Buon Anno a tutti …

Nell’augurare un Buon Anno a tutti e confidando in un po’ più di tempo e serenità per gustarvele, vi invito a leggere alcune ‘storielle’ che (oramai tanto tempo fa …) hanno notevolmente contribuito alla mia ‘formazione’  e ‘scoperta’ del senso del dialogo …!

Nota per il lettore: riaccorpando il corsivo che precede ogni storiella, si otterrà tale senso.

THEODORE ROOSEVELT E IL CACCIATORE

Il dialogo è la linfa vitale di ogni relazione. Molti però sono gli ostacoli a un vero dialogo e pochi quelli che riescono a superarli. Ottima cosa è prima di tutto imparare a parlare meno e ascoltare di più …

Il presidente Theodore Roosevelt aveva una passione per la caccia grossa. Quando venne a sapere che un famoso cacciatore inglese era di passaggio negli Stati Uniti, lo invitò alla Casa Bianca, nella speranza di ottenere da lui qualche suggerimento prezioso.

Dopo un incontro di due ore, durante il quale i due restarono chiusi in una stanza senza che nessuno li disturbasse, l’inglese uscì con aria alquanto stralunata.

«Che cosa avete detto al Presidente?» gli domandò un giornalista.

«Il mio nome», rispose l’ospite sfinito.

IL SILENZIO DI CALVIN COOLIDGE

Quando era presidente degli Stati Uniti, Calvin Coolidge incontrava ogni giorno dozzine di persone, la maggior parte delle quali aveva qualche cosa di cui lamentarsi.

Un giorno un governatore disse al presidente che non capiva come facesse a ricevere così tanta gente nel giro di poche ore.

«Il fatto è che voi riuscite a concludere tutte le udienze per l’ora di cena», osservò il governatore, «mentre io resto spesso in ufficio fino a mezzanotte».

«Per forza», replicò Coolidge, «voi parlate».

QUANDO LE TECNICHE NON FUNZIONANO

… ed evitare di decidere in anticipo quello che l’altro vuol dire …

Un ragazzino di quattordici anni una sera annunciò durante la cena che era stato incaricato di istruire i suoi compagni di scuola.

Il padre, che era un esperto di metodi didattici per l’esercito, colse la magnifica occasione per rendere il figlio partecipe della propria esperienza e abilità.

«Nell’esercito, figlio mio, procediamo in questo modo», spiegò.

«Prima di tutto ci poniamo degli obiettivi in termini di azioni, situazioni e livello operativo. Tu devi quindi decidere subito quale AZIONE desideri far compiere ai tuoi studenti, in quale SITUAZIONE e a che LIVELLO OPERATIVO.

E ricordati, in qualsiasi intervento educativo quello che conta è l’esecuzione, l’esecuzione, nient’ altro che l’esecuzione».

Il ragazzo era restato impassibile. Il suo unico commento fu: «No, papà, non funziona».

«Come sarebbe a dire? Funziona sempre, perché non dovrebbe?»

«Perché», rispose il giovane, «la lezione che devo tenere è sul sesso».

… e che cosa desidera …

CARICARE O SCARICARE LE CASSE?

Due autocarri erano affiancati dalla parte posteriore e 1’autista stava cercando faticosamente di trasportare un’ enorme cassa da un veicolo all’altro.

Un passante, vedendo che la situazione era disperata, si offrì di aiutarlo. Così i due continuarono a sudare e sbuffare per oltre mezz’ora senza combinare nulla.

«Temo che non ci sia niente da fare», disse ansimando il tizio, «non ce la faremo mai a tirarla giù dal camion».

«Giù?» urlò l’autista.

«Mio Dio, io non voglio tirarla giù, la devo mettere su!»

LA PIOGGIA SU ORDINAZIONE

… né pretendere di sapere di che cosa l’altro stia parlando …

Un negoziante sentì uno dei suoi commessi che diceva a una cliente:

«No, signora, è da qualche settimana che non ne abbiamo più e non credo che arriverà tanto presto».

Inorridito da queste parole, egli si precipitò dalla cliente che stava uscendo e le disse:

«Non è vero, signora. Arriverà prestissimo. Anzi, ne abbiamo ordinato un paio due settimane fa».

Poi tirò da parte il commesso e ringhiò: «Non dire mai e poi mai che non abbiamo qualcosa. Se non c’è, di’ che l’abbiamo ordinato e sta arrivando. Ma che cosa voleva quella signora?»

«La pioggia», replicò il commesso.

COSTRETTA A LETTO

… e neppure interpretare le parole degli altri a modo nostro …

Un giornalista stava intervistando una signora che quel giorno compiva cento anni.

