70 volte 7, o 8 per 1.000?

Forse, semplicemente, non era la serata adatta.
Sembrava non darmi noia, come altre volte, quello spot televisivo.
Eppure, invitava a versare l’8 per mille a favore della Chiesa cattolica, assicurando che quell’aiuto sarebbe arrivato là dove necessario.
Poi, improvvisa, l’inquadratura che mi ha svelato la insopportabile ferocia di quei pochi secondi sul teleschermo di casa: un Sacerdote (con i paramenti sacri) che, al momento dell’elevazione, alzava l’ostia consacrata.
Delle due (entrambe insopportabili, improponibili, blasfeme) l’una:
– O quell’immagine era davvero ripresa durante la celebrazione di una Messa ed allora il piazzare cotanto Testimonial all’interno di uno spot per cercare soldi (e quanti!) mi è apparso assolutamente degno dei peggiori e più nefasti aggettivi che avrei potuto immaginare;
– O per girare quei pochi secondi, si erano impegnati costumisti, elettricisti, fonici, regista, tecnico di ripresa e quant’altri necessari per allestire un set.
Forse, semplicemente, non era la serata adatta; nel pomeriggio avevo sostato mezz’ora in una piazza della mia Città, assistendo alle riprese di alcune scene di un film.
Non c’entrava niente la professionalità degli Attori.
Solo chi, come me, si è imbattuto ed ha respirato l’aria di un set, credo possa capire quanto sta dietro ad ogni manciata di secondi di quelle immagini che, dopo del tempo, ci potremo godere in poltrona, o al cinema.
Immagino le urla del Regista: “Motore, …. Azione….., Stop. La vogliamo alzare più lentamente quell’ostia?! Forza che fra cinque minuti smontiamo!”.
No.
Nella migliore delle ipotesi (per me, tutto sommato, è la seconda), anche se l’otto per mille alla Chiesa cattolica servisse quale aiuto indiretto alla cinematografia, non risulterebbe scalfita la sensazione di putridume che sta dietro a quella sorta di laica concorrenzialità che lo Stato italiano accetta rispetto ad altre organizzazioni che dicono di saper spendere molti dei soldi raccolti con le tasse meglio di quanto lui non possa fare.
Fiumi di inchiostro sono stati scritti per documentare le inammissibili storture che (infranto il principio cardine dell’esistenza stesso dello Stato) sono state introdotte per allargare a dismisura la concreta possibilità di far affluire “oltre Tevere” molto più dell’8 per mille di chi ha espressamente fatto la scelta cara alla CEI.
A me è bastata una inquadratura di pochi, terribili, secondi.
Forse non era la sera adatta, ma sono certo che la prossima volta farò di tutto per risparmiarmi la spiacevole sensazione di schifo che ho provato stasera.
“Miserere nobis”.

2 pensieri riguardo “70 volte 7, o 8 per 1.000?

  • 15 Maggio 2010 in 9:37
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    Torno su un concetto, che può sembrare solo secondario e provocatorio, ma a che a me (dato l’argomento) sembra fondamentale.
    Per “regolamentare” e “tutelare” il lavoro e, credo, anche la partecipazione, dei bambini a trasmissioni televisive o a film, c’è una precisa legge dello Stato.
    Lo stesso, credo, esista per gli animali, al fine di tutelarli da inutili maltrattamenti.
    Mi rifiuto di credere che debba essere lo Stato (se laico) ad interessarsi della tutela dell’ostia.
    Ma qualcuno dovrebbe, o no, interessarsene?
    Dubito che possano essere gli stessi che, spregiudicatamente, incitano a dare “a Dio” ciò che è (dovrebbe essere) di Cesare.

  • 15 Maggio 2010 in 9:02
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    Leggo su La Stampa on line di oggi, a proposito di cricche e di frequentatori di coristi e seminaristi “à la carte”: “I pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi sono in attesa delle rogatorie disposte su diversi conti esteri ritenuti riconducibili a personaggi coinvolti nell’inchiesta; in particolare a San Marino e in Lussemburgo ma anche in Svizzera e altrove. Difficile che darà collaborazione giudiziaria il Vaticano, invece, dove pure, presso lo Ior, c’è di sicuro un conto di Angelo Balducci, il quale, nella sua veste di Gentiluomo di Sua Santità e consultore del dicastero vaticano di Propaganda Fidei, aveva la veste di aprire un conto oltre il Portone di Bronzo.”
    Ecco, quel “difficile” parla da solo, sulla credibilità morale di chi amministra oggi Sacre porte e portoni…

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