Donatori samaritani D.O.C.G.

Brevissimo riassunto per i non addetti ai lavori: lo scorso febbraio tre donatori offrono un loro rene, gratis, a tre sconosciuti.

È l’inizio, per l’Italia, del caso dei cosiddetti “donatori samaritani” persone, appunto, che offrono gratis i loro organi (per adesso il rene …) a sconosciuti, possibilità non contemplata dalla nostra legge che regola tale pratica, da vivi, solo tra consanguinei o persone con legami affettivi e ne vieta, in ogni caso, ogni forma di commercio.

Insomma, la donazione di organi da vivente è considerata in Italia (e in Europa) aggiuntiva, ma non sostitutiva della donazione da cadavere. (N.B.: da anni l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, cerca di rendere la donazione da vivente eccezionale, attivando le reti di donazione da cadavere in tutto il mondo. Questo, per combattere il traffico d’organi).

Stranamente, a febbraio, c’era stato un trasversale giudizio “negativo” al riguardo: il Comitato nazionale di bioetica (Cnb), con il suo presidente onorario Francesco D’Agostino: “Il trapianto implica una lesione grave”, il sottosegretario Roccella: “Bisogna essere cauti, il corpo non si può regalare”, il Centro Trapianti di Fegato toscano, tramite il responsabile Franco Filipponi.

Ma il 25 maggio, colpo di scena.

Il Consiglio Superiore della Sanità (ministro Fazio) autorizza le donazioni samaritane. Cos’è successo?

Ce lo spiega sempre il buon ministro Fazio (ricordate? quello delle semplici e chiare informazioni sul virus H1N1 “…forse arriva, forse no, vaccino sì, vaccino no, evitiamo i contatti (es.: saliva …) e poi baciamo tutti l’ampolla di S. Gennaro, ecc. ecc.…!!”) bypassando l’Oms e la già vigente legge italiana sui trapianti. D’altra parte anche il buon Fazio ha sposato in pieno, per il settore di sua competenza, quello che è l’attuale privacy-pensiero del Governo di cui fa parte: nessuno deve sapere nulla di nessun argomento, ergo: anche delle donazioni di organo (N.d.A.: altrimenti, come ci si potrebbe fare i comodi propri senza che nessuno lo sappia?).

Come per le intercettazioni telefoniche: “Il probabile reo parla con un altro suo sodale di atti/idee criminose commesse o da commettere. Se il reo telefonico è tale solo ‘probabilmente’ (cioè non è già stato giudicato dai previsti tre gradi di giudizio) allora ciò di cui parla per telefono non vale ed egli è lecitato a far invalidare l’intercettazione ‘subita’ a sua insaputa (infatti, bisognava avvertirlo…) e, soprattutto, potrà chiedere i danni per l’invasione abusiva della propria privacy. E che diamine!

Come per i condoni fiscali: “Al possibile evasore che ha portato capitali all’estero, pur se scoperto ma non condannato, può essere concesso (dopo avergli porto le scuse ufficiali del Governo e della G.d.F. per la privacy violata …) di riportarli il Italia, ma con comodo, poco per volta, magari con comode rate (!) a discrezione dello stesso evasore e con una piccola ‘penale’ del 5% così, giusto per non turbarlo.

Come per la libertà di stampa: “W la privacy”. Come ci si può permettere di ‘sparlare’ di fatti e personaggi come Dell’Utri, dell’eroe Mangano, del P2ista Cicchitto, della ‘trota bossiana’, delle ‘cricche’ e ‘cricchette’, di ‘furbetti’, ‘paparazzi’, ‘escort’ e ‘travestiti’, di ‘G8ini’, ‘ricostruzioni’, ‘condoni’, ‘protezioni’ più o meno civili, ‘picchiatori’ di varia estrazione, invadendo la ‘loro’ privacy ? Vergogna.

Trattare gli attori di queste situazioni, anche quando colti in flagranza di reato, come ‘presunti’ colpevoli. Infangare la loro rispettabilità. Doppia vergogna.

