Non fare il bischero!

gabbiani a SalernoQuello contenuto nel titolo è un appello ad un amico.
Di “budini” da mangiare, mi sa che ce ne stanno approntando altri.
Non attardarti, quindi, un solo minuto in più di quelli necessari per rimetterti a posto.
E, stai tranquillo: con un buon panino con il lampredotto, riusciremo a digerire anche i budini.
E, forse, verrà il giorno in cui l’alimentazione tornerà ad essere più “civile”.
Un abbraccio!

4 pensieri riguardo “Non fare il bischero!

  • 1 Febbraio 2014 in 13:16
    Permalink

    Il diretto interessato assicura che, per quanto dipenderà da lui, non farà più il bischero.
    Continuerà, in altre parole, a non sopportare i budini e a unire le sue forze e la sua fantasia a chi, passo dopo passo, vorrà spendere energie perché in Cucina non si facciano troppi esperimenti.
    Meglio il lampredotto di una volta, cribbio!

  • 25 Gennaio 2014 in 18:32
    Permalink

    Pur non avendo riscontri diretti, spesso provo ad immaginare quanti pensieri possano passarti per la testa.
    Ed ogni volta, mi risuona quella frase (rassicurante e beffarda insieme) che mi rivolse una cinquantina di anni fa un Infermiere all’Ospedale di Livorno, mentre mi faceva un’ampia tonsura, tagliando ciocche di capelli insanguinati, prima di procedere alla medicazione della ferita che mi ero provocato, dietro la testa, scivolando su un molo (mentre facevo il “bischero”), e rimanendovi disteso, completamente stordito, fino a che gli amici non mi raccolsero e mi portarono in auto, con il clacson premuto, fino all’Ospedale.
    Mentre mi tagliava le ciocche di capelli, mi lamentavo (quasi ad ogni sforbiciata).
    Sentii queste, indimenticabili parole, in accento livornese: “Senti male? … Dhè, segno bono: se’ vivo!”.
    Il che vuol dire: qualunque cosa tu pensi, pensala pure!

  • 24 Gennaio 2014 in 21:08
    Permalink

    Oramai, l’espressione che hai usato è diventata un CULT.
    Dopo l’ennesimo starnuto, con annaffiamento incolpevole dei dintorni (approfittando della commiserevole presenza della Moglie), ho detto: “Come dice Pasquale: …”.
    Lo so che un raffreddore, pur accompagnato da febbre e tosse, è poca cosa, ma mi preme lasciare traccia del riconoscimento del Copyright che ti spetta.

  • 22 Gennaio 2014 in 16:51
    Permalink

    Una Signora “bene informata”, mezz’ora fa, mi ha telefonato.
    Uno che si era, inaspettatamente, visto costretto a prendersi un paio di giorni di “ferie assistite”, pare abbia pronunciato le seguenti parole: “Quello che ho passato, non lo auguro nemmeno a Berlusconi”.
    Questo preannuncia tempi brevi per il sospirato … panino con il lampredotto.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.