La fine del (malinteso) “modello cattolico” ?

Torno a scrivere su questo blog dopo circa 17 mesi.

Lo stesso periodo che ha visto giungere a parziale o totale compimento, svelandone sempre più l’essenza, tante situazioni socio-politico-religiose (spesso negate, sminuite o misconosciute negli ultimi vent’anni …) alcune delle quali, peraltro, ancora in fieri. Mutamenti, parziali o compiuti, accompagnati nel loro naturale disvelarsi da stati emotivi spesso contrastanti fino alla tragicità.

Non so se questa fase socio-politico-religiosa evolverà in un miglioramento o meno dello stato sociale, il cosiddetto “bene comune”. Vedremo.

So, però, che voglio ricominciare a scrivere su questo blog di uno di questi accadimenti in fieri che intrigano molto la mia coscienza e la mia Fede: l’implosione dell’imperante “modello cattolico” ovvero di quello che, a mio avviso, è il “frutto” oramai poco contestabile e giustificabile del peccato originale della Chiesa/Istituzione.

Il prodotto finito e certificato da duemila anni di altro cristianesimo; il «vademecum Fidei» paragonabile, oggi, ad una sorta di «Fidelity card» rilasciata dall’ente-Vaticano all’utente-cattolico per «quantificare» la propria Fede, alla stessa stregua dell’opzione in latino — negotium argentarium — che si digita sulla tastiera del bancomat dello I.O.R. (la banca vaticana) per ottenere il «saldo e movimenti» del proprio, esentasse, conto corrente.

Ma come si è arrivati a questo modello di Chiesa/Istituzione? e, esattamente, di quale cristianesimo tratta? PERCHÈ il VANGELO ci prospetta una Chiesa profetica, agapica, rivoluzionaria ed universalistica, dunque una Chiesa ad immagine e somiglianza del Fondatore, Gesù, MENTRE la STORIA, in ogni sua epoca e fino ad oggi, ce ne mostra un’altra di stampo istituzionale, moralistico, moderato ed identitario? PERCHÈ si è imposto il modello/ChiesaIstituzione/Potere — normato dalla Legge/Dottrina — a scàpito del modello/Chiesa di Gesù/Amore, basato sui Suoi evangelici dettàmi?

CREDO che tutto ciò sia avvenuto perchè la Chiesa delle origini, dal II-III secolo in poi, ha avuto paura della Realtà/Mondo. Non ha avuto fede in Gesù che invece, ben consapevole del rischio, lo aveva invano ‘attenzionato’ agli Apostoli indicando loro, da Buon Profeta e Maestro, come comportarsi tra loro e verso di esso (Mt 20, 25-28).

Purtroppo, vinse la Paura; la neo-Chiesa si «istituzionalizzò»; si proclamò SantaPaladina/Magistra di una Non-Realtà da imporre con l’autoritarismo — mai con Autorità — lecitato da proprie norme, cioè la “Legge/Dottrina”; identificò la Realtà/Mondo con il Nemico/Diversità di cui diffidare, da cui difendersi e, quando possibile, (misericordiosamente) annientare.

Ecco, allora, il “perchè” del modello/Dottrina imperante da due millenni: una necessità “evoluzionistica”. Un utilitaristico modello progressivamente «normato» nei secoli per adattarlo alle varie necessità — con la contraddittoria (!) Legge/Dottrina — e ritenuto migliore del modello/Amore di Gesù — oggettivamente inaffidabile — perchè strutturalmente impossibilitato a comunicare l’Amore con una Legge! (Ricordo al lettore il successo planetario della citazione: “Ama il prossimo tuo come te stesso!” (Mt 19,19) e, soprattutto, della sua applicazione …!!!)

Il modello/Dottrina, dunque: un formidabile sistema persuasivo/coercitivo utilizzato dalla Chiesa/Istituzione di ogni tempo ed in ogni forma — occulta e non, fisica, psicologica e pedagogica — usata, anche, per forgiare la cultura dell’Occidente, come spesso ricorda Papa Benedetto XVI quando àuspica nei suoi discorsi di “… ritrovare le radici cristiane …”!

Un “modello istituzionale” strutturalmente poco orientato agli ultimi — nonostante il medioevale merito (l’unico …?) dei lazzaretti, prima, e degli ospedali, poi.

Un “modello” di chiesa-stato-rifugio-banca dimostratosi, sempre, molto duttile ed accomodante (per convenienza …) verso ricchi, potenti, nani e ballerine di ogni fatta.

Un “modello” con un unico, immutabile e non negoziabile requisito per appartenervi: la “santa e cieca” obbedienza alla mutabile Dottrina.

Un “modello” privo dell’unico requisito richiesto: l’amore gratuito ed orientato al bene di tutti gli uomini, caratteristica sconosciuta a chiunque viva un rapporto con Dio basato sul merito (e quindi sull’accusa, il peccato, la colpa, il castigo, le omissioni …).

Mi fermo qui, per adesso, perchè sarebbero troppe le cose da aggiungere e, soprattutto, i riscontri da fare.

Oltretutto, guarda caso, questo articolo lo avevo scritto prima di partecipare, il 25 u.s, ad un incontro di “Libera” su mafie ed il concetto di mafia, ospite don Ciotti e prima di alcuni accadimenti vaticani, segnatamente: 1)- un’esternazione papale riguardante la sua opinione sulla scomparsa di Dio (sintetizzo): “… è colpa degli altri, … c’è bisogno di un rinnovato impulso …, la crisi è soprattutto spirituale…, la necessità del Paese di testimoni credibili” …!; 2)- il Vatican-gate (con il “corvo”-maggiordomo !!!); 3)- il “terremoto” allo I.O.R. con la misteriosa (!) rimozione del (ex) presidente Enrico Gotti Tedeschi.

Troppi i pensieri e le considerazioni “eretiche” che mi sono venute in mente (…!) per cui, come detto, per adesso mi fermo qui …!

Massimo De Vinco

Un pensiero riguardo “La fine del (malinteso) “modello cattolico” ?

  • 24 Giugno 2012 in 23:01
    Permalink

    Caro Massimo,
    bentornato.
    Ti leggo dopo qualche settimana di “riposo”.
    Una domanda, mi sollecitano le ultime due righe: sei certo che le considerazioni che si affacciano alla mente tua e di altri siano “eretiche”‘
    E se, più semplicemente, fossero solo “eterodosse”?

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