Chiesa & Web ….

Dodici mesi fa, il 24 maggio del 2009, molto tempo dopo le mormorazioni del Piave, Benedetto XVI, in occasione della XLIII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, auspicava “… nuove tecnologie e nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia” ed invitava i sacerdoti a ‘navigare in rete’ per ‘evangelizzare’ il Web.

Anche quel giorno, come da consolidata prassi di questo Pontificato, nessuno del Papa-entourage (età media 75-80 anni !) si preoccupò di avvisare Sua Santità del rischio-web, forse perché essi stessi incapaci e/o poco evoluti nella gestione e comprensione della tecnologia del terzo millennio.

Nessuno già da allora pensò, ad esempio, di informare il Card. Bertone (baldanzoso 75enne il cui motto Fidem custodire, concordiam servare è tutto un programma …) che, come nel caso della farfalla e dell’uragano, una stupidaggine detta in Cile diventa, via web, una cazzata planetaria in pochi secondi.

Nessuno gli spiegò, poverino, neanche con un disegno, che una notizia ‘scientifica’ del tipo “omosessualità=pedofilia” è una stupidaggine equiparabile a quella che ìmputa alla masturbazione di essere la causa ‘scientifica’ della cecità oppure a quella che assicura la nascita di una figlia femmina in caso di caduta in avanti della donna gravida !

Si entrerà nel club degli “anti-clericali”, “anti-papisti” e, luteranamente, “eretici” a sostenere che quanto ‘autorevolmente’ affermato dal neo-dottore Card. Bertone è una cazzata planetaria? Sarà irriverente nei suoi confronti? Chissà!

E perché mai l’Osservatore Romano avrà stralciato proprio queste ‘scientifiche verità’ dal testo riportato ? Mistero.

Prevedo che i tanti sodàli all’entourage, al di qua ed al di la del Tevere, faranno a gara nel citare incontestabili fonti, lavori scientifici e quant’altro a supporto della bertoniana tesi, unitamente alle inevitabili e variegate smentite e distinguo del caso.

La solita, collaudatissima tecnica pubblica (by B&B) del “qui-lo-dico-e-poi-lo-nego” e quella, privata, del “vediamoci a pranzo, cena, feste, festini, anniversari e ricorrenze varie …” per decidere ciò che non si può dire ‘apertamente’ in pubblico, ma a cui poi il ‘popolo/gregge’ facilmente si adeguerà in virtù della massiccia macchina propagandistica ‘fidei’ a disposizione.

Povera, amatissima, Chiesa.

Sempre più ‘confusa’. Sempre meno percepita (anche dai credenti …) come cattolica, cioè accogliente. Sempre più ‘in difesa’, ‘sospettosa’ verso tutto e tutti (credenti e non) che continuano a tentare di dia-logare. Sempre meno umile; che vede complotti dappertutto …!

Una Chiesa sempre più chiusa e ottusa verso il mondo reale (anche verso il web !) che le pone, incessantemente, imbarazzanti domande alle quali dovrebbe saper rispondere in maniera convincente, umile ed in tempo reale, tre presupposti imprescindibili per ri-acquisire l’autorevolezza persa.

Una Chiesa che si rende sempre più conto di non poter più ricorrere, come in passato, a sofismi, veti, dogmi o misteri, sinonimi di autoritarismo.

Una Chiesa che crede di poter ‘abusare’, impunemente, anche del web. Che non ha ancora ben compreso che, sul web, il confronto/riscontro è necessario, immediato ed implacabile.

Una Chiesa che non ha ancora ben compreso che, dal web, arriva aria di libertà. Con i suoi rischi, certo, ma ARIA FRESCA. Molto diversa da quella, viziata ed ammuffita, dei Palazzi, anche curiali.

Chi ha avuto la pazienza di leggermi, in passato, sa che io confido molto nello Spirito Santo …! Il vero cardine su cui poggia l’edificio-Chiesa.

E io, oggi, spero e prego che lo Spirito  ‘viva’ nel Web, nel suo popolo, e dia a questa Chiesa i giusti e sani scossoni che merita, per rivitalizzarla. Proprio così.

Prego e ringrazio Dio per le sue cazzate, Card. Bertone!!!

Massimo De Vinco

2 pensieri riguardo “Chiesa & Web ….

