Crescete e moltiplicatevi

Paolo Deandrea http://www.dpacartoons.it

Tre notizie, apparentemente ‘slegate’ tra loro hanno catturato la mia attenzione e quindi, non sapendo da dove iniziare, scrivo a “tastiera” libera.

Prima notizia_

Leggo dell’assegnazione del Nobel per la medicina al padre della fecondazione in vitro (FIVET), l’inglese Robert Edwards, con la puntuale “nota” della Pontificia Accademia per la Vita, rilasciata da mons. Ignacio Carrasco de Paula, secondo la quale (sintetizzo): «Si devono ad Edwards il mercato ovociti, mamme-nonne e embrioni a morte».

Domanda: “Ma il monsignore conosce qualcosa/qualcuno che non sia o sia stato “oggetto” di mercato?”.

Forse che il DIO/AMORE in tutte le sue forme, non è oggetto, oggi come ieri, del mercimonio di OGNI religione, religioso o essere umano? Forse che il DENARO/CONVENIENZA, oggi come ieri,  non è frutto ed oggetto di mercato? Saprebbe indicarci, il monsignore, un àmbito terreno al riparo dal mercato? La sua chiesa, forse ? quella dello I.O.R.? O del Policlinico Gemelli? Quello con le stanze “private”, a completo ‘trattamento alberghiero’, e le “cure” a pagamento totale, ma ‘solo’ per chi vuole e, soprattutto, può? O quella dei tanti Istituti Religiosi (alberghi a tutti gli effetti!) e di Culto, in cui  si pratica (con ‘concordate’ e, quindi, mercanteggiate e laiche esenzioni …) il mercato quotidiano (!) di ogni cosa, ivi comprese lo studio e la preghiera?

Spero che il monsignore sia consapevole che il Bene (Dio/Amore) e il Male (Denaro/Convenienza) rappresentino, inscindibili, la meravigliosa/misera condizione umana. E spero sappia, anche, che non possono esistere da soli. Sono facce della stessa medaglia.

E quando si manifestano, lo fanno sempre nella misura in cui ogni individuo permetta loro, di volta in volta, di prevalere.

Quindi, spero che il monsignore si renda conto che E’ nella VOLONTÁ dell’Uomo (nella sua capacità d’ USO PERSONALE e responsabile di cose e persone), la discriminante stessa del Bene e del Male, nessuno potendosi ritenere estraneo, vittima o attore passivo.

I Raggi-X non sono bene e/o male. Possono essere BENE (una Radiografia) o MALE (la Bomba Atomica), anche se (a proposito di bombe …) la chiesa del monsignore, nel suo catechismo, permette di uccidere quando si tratta di persona non innocente …!

Gli psico-farmaci non sono bene e/o male. Possono essere BENE (per curare/curarsi) o MALE (spaccio per le strade).

Un coltello non è bene e/o male. Può essere BENE (utensile) o MALE (arma).

Espiantare organi, è BENE. Farne commercio, è MALE. La tecnica di espianto non c’entra.

Far nascere bambini da coppie sterili, è BENE. Venderli, è MALE. La FIVET non c’entra.

Dare bambini ‘in affido’, per amarli, è BENE. Mal-trattarli, è MALE.

Malissimo, poi, ABUSARNE. Lei sa, monsignore, che esiste la PEDOFILIA?

Per Lei è BENE, è MALE oppure opera dei “distinguo” (come fa la sua chiesa con il comandamento “NON UCCIDERE”?)

Questa domanda mi sorge spontanea perché – SECONDA NOTIZIA – mi hanno informato che alcuni ‘amici’ della sua chiesa, tali sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl), sen. Filippo Berselli (Pdl), sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania), sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania) hanno firmato e provato ad infilare, silenziosamente, nel disegno di legge sulle intercettazioni, l’emendamento 1.707, che introduceva il termine di “violenza sessuale di lieve entità” (!) nei confronti di minori.

E poiché il ‘cauto’ atteggiamento di costoro è stato silenziosamente condiviso dai vari Roccella, Binetti, Lupi, ecc. ecc. ed ‘anche’ da quello della sua chiesa (a proposito, il card. Bagnasco sta bene? …) Le chiedo, da persona informata sull’argomento-pedofilia (!) e scusandomi per la mia ignoranza:

1- Cos’è, secondo Lei e la sua chiesa, il concetto di “lieve entità” applicato alla violenza sui minori?

