Toglietemi tutto ma non…

senso critico 2“Mani di fata” è un gentile e laborioso signore in camice bianco che mi riceve in uno studiolo di tre metri per tre, perché il suo, altrettanto minuscolo è occupato da un collega. Istintivamente gli squadro gli occhi: ha poco più della mia età e un buon paio di occhiali multifocali. La cosa mi rassicura: il pessimo rapporto che ho con la “mia” presbiopìa – e i timori che ho di conseguenza per quella altrui – è ciò che mi preoccupa di più. Tanto più che dalla qualità di quegli occhi – e di quegli occhiali – passa buona parte della mia speranza di vita. Riguardiamo insieme l’ultima risonanza fatta a Caserta, in un centro convenzionato. Siamo alla vigilia del “gran ballo” ed il colloquio di oggi è finalizzato ad illustrarne i rischi per chiedermi il consenso. Sono quelli di un’operazione delicata, ma che si svolge nel 2014 e quindi con attrezzature (e tecniche) che non sono quelle di trent’anni fa. E’ vero: si può morire, avere un’édema, un’infezione, un versamento, una cattiva cicatrizzazione, la rottura improvvisa di un vaso, ma è poco probabile che accada. Gli chiedo allora quali potrebbero essere i rischi neurologici. Mi parla di un’area silente, non coinvolta nel linguaggio e nella logica. Bene! E che tuttavia è coinvolta nella “gestione del senso critico”. Una perla di sudore allora mi solca la schiena. “Potrei finire per votare dall’altra parte?” gli chiedo. Ci facciamo una risata in due. “Non so quale sia la sua parte” mi dice “ma lo ritengo poco probabile”. Gli sorrido ancora, lo saluto e gli rifisso gli occhi. Sì, ci vede bene, mi pare.
Mentre esco non posso non pensare a Galasso, a Pistolesi, a Rotondi, ad Arturo Iannaccone, a Lucio Fierro e al commissario IACP. A Gianluca Festa e agli ultras dell’Avellino 1912. A Corso Umberto e a via Francesco Tedesco. Alla Bonatti e a tutte le miserie che inquinano la nostra povera terra e che ci fanno ogni giorno oscillare tra la voglia di resistere e combattere e l’impulso di fuggire via, salvando almeno il futuro personale dei figli. Da domani comincerò ad inneggiare a questa gente? Oppure il mio senso critico, finalmente sopito, mi regalerà un insperato Nirvana? Per l’intanto leggo in rete dei fratelli Pugliese che annunciano una nuova “discesa in campo” e dell’ineffabile Gianluca Festa che fa cip e ciop col sindaco De Luca, ora aspirante ministro, in nome dell’ambiente. E mi scappa di andare in bagno.

Sarà colpa del Lasix?

2 pensieri riguardo “Toglietemi tutto ma non…

  • 30 Aprile 2014 in 10:38
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    Ad un amico (di cui taccio le generalità, per rispetto della privacy), ieri sera, ho chiesto -senza tanti giri di parole- cose ne pensasse di un non eletto in Parlamento, ma che va per la maggiore.
    L’ho sentito sorridere e mi ha detto che continuava a pensare di lui ciò che aveva sempre detto, “ed anche scritto”.
    Credo che questo amico, assieme a tutti quelli che lo amano e che lui ama, possa stare tranquillo: non pare proprio esposto a farsi scippare anzi tempo di ciò che vale ben più di un orologio da polso!
    Avanti, quindi.
    Lascio qui un abbraccio per lui, come un messaggio in una bottiglia.

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