Biancofiore d’oro e diamanti

Michaele Biancofiore firma anello Damiani gioielliSi è molto ironizzato a suo tempo sulla sobrietà del professor  Monti: sobria la vettura, il cappotto, il cane, le vacanze e  le ponderate e scandite espressioni. Monti era al vertice di un club di ricchi privilegiati, ma aveva ben chiara la necessità di non urtare la sensibiltà dolente di una buona parte dei suoi concittadini, stretti dalla morsa della crisi fin nelle necessità quotidiane: il cibo, il riscaldamento, le bollette inevase della luce e dell’acqua. Pudore,sensibilità, opportunità, semplice calcolo, miele per addolcire l’amarissimo di ricette  necessarie per evitare un futuro alla greca: si può pensarla come si vuole, ma un segnale era necessario offrirlo ed infatti è stato apprezzato.

Quanto fosse importante per la coesione sociale evitare sfarzi inopportuni lo sapevano bene anche le società arcaiche: nella Roma repubblicana, e ancor più rigidamente a Sparta, apposite leggi (sumptuarie, cioè anti-lusso) proibivano alle matrone di ostentare oro e gioielli.

Che la musica sia cambiata è sotto gli occhi di tutti: l’ Inaffidabile di ieri ridiventato Sodale, il “Mai!” si è riconvertito in Oggi, con scadenza almeno biennale. Che al signore di Arcore piaccia la carne fresca femminile è risaputo, che le battute omofobe facciano parte del comune sentire suo e della sua corte, altrettanto. Per cui scandalizzarsi di qualche affermazione, peraltro meno sguaiata del solito, sa di tardiva e colpevole ipocrisia, di contentino a un elettorato al limite del divorzio senza ritorno.
Berlusconi Biancofiore dito medio 2Che Michaela Biancofiore avesse sentimenti omofobi era arcinoto: non ne aveva mai fatto mistero  e svegliarsi cadendo dal letto dopo averla prescelta niente meno che per la Pari Opportunità depone solo male per chi l’ha selezionata, per quell’incarico. Che sia personaggio di pochi meriti ma di “busto buono”, in lite perenne con la grammatica e con l’ortografia (i suoi  “n’èn’è” hanno fatto storia), che sia una pasdaran del vecchio satiro, sobriamente dipinto come “straordinario Presidente della Repubblica … vero Garante dell’Unità dello Stato, vero padre della Patria, vero paladino dell’Italia”, che abbia ricette di pacificazione anche locale di gran pregio (“una bandiera italiana su ogni maso dell’Alto Adige”), che ami le barzellette signorili marcate da dito medio alzato è una novità solo per chi non legge i giornali.

michaela-biancofioreDopo la gaffe di Michaela, Enrico Letta ha raccomandato a tutti “una grandissima sobrietà nell’organizzazione, nelle parole che si dicono…  per un governo, senza spirito di parte”. E infatti, per ottenere lo scopo, aveva personalmente selezionato  “la kamikaze imbottita di tritolo berlusconiano puro” (ipsa dixit) e aveva chiuso gli occhi quando l’Amazzone (etiam dixit) aveva sentito l’ineludibile impellenza di sfoggiare, all’atto della firma, mezzo chilo d’oro sul braccio sinistro, un’ancor più sobria e aurea sveglia  sul braccio destro e  l’anello  Damiani a più giri di diamanti che il Padre della Patria le aveva imposto all’anulare come sigillo di appartenenza.

“Lo porto alla mano destra, senza mai toglierlo. Perché in fondo sono fidanzata con lui, da sempre.”
Sobriamente, s’intende.

Un pensiero riguardo “Biancofiore d’oro e diamanti

  • 5 Maggio 2013 in 15:29
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    Temo proprio che ne dovremo vedere delle belle (e nemmeno tutte ritraibili in fotografia).

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