“Meno male che il Papa c’è!”

Folle osannanti. Slogan. Canti e preghiere.

Tanti gli “amici” (… e gli “amici” degli “amici” …) convenuti in Piazza S. Pietro con un unico intento: rincuorare il Papa. Per non farlo sentire solo.

È stato un successone il “Don’t worry, be happy – Papa-day”, voluto dal CNAL (Consulta Nazionale delle aggregazioni laicali), su ‘proposta’ della Cei (della quale è ‘organo’ …).

E poiché gli “amici” ” (… e gli “amici” degli “amici” degli “amici” …) si vedono nel momento del bisogno, le 70 sigle del Cnal ‘chiamate a raccolta’ tra cui Azione cattolica, Cl, Rinnovamento, Focolarini, Comunità di S. Egidio, Agesci, Neocatecumeni, associazioni parrocchiali, centri di preghiera, movimenti religiosi e chi più ne ha più ne metta, hanno immediatamente risposto “obbedisco” e, pare, siano riusciti nell’intento di confortare e rinfrancare Sua Santità dal sottile dubbio di isolamento (suo e della Chiesa-istituzione …) che, evidentemente, continua ad insidiare i suoi pensieri. Meno male!

Adesso il Papa ‘sa’ di non essere solo; ‘sa’ che “tutti” gli amici lotteranno ancora per lui e contro il nemico che egli, di volta in volta, indicherà loro; ‘sa’ che anch’essi condividono la tesi dell’agguato e del complotto contro di lui e contro la Chiesa; ‘sa’ che le Forze del Male non prevarranno contro di Essa (ma non ricorda più Chi lo ha detto prima di lui …); ‘sa’ che «il vero nemico è il peccato anche nella Chiesa»!

Cioè ‘sa’ ciò che da millecinquento (…e rotti…) anni ogni Papa ed appartenente alla Curia/Chiesa-istituzione ha sempre saputo e, purtroppo, volutamente e per convenienza, taciuto o disconosciuto. La verità della realtà.

Il problema è tutto qui: l’aver volutamente taciuto, quando non disconosciuto, la realtà. Da qualche millennio. Per aver ‘scelto’ di praticare il ‘mondo’ (…’date a Cesare’ …) e non la sequela di Cristo (…’date a Dio’ …) NEL mondo (se non a chiacchiere).

Un tale di nome Francesco, una volta, provò a dirlo al Papa-Re/Chiesa-istituzione: “… Carità, carità, solo carità !!!” “… Niente Cesare …”!

Risultato? Fu ‘santificato’, poi ‘fatto’ Patrono del Bel Paese. Nel frattempo, per dimenticare i suoi insegnamenti, nacquero ‘i francescani’, uno degli Ordini più ricchi della Chiesa, tutto in nome della Carità!

Io voglio bene alla Chiesa ed al Papa. Lo giuro.

Però questa ‘chiamata a raccolta’ con tanto di ‘osanna-party’ mi sa tanto di manovra diversiva. ‘Scoprire’ il peccato nella Chiesa, è come scoprire l’acqua calda !!!

Questi pseudo ‘pentimenti-spot’, servono al Papa/Curia/Chiesa-istituzione solo per tentare di evitare un clamoroso ‘crac economico’ per le casse vaticane, se è vero (com’è vero …!) che sono già in atto oltreoceano (… ed il timore è, a breve, l’arrivo delle stesse anche nell’Europa dalle ‘antiche radici’ …!) class-action contro quelle chiese, ed i loro Pastori, che hanno ‘peccato’ tacendo, nascondendo e trasferendo i pedofili che annoveravano tra le loro fila, con l’ovvia compiacenza e specifiche ‘direttive’ della (poco) Santa Sede!

Tutto qui.

Una ‘banale’ questione di soldi. Cui, però, la Chiesa-istituzione è sempre stata particolarmente sensibile, nel corso della sua storia (pecunia non olet). Molto più degli scandali in senso ‘lato’, oppure della progressiva crisi di sacerdoti e fedeli, che i fedelissimi per ‘appartenenza’ continuano a negare!

Molto più tragica, dunque, per la Chiesa-istituzione la parola ‘risarcimento’ piuttosto che ‘peccato’. Dal peccato ci si può ‘pentire’ (più o meno sinceramente …), ma dal risarcimento non si scappa!!!

E a pensare male, in genere, ci si ‘azzecca’.

Ma io, che voglio tanto bene alla Chiesa/Papa, “sono con lui”. Chissà che a forza di sbattere la Santa testa (metaforicamente, s’intende…) non capisca un po’ meglio che la ‘realtà’ del mondo, va un po’ oltre il Tevere?

E quindi mi unisco a tutti quelli che hanno partecipato al “papa-osanna-day” con le stesse preghiere e slogan.

Mi astengo, però, dallo sventolare ‘rami di palme’ perché, cristianamente parlando, porta ‘sfiga’ all’osannato. E mando sul blog questo ‘pezzo’ che, sulle note de “L’anno che verrà” di  Dalla,   si potrebbe intitolare, rivisitandolo : “La Chiesa che sarà …!”

Ad maiora.

Caro Papa ti scrivo, così mi distraggo un po’

e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.

Da quando sei insediato c’è una grossa novità,

il Concilio è tradito ormai

ed il mondo ancora qui non va.

Si prega poco la sera compreso quando è festa

ma tu ci dici che va tutto bene e ti affacci alla finestra,

e ti difendi sempre, da troppe settimane,

cercando sempre un nemico ‘altro’,

buono da farcelo odiare.

Ma il Cardinal Bertone, ha detto che un mondo nuovo

porterà una trasformazione

e tutti quanti stiamo già scongiurando

sarà per sempre Natale e festa tutto il giorno,

anche Cristo scenderà dalla croce

e i lefevbriani faranno ritorno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,

preti e gay potranno sposarsi

ma soltanto a una certa età,

e senza grandi disturbi CL sparirà,

così pure come la CEI, l’Opus Dei

e i cretini che conosci già.

Vedi caro Papa cosa ti scrivo e ti dico

e come sono contento

di essere qui in questo momento,

vedi, vedi, vedi, vedi,

vedi caro Papa cosa mi devo inventare

per poterci ridere sopra,

per continuare a sperare.

E se poi questo accadesse veramente,

vedi caro Papa

come diventa importante

che in questo mondo ci sia anch’io.

Il mondo che ti sta intorno, è sempre stato qua

noi umani lo sappiamo da sempre, per te è una novità.

Massimo De Vinco

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