“Homo Religiosus” o “Embryon religiosum” ?

Avendo appreso che uno dei momenti centrali del prossimo Meeting di Comunione e Liberazione (Rimini 19-25 agosto) dovrebbe essere un convegno dal titolo “Homo Religiosus”, non ho potuto resistere alla curiosità di saperne di più.

Ho dunque scoperto che durante questo convegno il cardinale Julien Ries, forte dei suoi studi di antropologia religiosa, “certificherà” ufficialmente che l’Uomo, fin dallo sbocciare della sua umanità, è sensibile al sacro e possiede quindi, da sempre, una dimensione spirituale (!).

Ospite del Convegno, oltre al cardinale Ries, sarà anche il monaco buddhista Shodo Habukawa, abate del tempio Muryoko-in.

Immagino già l’entusiastica ovazione che si alzerà dalla ciellin-platea al termine dell’ennesima verità rivelata e, quel giorno, ‘scientificamente’ provata e sono certo, inoltre, che nessuno oserà turbare il giusto ‘momento di gloria’ del Cardinale, chiedendogli come mai non gli sia capitato di giungere prima alla stessa conclusione, semplicemente osservando il cielo stellato di una qualsiasi notte d’estate ed ascoltando lo stupore che ogni essere umano, fin dallo sbocciare della sua umanità, ha sempre provato facendo questa semplice, diretta, esperienza.

Ma tant’è! Vogliamo negare, al cardinale (ed alla Chiesa …) la soddisfazione di avallare, con dati inoppugnabili, cotanta verità? Vogliamo negargli questo rarissimo imprimatur scientifico, sperando non si tramuti in un’altra ‘perla’ da aggiungere alla ben nota ed infallibile ‘dimensione ‘scientifica’ della Chiesa, con le sue certezze e dati ‘non negoziabili’ sventolati a supporto di indimostrabili, irrazionali e non scientifici dogmi? Non sia mai!

Nell’attesa di avere ulteriori notizie al riguardo di questa scientifica verità di cui vi darò conto a Meeting concluso, continuo quest’articolo in maniera semi-seria, immaginando di poter suggerire agli organizzatori dei prossimi ciellin-convegni il seguente, fondamentale, tema: all’ “homo religiosus” corrisponde anche l’ “hembrione-religiosus”?

E, in caso affermativo, di quale religiosità trattasi? di uno status pre-cattolicus (manca il battesimo!)? oppure pre-ciellinus oppure parliamo d’altro … ?

E, ancora, questa dimensione religiosa si realizzerebbe prima, durante o dopo lo sguardo concupiscente di due innamorati eterosessuali? prima o dopo il concepimento? prima o dopo la 22.ima settimana? l’ “ovo-cellula” e lo “spermato-partner” hanno già, in nuce, questa dimensione religiosa? devono provenire da donatori che professano la stessa fede o no? e, in caso affermativo, quale? possono, i donatori, essere diversamente credenti? se sì, in che percentuale?

Ma la domanda cruciale che mi sentirei di porre all’osannante Popolo ciellino ed alle sue Guide Certificatrici e dalla cui risposta dipende la sorte dell’Umanità tutta è la seguente: «il “celeste” Formigoni, che “homo” è» ?

E poichè egli è dato ‘ufficialmente assente’ dalla prossima ciellin-convention (eh! gli evangelici, ciellin, amici …) mi viene facile immaginare, presuntuosamente, anche la ‘scientifica’ ciellin-risposta: amen! (ovverosia: mistero!)

Avanti così ………!

Massimo De Vinco

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