Che bello!

Affronto volentierissimo il rischio di incriminazione per “conflitto di interessi”, per “uso privato di uno strumento pubblico”.
Insomma, pur esponendomi a suscitare le stesse avversioni che si attirano, proverbialmente, il nostro Premier “a tempo perso” e anche il Direttore del TGT1, mi va di postare l’eco della gioia che ho provato pochi minuti fa, allorché Pasquale mi ha telefonato.
Il primo sentimento (lo ammetto) era di disagio, essendomi squillato il cellulare mentre ero nel traffico cittadino e non avendo l’auricolare. Pasquale ha capito tutto dal tono della voce ed è andato “al sodo”: “Volevo solo dirti che sono con don Aniello a casa di Nando”, mi ha detto.
Dunque: in un luogo denso di memoria e di impegno, due amici (assieme ad altri) stavano “respirando”, credo, a pieni polmoni.
Che bello!
A don Aniello, quando pochi minuti fa l’ho chiamato, ho detto: “Che bello; sono con voi. Fino a che ci sarà la possibilità di ritrovarsi, fra gente per bene, su progetti comuni (che la forza ce la dia chi è in alto, chi si incontra nel nostro cammino, o chi vive oramai solo nei nostri affetti), siamo i più forti!”.
Non mi accorgevo che stavo parafrasando (e non avendo esigenze di spazio, perfino tentando di allargarne la latitudine) il titolo dell’ultimo libro scritto da don Aniello.
Lascio qui una solenne promessa: non un altro minuto voglio impiegare per irridere, qui o altrove, l’immondo Premier “a tempo perso”.
Altre cose premono. Occorre ricominciare ad interssarci, a tempo pieno, della Ricostruzione!
Gli amici, i compagni e le persone di buona volontà si incontreranno per strada, camminando.
Forse, avremo la sensazione che l’incontro sia stato casuale.
Ma, forse, non è così!

Un pensiero riguardo “Che bello!

  • 3 Ottobre 2011 in 0:57
    Permalink

    Maramaldo, tu uccidi ….

    Irridere sul nostro premier è fin troppo facile; capisco i programmi TV,…sono soldoni, ma fra noi “cui prodest”? Certo il riso fa buon sangue, ma poi?
    Quindi, felice per il possibile cambiamento di indirizzo.
    Ricostruzione. Si, ma prima le regole.
    N° 1) La politica non è un investimento economico.
    La politica è etica e moralità.
    Poi si può discutere, ma i nostri politici amano troppo i soldi, e qui casca l’asino.
    A presto
    carlo m.

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