Morire seppur di sana e robusta Costituzione

Dossetti, La Pira, Amendola, De Gasperi, Togliatti, Zaccagnini, Terracini, Einaudi, Ignazio Silone, Nenni,  Sandro Pertini, Moro, Lazzati, Piero Calamandrei, Benedetto Croce, Einaudi, cito a memoria… non me ne voglia alcuno dei Grandi spiriti del Pantheon repubblicano. Oscar Luigi Scalfaro. Per le nostre povere montagne Fiorentino Sullo, Alfonso Rubilli, Salvatore Scoca, persino Alfredo Covelli.  Andreotti, Fanfani e Colombo li diamo in omaggio.

Grazie a loro, l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Ripudia la guerra. Promuove pari diritti e dignità. Offre a tutti scuola e sanità pubblica.

Ripercorriamoli tutti quei nomi. Paragoniamoli a quelli di oggi:

Bondi, Calderoli, Crisafulli, Cuffaro, Gasparri, Latorre, Quagliariello, Schifani, Riccardo Villari e per le nostre valli Cosimo Sibilia ed Enzo De Luca. Per pietà di patria mi fermo al Senato. Dovessi ricordare Gianfranco Rotondi e  il suo muto sodale Franco De Luca, o l’intera pattuglia leghista le forze, forse, non mi basterebbero.

Hanno ucciso loro Mariarca Terracciano? L’hanno uccisa i dirigenti dell’ospedale san Paolo e della ASL Napoli 1? Oppure Di Lorenzo, Poggiolini, Gava, Cirino Pomicino e in ultimo Bassolino e De Mita, ognuno col suo carico di briscola nel massacro e  nel sacco  della Sanità campana? L’hanno uccisa la strafottenza degli stessi campani che “magnavano mmerecine come caramelle”, o anche i massimalisti, i portantini infilati dalle clientele, il magna magna di politici,  fornitori,  primari e manager portati da zio partito? O l’ha uccisa la Grecia, il terrore delle rate di un mutuo appena acceso e ancora tutto  da onorare, le bollette sul comodino, la vergogna di bussare ai parenti e alle finanziarie, la rabbia di doversi accollare un nuovo debito pur essendosi onestamente sudato lo stipendio? L’ha uccisa la kefia attorno al collo, la cultura mediatica che ti spinge a farla grossa se vuoi che qualcuno ti …. e si accorga che esisti…  tu, i tuoi colleghi sui tetti, la sua paura incazzata di povera crista scordata da Dio? L’hanno uccisa i colleghi, infermieri e medici, che non le hanno impedito di spingere troppo in là la sua protesta?

Mariarca aveva la mia età, due bambini dell’età dei miei. Un nome che più napoletano non si può, Mariarca, ‘a Maronna e ll’Arco.  Che “s’ha scordata pur’essa”. Una bella faccia pulita di giovane donna, che rimane oggi solamente nei baci dei suoi piccoli e nello sconforto dei suoi, nel video di youtube cui con rabbiosa dignità aveva affidato la sua lotta. Oggi i suoi capi ci dicono che la sua morte non c’entra nulla con i salassi di sangue e con lo suo stipendio che non arrivava.

Siamo meridionali, è vero.  Ma fessi non ancora.

Un pensiero riguardo “Morire seppur di sana e robusta Costituzione

  • 16 Maggio 2010 in 16:15
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    E, a volte, ritornamo, magari “sotto mentite spoglie”.
    La notiziola che trascrivo sotto mi era sfuggita. L’ho ricercata dopo qualche secondo di immagini al TG1 di oggi.

    Roma, 23 apr – Francesco De Lorenzo, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e dell’Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC) è stato eletto nel Comitato Esecutivo della European Cancer Patient Coalition (ECPC). Unico rappresentante italiano nel board dell’ECPC. La European Cancer Patient Coalition il cui motto è “Nothing about us, without us”, e’ stata fondata nel 2003 da malati di cancro per i malati stessi, al fine di rappresentare le loro esigenze nel dibattito europeo sulla salute, creando un forum in Europa per lo scambio di informazioni e la condivisione delle principali esperienze.

    E’ la probabile traduzione italiana del loro motto (“Niente che ci riguardi, senza do noi”), che mi preoccupa un po’.

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