E quindi, tornando ai nostri  ‘donatori’, anche il buon Fazio ci spiega cosa succederà: “Il possibile ricevente si procura (!) un donatore noto. Se il donatore noto non è compatibile, può ricevere, sempre nel totale anonimato, l’organo da un donatore samaritano ignoto e l’organo che viene donato può andare a un altro ricevente. Quindi così c’è un’altra donazione”. “Do ut des”. Bello. Bellissimo. Molto samaritano

Come dubitare di questo fantastico, blindato e anonimo ‘circuito virtuoso’ ?

Perché pensare, impudentemente, che lo Stato è riuscito nell’ennesimo auto-aggiramento ‘legalizzato’ a Leggi che non riesce (… vuole …) a far applicare ?

Forse perché ci dimentichiamo di essere tra i Paesi più corrotti del mondo? Oppure per ‘anti-italianità’ ?

Perché non dire che esperienze già praticate altrove (es.: Israele) sono miseramente fallite (proprio per la scoperta di accordi sottobanco tra gli ‘ignoti’ donatori e riceventi …) ? Noi siamo migliori o più bravi ?

Perché non dire che già adesso, in Italia, moltissime persone si rivolgono ai Centri di trapianto solo per vendere un organo ?

Perché non dire che, già ora, basterebbe raggiungere in ogni regione la quota di 25-30 donatori per milione di abitanti, solo applicando correttamente la legge sui trapianti che prevede donazioni tra viventi legati da vincoli d’amore o d’affetto e non da sconosciuti?

Perché non dire che il donatore può ammalarsi e morire, causa la donazione, come ampiamente documentato dall’Oms ?

E che dire, poi, delle ‘implicazioni morali’ ? ‘Chi’ saranno i ‘donatori samaritani’ ?

Il panorama è estremamente vario e preoccupante, con buona pace delle ‘anonime’ procedure volte a tutelare anche tale (peraltro delicatissimo) aspetto: narcisisti ed esaltati, in primis, ma poi speculatori (singoli ed organizzati) ed anche qualche anima buona che, alla fine, non incideranno che per un misero 0,1% sul numero di trapianti e donatori.

E che dire, ancora, delle ‘appartenenze’ ? Si comincerà a litigare rinfacciandosi una migliore/peggiore ‘samaritaneità’ magari in trasmissioni TV tipo “Rene contro Rene” ?

Sarà più ‘samaritano’ il “cattolico” © rispetto al “protestante” o al “musulmano” oppure il ‘credente’ rispetto al ‘non credente’ ? “Qualcuno” ci consiglierà/obbligherà a partecipare alle ‘donazioni’ in virtù di ‘antiche radici’ ? “Qualcun altro” sventolerà evidenti ‘surplus’ spirituali o prospetterà altri tipi di ‘gratificazioni’ o ‘indulgenze’ in vista dei vari ‘al di là’ ?

Ne vedremo delle belle!

Comunque, grazie Fazio ! Ogni mio organo vibra per te !

Massimo De Vinco

Un pensiero riguardo “Donatori samaritani D.O.C.G.

  • 5 Giugno 2010 in 16:34
    Permalink

    Non ho più l’età per rassicurare Fazio (come ha fatto Massimo) sul fatto che “ogni mio organo vibra” per lui.
    Però, riesco ancora ad emozionarmi (e commuovermi) quando vedo un’atleta italiana che riesce a far suonare, inaspettatamente, l’Inno d’Italia al termine di una prestigiosa competizione internazionale.
    Mentre gli occhi mi si inumidivano e le immagini, portate in casa mia dalla RAI, mi mostravano un volto gioioso ed incredulo che sorrideva a tutti e tutti ringraziava, pensavo che è un vero peccato che l’immagine dell’Italia (qui e al di là delle Alpi) sia offuscata dal davvero basso profilo di chi la rappresenta nei consessi internazionali.
    Fino a che riusciremo ad emozionarci, potremo mai tornare ad esser fieri degli uomini e delle donne che, accanto al loro nome, vedranno effigiarsi un tricolore?
    Lo so che dipende da noi.
    Ma non soltanto.

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