Dalla tavola al salotto buono

A Firenze, in questi giorni, il tempo è sempre più piovoso.
Giove pluvio deve aver preso sul serio quel detto secondo cui “L’acqua di Maggio fa diventare belli” e, consapevole del fatto che (per molti di noi) ce ne vorrebbe tantissima, non la sta lesinando.
Comunque, a proposito di “CHE TEMPO CHE FA” (una delle ultime trasmissioni che danno un senso alla bella abitudine di pagare, in gennaio, il canone Rai),  sabato prossimo, 8 maggio, ospite di Fabio Fazio sarà il teologo Hans Kung.
Mi pare, quindi, sia il caso (col dovuto rispetto per gli Archeofili – Pantagruelici, come Pasquale Pirone) di passare dalla tavola… al Salotto buono.
Buona visione.
Spero se ne possa riparlare.

P.V. (Post visum)

Non so in quanti si sia vista la trasmissione, né sono in grado di prevedere quale eco sarà riservata alla forse più “frenata” delle interviste fatte da Fazio.
Fabio Fazio, ad un certo punto, quando Hans Kung (a coronamento di un suo discorso) ha detto: “… anche il Papa deve…”, si è limitato a sibilare una felice espressione: “Bhè, questa ve la vedete fra voi due….”.
Posso solo dire che (a parte i richiami a Giovanni XXIII, al Concilio ed ai “tempi in cui si era orgogliosi di essere cattolici”), mi è piaciuto immensamente come Kung abbia liquidato i fiumi di inchiostro e di parole con cui si è, negli ultimi anni con particolare forza, contrapposto “Creazionismo” ed “Evoluzionismo”.
Molto semplicemente, ha accennato con parole semplici alla grandezza di Dio che “ha guidato un processo di Evoluzione così grande”.
Era tempo (direi: da quando Shumacher non corre e vince più con la Ferrari) che, pur con lieve accento tedesco, non si sentivano cose così belle, che aiutano ad esser felici.

P.P. (Post postatum) Per i più pigri, ecco, di seguito, l’intervista integrale, in due parti:

Un pensiero su “Dalla tavola al salotto buono

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