Coscienza e cattivi maestri…

Tutto è già noto, da tempo.

Per avvalorare qualsivoglia Tesi Imperante (tale è quella più conveniente allo status quo da imporre o mantenere…) e confutare quanti la pensano diversamente, i suoi sostenitori non si fanno scrupolo di usare ogni mezzo. Ogni Tesi Imperante, dunque, sarà sempre presentata come certa, giusta e ragionevole, mentre  le altre, le Diverse, vengono ruvidamente  tacciate di faziosità, complottismo, vis polemica ecc.  e, i Mezzi per ottenerlo – ove mai illogici o, peggio, illeciti – non diventano più tali se sostenuti da opportuni sofismi o dottrine o leggi ad hoc. Et voit la.

Un esempio freschissim: la trasmissione tv Vieni via con me e le conseguenti polemiche.

Saviano ricorda i casi Englaro e Welby. Non è tipo da ‘gogna mediatica’ nè, tantomeno, un ‘forcaiolo’. Non vuole ‘ammaestrare’ nessuno. Non usa il latrato, nè l’offesa, come usuale forma espressiva e neppure i toni da capo-popolo. Soprattutto, nel caso specifico, non esprime un’opinione o una tesi dicendo “… quella di Welby non era più vita”. RIPETE. Semplicemente ripete quanto detto da Piergiorgio Welby parlando di se stesso. Parola per parola.

RIPORTA, virgolettate, le parole di un Essere Umano nel pieno possesso delle proprie capacità intellettive e, quindi, consapevole e libero, davanti alla propria Coscienza, di poter operare una scelta. Personalissima. Insindacabile. Unica. Della quale nessuno avrebbe dovuto arrogarsi il diritto di giudicare; soprattutto quei credenti (faziosi o meno …) che, forti della loro fede, vivono per presentare e rimettere la propria coscienza (e solo la propria …) davanti al giudizio di Dio. Perchè, dunque, Saviano è stato accusato di essere un “dittatore dei sentimenti”?

Saviano ha poi raccontato un altro fatto incontestabile e cioè che la Chiesa Imperante ha negato a Piergiorgio Welby il rito funebre chiesto dalla moglie Mina, cattolica, ma non lo ha negato e non lo nega ai vari Pinochet, Franco, mafiosi, criminali e ‘gentiluomini’ di oggi e di ieri, con e senza doppio-petto. Punto.

Per quest’altro fatto i fan della tesi imperante hanno ‘bollato’ Saviano come “colui che ha eliminato la cultura del dubbio”! Fantastico. Il ribaltamento della realtà. Chi pone un dubbio, raccontando fatti che li suscitano, è “colui che lo elimina”!!!

A me il dubbio sorge, ma continuo lo stesso.

LO STRAVOLGIMENTO DEI DATI

Ricordate? erano Saviano & C. quelli ‘schierati’, i capo-popolo, gli istigatori del “suicidio assistito” (odiosa definizione, ma la uso per non fare un torto ai fans ‘imperanti’…!) e dell’eutanasia; erano quelli della “dittatura dei sentimenti”; i “maitrê a penser televisivi”, ecc. ecc. ecc..

Quindi, cosa ci si aspetterebbe da simili capo-popolo? Quanto meno che, tra gli adepti, a centinaia si fossero decisi a “suicidarsi in maniera assistita”, a decine si fossero votati all’eutanasia e invece ? La Tesi Imperante ed i suoi Fan ci informano che, dai ‘mediatici’ episodi Englaro/Welby in poi, c’è stato un solo caso – u-n-o – di “suicidio assistito”. Perbacco! Tutto qua? E come mai?

Ma Saviano & C. non erano gli autoreferenziali manipolatori delle coscienze e dei corpi altrui? I cattivi maestri? Quelli che sarebbero stati capaci di ‘condizionare’ i nostri comportamenti? Come giustificare questo flop della Tesi Imperante ?

Semplice, screditando il “vate” Saviano. Mostrandolo,  il “legalista”, come propugnatore e colluso dell’illegalità più odiosa. Quella che vede le turpi pratiche ‘soppressive’ continuare ad essere effettuate, nottetempo, negli ”ospedali” (mai in quelli privati e, per carità …, religiosi …!) e, per di più, a pagamento “per una manciata di euro”. Vergogna e pubblico ludibrio per Saviano. Fango misericordioso a go-go per lui e quelli come lui. Stravolgimento della realtà. Alleluja!

LEZIONE FINALE

Ecco, allora, la sofistica lezione finale della Tesi Imperante: “La coscienza, Saviano pretende a suo modo di insegnarlo, è un tempio interiore da salvaguardare. Ma lo è sempre, sia dinanzi alla mano omicida del camorrista sia dinanzi a quella che si erge, presuntuosa ed autoritaria, ad affamare e assetare l’inerme.” (Avvenire, 18 novembre 2010)

Verrebbe da commentare, ovviamente: “appunto!”. Se la MIA Coscienza “è il MIO Tempio interiore” gli altri, tutti gli altri, perchè non ne stanno fuori e pensano alla loro?

Mistero.

Massimo de Vinco

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