  • 15 Aprile 2010 in 2:58
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    Conclusione del sillogismo: se sei su dieci preti (pedofili) sono omosessuali e dieci su dieci sono celibi e preti, se ne deduce che, per come è congegnato, il celibato dei sacerdoti attira (per sublimazione, per esclusione, come rifugio, etc…) gli omosessuali e produce i pedofili, non necessariamente perchè omosessuali. Intendeva spero questo, mons Lombardi?
    Comunque sia il celibato dei preti coarta, comprime e distorce una delle espressioni più alte e profondamente umane della vita: la relazione nell’affettività e nella sessualità.

  • 14 Aprile 2010 in 21:48
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    LOMBARDI ALLA 77 VOLTE 7esima CROCIATA

    Massimo, temo (o meglio: spero, come te del resto) proprio che i fuochi d’artificio (sperabilmente pilotati da Lassù) siano appena iniziati.
    Non ha ancora fatto il giro del mondo, nonostante le fibre ottiche, la “cazzata planetaria” del dottor Bertone, che se ne registra un’altra di fonte altrettanto “ispirata”: quella del Portavoce della Sala Stampa Vaticana, padre Lombardi.
    Gli è stato chiesto di innestare la marcia indietro e lui, poveretto, ha ubbidito immantinente. Peccato che, nella repentina manovra, non abbia nemmeno guardato lo specchietto retrovisore e così è andato a schiantarsi contro uno scaffale di testi di buongusto, di menzogne paludate da “segreti di Stato” e perfino di qualche “Bignami di Statistica”.
    Il pover’uomo ha detto, più o meno testualmente:
    “Il Cardinal Bertone non si è riferito all’Universo. Aveva presente, quando ha parlato, dei dati segreti, di cui la Chiesa dispone, e che interessano il proprio Clero. Da questi dati risulta che il 60% dei Sacerdoti pedofili è omosessuale”.
    Passiamo sopra a tutte le altre panzane (non ultima quella di come abbia fatto il Portavoce, da Roma, a sapere quali neuroni avessero ispirato, in Cile, la stessa voce che aveva parlato) e fermiamoci a quella che, da sola, se fosse stata pronunciata da Woody Allen o Roberto Benigni avrebbe fatto “spanciare” dalle risate, al pari del dialogo fra Totò e Peppino in “La malafemmina”.
    Secondo Lombardi, quindi, la relazione “maledetta” è stata, scientificamente rilevata osservando quella parte di Clero accusata di pedofilia.
    Ben sei su dieci “criminali in tonaca” sarebbero omosessuali. Ecco –secondo lui- la chiave che consente di affermare che il “guaio”, tutto interno alla Chiesa, non è frutto del celibato, bensì della omosessualità (che, per la prima volta, si ammette possa rinvenirsi ed essere censita tra i Preti).
    Il poveretto, facendo “marcia indietro”, si è dimenticato di dire (e questo dato è noto a tutti) che proprio tutti (dieci su dieci) i “criminali in tonaca” sono celibi. E che, quindi, se da questa osservazione fosse lecito trovare una relazione, dovremmo convenire che vi è un legame strettissimo fra l’essere celibi e pedofili.
    Sia chiaro: sarebbe una osservazione giusto all’altezza (o bassezza) di quella del dottor Bertone, perché troverebbe una uguale solo in quella che porterebbe, incontestabilmente, ad affermare che –essendo tutti uomini e celibi i “criminali in tonaca”- c’è una relazione scientifica anche fra l’essere uomini e pedofili.
    Insomma, la sensazione è che, facendo “marcia indietro” (se è lecito parlare profano), padre (di chi?) Lombardi si sia tirato una martellata sulla palle.
    Lasciamogli il tempo della sofferenza.
    Nel frattempo, godiamoci i “fuochi di artificio” e speriamo davvero che lo Spirito, che “soffia dove e quando vuole”, non si senta coinvolto dalle stesse “cazzate planetarie”.
    S.C.V., è il caso di ricordarsi quale era la irriverente, ma verosimile, lettura che se ne faceva anni fa:
    “Se Cristo Vedesse….. Sarebbero Cavoli Vostri”.
    Nel telo che è in ostensione a Torino, quel pover’uomo che vi ha lasciato l’orma del suo volto secoli fa pare fosse ad occhi chiusi.
    Noi ora confidiamo, caro Massimo, di non essere soli a vedere.
    E che, Chi ne ha titolo (oltre a vedere) possa anche pov-vedere.

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