Era una persona estremamente dinamica che amava rievocare il proprio passato. Aveva vissuto dall’epoca dei carri dei pionieri fino a quella degli aerei a reazione ed era ansiosa di descrivere tutto quello che aveva visto.

Quando l’intervista fu terminata, si vedeva che ella aveva ancora voglia di parlare, perciò il cronista pensò a una domanda che servisse a prolungare la conversazione.

«È mai stata costretta a letto?» domandò.

«Oh, sì», rispose lei arrossendo, «decine di volte. E in due occasioni anche in un fienile».

«ANCH’IO SONO STANCA DI TE»

… ma spesso, purtroppo, non sentiamo nemmeno che cosa l’altro dice …

Era il giorno delle loro nozze d’oro e la coppia aveva avuto un gran da fare tutto il giorno con i festeggiamenti e la folla di parenti ed amici che erano venuti a congratularsi con loro.

Apprezzarono molto perciò quando, verso sera, si poterono sedere da soli sotto il portico a contemplare il tramonto e godere un po’ di riposo dopo una giornata tanto faticosa.

Il vecchio guardò teneramente la moglie e disse: «Agata, sono fiero di te!»

«Che cosa hai detto?» domandò lei.

«Sai che sono un po’ sorda. Parla più forte».

«Ho detto che sono fiero di te».

«Non ti preoccupare», ribatté la moglie in tono di grande comprensione, «anch’io sono stanca di te».

FARSI MANTENERE DAI PARENTI

… è difficile che si parli della stessa cosa …

«Tesoro», disse la moglie, «mi vergogno di come viviamo. Mio padre ci paga l’affitto, mio fratello ci procura il cibo e i soldi per vestirci, lo zio salda le bollette della luce e dell’ acqua e i nostri amici ci regalano i biglietti per il teatro. Non è che voglia lamentarmi, ma penso che qualche cosa si potrebbe migliorare».

«Certo che si può», replicò il marito. «Anch’io ci sto pensando da un po’ di tempo. In realtà tu hai un fratello e due zii che non mandano mai una lira!»

… vero?

Infine, un’ultima storiella:

A un visitatore che si descriveva come un cercatore della verità il maestro disse: «Se ciò che cerchi è la verità, c’è una cosa che devi avere innanzitutto».

«Lo so. Una passione travolgente per essa».

«No. Un’incessante disponibilità ad ammettere che puoi avere torto».

È sempre difficile ‘chiudere’ qualsiasi tipo di esperienza. La mia collaborazione a questo blog termina qui.

Spero non l’amicizia che ci ha accomunato.

Il perfetto ascolto è quello di chi ascolta se stesso più che gli altri.

La vista perfetta è quella di chi vede più se stesso che gli altri.

Perché non si può capire l’altro se non si capisce se stessi

e non si può vedere la realtà dell’altro se prima non si è scandagliata la propria.

Chi sa davvero ascoltare ti sente anche quando non dici nulla

Massimo De Vinco

3 pensieri riguardo “Buon Anno a tutti …

  • 31 Dicembre 2010 in 16:53
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    Grazie, Pasquale.
    Fra l’altro, sarebbe stato intrigante pensare ad un “addio” proprio nel giorno in cui (a Dio piacendo) lo SCV ha previsto fino a 15 anni di galera in caso qualche impiegatuccio dello IOR fosse… poco trasparente.
    A proposito: per la galera…. dove? Castel sant’Angelo potrebbe andare?
    Ad ogni Giubileo, si rimette 1/4 della pena?
    Massimo, non ci far stare in pensiero….!
    AUGURI A TUTTI.
    Cin cin con Spumante italiano, cantuccini di Prato e gotti… tedeschi!

  • 31 Dicembre 2010 in 15:09
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    Tranquilli! Se le vicende personali e nazionali, a intermittenza, spingono un pò tutti alla voglia di “trappa” (silenzio, ascolto, preghiera, automortificazione) scartata quest’ultima (non è il tipo, non siamo i tipi) alla prima incazzatura (Ratzinger, Bertone, la Lega, i colleghi di CL e ovviamente il nano di Arcore non faranno mancare certo le loro esche) il De Vinco ritornerà pimpante e gagliardo ad offrirci le sue riflessioni e la sua ironia. Magari fra un anno… (cioè fra poche ore…)

  • 31 Dicembre 2010 in 0:44
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    Massimo, non ci conosciamo se non per “interposta amicizia” e per comuni frequentazioni, non ti chiedo -quindi- di render pubblico un perché, ma almeno di ripensarci….
    Credo che, qualunque cosa si faccia, occorra RESISTERE UN GIORNO IN PIU’ DI B………!

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