2- Come valuta, Lei e la sua chiesa, questa faccenda?: è BENE, è MALE o è discutibile?

 

Terza e ultima notizia

È morto Mzee Ancentus Akuku “Danger”,  l’uomo più prolifico del mondo, keniota, poligamo.

Akuku è morto dopo una lunga malattia. Aveva 92 anni. Nella sua vita terrena ha sposato 130 donne, l’ultima a 79 anni (lei 18 …!), ha divorziato un’ottantina di volte e ha avuto 210 figli.

Umanamente parlando, come si dice, “ha vissuto”. Urca! se ha vissuto e, certamente, non si è annoiato!

Mi viene da sorridere pensando al “… crescete e moltiplicatevi …” di biblica memoria … e pure alle idee sulla FIVET di mons. Ignacio …!

Akuku, pur non avendo (… immagino …) cultura biblica, ha emulato con successo le erotiche, discutibili ed incestuose gesta degli Antichi Patriarchi Nostrani, Abramo in primis.

E io, sorridendo, non posso fare a meno di immaginarmelo Akuku, una volta giunto là dove sarà giunto, passeggiare sottobraccio al Padre Abramo che si complimenta con lui per il record terreno, ma gli ricorda pure (eh! … il sano orgoglio machista …) che lui invece, con ‘solo’ tre mogli (n.d.a.: Sara, Agar e Chetura), ha generato ‘popoli e religioni’, mica bruscolini …!

E m’immagino Abramo che, guardando in basso, gli chiede: “Akù’! Ma tu come lo vedi a mons. Ignacio Carrasco de Paula?” e Akuku: “Mah! Effettivamente, … un po’ stressato!” e poi li vedo, seri, esclamare all’unìsono: “Avrebbe bisogno di una donna!” e, guardandosi, comincerebbero a ridere a crepapelle, fino alle lacrime!

Beati loro !

Massimo De Vinco

Un pensiero riguardo “Crescete e moltiplicatevi

  • 5 Ottobre 2010 in 21:45
    Permalink

    Non vorrei disturbare Abramo ed il suo emulo (quello che è vissuto a cavallo di due millenni, e non solo di essi), ma vorrei tornare sulla prima notizia.

    Stamani, mentre io e mia Moglie, appena alzati, ascoltavamo allibiti ancora una volta l’eco delle sguaiate reazioni del Vaticano alla assegnazione del Nobel per la Medicina, lei ha interrotto il silenzio con solo queste parole: “Glieli porterei tutti in piazza!”.
    Alludeva, evidentemente, alle migliaia di bambini e bambine nate con “un aiutino”.
    Ho pensato che sarebbe davvero una bella idea, darsi appuntamento in Piazza San Pietro, un bel giorno.
    E la cosa bella sarebbe se la parola d’ordine fosse: “O provati a riconoscerli!”; quasi una sorta di ironica (e beffarda) sfida a chi potrebbe, invano, sforzarsi a distinguere i meritevoli di una benedizione e i supposti “indegni” (siano essi dei piccoli o dei Genitori).
    Magari, dall’alto di una finestra al quarto piano, potrebbe non essere agevole percepire una cosa chiarissima: tutti gli astanti (adulti e piccoli) la loro Benedizione l’avrebbero già, comunque, ricevuta. E sarebbe lì con loro, festante. Nonostante tutto!

    Non ho mai ambito esser presentato a don Verzé e poter essere incluso fra i beneficiari delle sue attenzioni, sì da poter vivere fino a 120 anni.
    Tutto sommato, mi intriga (penso fra non moltissimi anni) l’ipotesi di poter essere ammesso ad assistere al “disagio” (per usare un termine, forzatamente, diplomatico) di Chi (da molto più in su di un quarto piano) è costretto a veder usare i bilancini terreni per cercare di discernere, con attenzione, dove indirizzare le proprie, personali, benedizioni ed i propri, personalissimi, anatemi. Con millimetrica precisione, si intende!

    Lo so che a chi è stato dato di vivere in anni in cui la gerarchia cattolica ha chiesto scusa a Galileo, non può esser concesso di assistere anche alla “caduta delle mura vaticane”. Anche se un po’ mi dispiace.

    Povera Chiesa; bei tempi quando eri “casta meretrix”.
    Non sono così sicuro che aver perso un aggettivo, possa esser valutato come un’offesa “di lieve entità”.

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