TENDE

tendChi ha gli occhi fissi solo sul bene, spesso ha deciso di non guardare altrove: l’urgenza di giudicare, di misurare l’essere sul metro del dover essere, lo porta a guardare con impazienza chi rimane indietro, e tale mancanza di curiosità lo porta alla sconfitta. Il male approfitta della distrazione o della boria del bene per mettere le tende e costruire alleanze”. L’umiltà del male, Franco Cassano, Laterza 2011

“Chi ha gli occhi fissi” al Bene/al Bello, se è autentico, per definizione ha uno sguardo aperto, accogliente. Dove sia il “narcisismo etico”, in un paese mortificato eticamente ed esteticamente come il nostro, è mistero degno di una estenuante e disperante caccia al tesoro. Facilissimo invece è trovare gente che qualche libro lo ha letto, ma è stato inutile.

“Chi rimane indietro” non dovrebbe essere oggetto di “curiosità” ma, don Milani e tanti –volendo – lo insegnano in maniera semplice, di attenzione. Che è cosa diversa e meno supponente. Le “tende” del “male” si assestano splendidamente su terreni desertificati. Questa è la prima condizione e tanti, variamente, ci lavorano.

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