Un’altra Teologia per una Nuova Umanità

IRA members showing...(fonte:wikipedia)
IRA members showing…(fonte:wikipedia)

L’ultimo attacco terroristico di stampo fondamentalista che ha colpito la Francia, ha decisamente scosso anche le antiche “radici” – religiose e non – dell’intero Vecchio Continente.

Solo così si spiegano lo stupore misto a paura, prima e, poi, lo sdegno puntualmente registrato durante e dopo il tragico evento. Credo sia facile attribuire le reazioni cui abbiamo assistito, più alla vicinanza che alla qualità del gesto.

A costo di sembrare cinico, non mi sembra che l’attentato parigino abbia caratteristiche molto diverse da quelle degli eventi che accadono ogni giorno, più volte al giorno, in altre parti – lontane e «terzomondiste» – del Pianeta. Tragici bollettini di morte di cui veniamo a conoscenza ascoltando distrattamente le notizie dei TG dell’ora di pranzo e di cena, come nel caso della bambina (B-A-M-B-I-N-A …!!!) trasformata in una bomba vivente che “esplode” tra la folla.

Cosa c’è di più inumano, per provare orrore, di una bambina che “esplode”?

Non mi sembra che, nella “vecchia Europa, ci si sia stupiti o impauriti o preoccupati o mobilitati in piazza come per l’evento francese …! Forse che noi “europei” abbiamo classifiche (a me sconosciute) diverse dell’orrore? Una bambina vale meno di un giornalista satirico? Niente di tutto questo.

È solo che, da “civili” europei, ricordiamo sempre la parte “buona” delle nostre “radici” e ci dimentichiamo con disinvoltura di quella “meno buona”…! Quella, per intenderci, che ci ha consentito – spesso in nome di “dio” … – di perpetrare ogni tipo di orrori a popoli e culture di terre lontane (per nulla terzomondiste quando conobbero la nostra “civiltà” … ), poi anche in casa nostra, per poi permetterci anche di giustificarci ed auto-proclamarci “colti e saggi”, assuefacendoci agli odierni, tragici – ma silenziosi ed indolori ! – elenchi che interessano gli “altri”.

Ora però, sulla nostra pelle e nell’animo, abbiamo (ri)assaporato la differenza che esiste tra “ascoltare/leggere” un elenco di vittime e, purtroppo, “esserne parte”. Siamo stati colpiti – tutti – nelle nostre (presunte) certezze, nel nostro orgoglio, nella nostra presuntuosa immunità a tali eventi e nel nostro pensarli impossibili alle nostre latitudini. Adesso, siamo un po’ più smarriti di ieri, ma comunque pronti per un altro happy hour …!

Mi chiedo: cosa abbiamo fatto alla nostra anima? A quante velocità l’abbiamo “educata” a viaggiare? É tardi per rimediare oppure ci toccherà fare la fine della rana che, nuotando tranquilla in una pentola d’acqua sul fuoco, si beava della piacevole temperatura finchè si accorse, troppo tardi, dell’ebollizione e morì non avendo più la forza necessaria per saltare fuori e salvarsi?

Le semplici e nette parole di Papa Francesco “il fondamentalismo è il rifiuto di Dio” «centrano» il problema dal punto di vista religioso e contengono pure, nel successivo auspicio fatto ai “leader religiosi [affinchè] condannino questo genere di violenza ….”, una proposta di “cura-religiosa” ad uso dei “credenti”: ridefinire il “concetto-Dio” da parte, appunto, di tutti i leaders religiosi.

Anch’io, come il Papa, credo che sia necessaria un’altra teologia ma, soprattutto, credo che i leaders religiosi debbano rendersi conto – innanzitutto – della prioritaria necessità di un’altra etica che riunisca gli esseri umani, non ragionando più tra “credenti” e “non credenti”.

Prima del “concetto-Dio” – oggettiva materia per “credenti” – è necessario ridefinire il “concetto-Umanità” assegnandogli l’univoco significato di  «condivisione dello stesso patrimonio comune di valori e di standard etici valido per ogni essere umano». Cadrebbe così il concetto di umanità intesa come una determinata «concezione dell’uomo» frutto di diverse prospettive (religiose, politiche, biologiche, economiche) inevitabilmente destinate ad entrare in contrasto tra loro.

C’è dunque bisogno di iniziare una gigantesca operazione culturale per tutto il genere umano, perchè in ogni essere umano esiste una “religione del cuore” (cito Küng) – una fede/fiducia, dico io – che ogni essere umano possiede e che coincide solo in parte con qualsiasi religione o credo ufficiale. L’Uomo ha urgente bisogno di una fede/fiducia “ragionevole” e – mai più – di una fede “cieca”.

Credo allora che, insieme ad ogni uomo di buona volontà, tutte le religioni ed i loro leaders debbano farsi carica di questa opera “culturale”, proprio in nome di quel “Dio” – Inconoscibile ed Imperscrutabile – che è la loro ragione d’essere e da cui hanno avuto il categorico mandato di preservare la Sua Creatura !

C’è l’Uomo – non importa più se credente o meno – su “questa” Terra ed è a lui che spetta il compito di preservarsi, rispettando – ovvero NON UCCIDENDO – i suoi simili e tutelando il mondo in cui vive.

Solo l’Uomo può e deve capire – ed è oramai tempo – che  “non ci può essere alcun tipo di Fede/Fiducia che possa legittimare l’uccisione di un altro essere umano” e – se credente – che “lo si possa fare in nome di qualsiasi DIO”.

La Coscienza Umana ha bisogno anche di tutte le Religioni per questo ulteriore “salto” di qualità nella sua Storia: giungere a questa consapevolezza.

Ce la faremo?

Massimo De Vinco

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