a ripetermelo. E qui è sicuramente l’età!

So che la vita/storia di ogni essere umano consiste in un continuo accumulo di esperienze volte ad una sempre migliore convivenza con se stessi, con gli altri e con la natura. La vita/storia è divenire.

Macchè! Più me lo ripeto, più mi accorgo di avere qualche problema al riguardo: la realtà mi sconfessa l’animo, proponendomi ripetute discrepanze tra coscienza (= conoscenza dell’ “Io”) e scienza (= conoscenza della realtà). E più mi ostino a voler coltivare la prima, più il bilancio, purtroppo per me, è tristemente a favore della seconda.

E così, mio malgrado, devo prendere atto che, da un punto di vista evolutivo, l’umana coscienza (la mia in primis, sia ben chiaro …) sia rimasta praticamente immutata – cioè egoista ed ipocrita (dunque, violenta) – rispetto a quella del primo Adamo comparso sul Pianeta, diversamente da quanto accaduto alla nostra capacità di leggere la realtà, alla nostra scienza.

Cosa pensare, ad esempio, dell’allarmismo misto a meraviglia e razzismo di chi parla di “emergenza immigrazione”, “esodi epocali”, ecc. ecc., spesso con l’unica preoccupazione di conservare il proprio – benestante – status sociale (ed economico!),  ipocritamente dimenticando che l’intera Storia dell’Uomo sul Pianeta Terra è sempre stata questa: un costante esodo, unicamente motivato dalla ricerca di condizioni di vita migliore!

E non si fa in tempo a citare l’ultima notizia dei 40 (!) immigrati morti ed abbandonati in un camion, con gli inevitabili – sterili – commenti degli stessi politicanti che alzano muri (fisici ed ideologici) con l’illusione di contenerli, che subito questa viene scalzata dall’ennesima tragedia degli oltre 200 morti annegati davanti alle coste libiche! E poi da un’altra, ed un’altra ….!

E di questa cattiva coscienza ne prendo sempre più atto ascoltando le parole di un Papa che non cessa di ricordare quanta ipocrisia – incoscienza del “sè” – riguardi me e (anche) quanti popolano quella piccola area terrestre chiamata Europa, che tendono a magnificare la propria Storia (qualche suo predecessore l’ha perfino spacciata come “radice di civiltà” …!), dimenticando spesso quanto il proprio benessere sia derivato da guerre intestine, prima, quindi da guerre e spartizioni colonizzatrici e, per finire – situazione di oggi – dal sistematico (!) mantenimento di una condizione di sudditanza, sfruttamento ed arretratezza – psicologica, materiale e culturale – di tutte le popolazioni colonizzate.

E, ancora, ritrovo l’incoscienza del “sè”, la sua violenza, quando leggo di genitori che uccidono i figli per non averli volutamente sottoposti ad una vaccinazione: una comune pratica medica validata dall’OMS, il massimo organismo sanitario planetario! Oppure la ascolto nelle parole di un imbecille, tale Giorgio Maria Carbone – sacerdote per caso (suo) e per sventura (altrui) – che in qualità di oratore ad un meeting di pseudo-cattolici (cristiani sarebbe eccessivo …) asserisce, in barba ad ogni validità scientifica (tranne la sua!), che “le coppie eterosessuali sono esposte a meno rischi cardiovascolari, respiratori, suicidio e Aids, rispetto alle coppie dello stesso sesso conviventi o sposate”! La stessa scientificità che vede la Terra piatta, il Sole roteante attorno ad essa, l’Uomo creato dal nulla, la masturbazione come causa di cecità, l’omosessualità come malattia, l’AIDS, i tuoni, i fulmini e le catastrofi naturali come punizione divina, ecc. !!!

E penso, di conseguenza, a quanto male hanno fatto, fanno e possano ancora fare tutti coloro (me compreso …) che si accontentano di essere appartenenti a chiese, fedi, istituzioni e gruppi (laici o religiosi che siano …) che tutto professano e si sforzano di professare, salvo guardarsi bene dal lavorare – prima – sulla propria coscienza per abbattere (non credo possa esistere altra parola e modalità …!) il proprio “”, unico ostacolo per una vera umanità.

Di questo sono fortemente convinto: la vera evoluzione umana – se mai avverrà – consisterà nell’acquisizione di un’altra coscienza (pesonale e collettiva), ben diversa da quella odierna, che potrà essere raggiunta, probabilmente, solo come conseguenza di uno stato di necessità dettato esclusivamente dalla sopravvivenza della nostra specie. Non so se ne avremo tempo e/o capacità.

Dunque voglio continuare ad illudermi, pervicacemente e presuntuosamente, sulla possibiltà di agire sulle poche cose sopracitate, continuando anche a disilludermi …!

Massimo De Vinco

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