Una Quaresima tra vergogna e speranza

La Quaresima è un ‘tempo forte’. Per noi cristiani è quel periodo di quaranta/quarantaquattro giorni (rito Ambrosiano/Romano) che precede la celebrazione della Pasqua, durante il quale ognuno prova a disporre  il proprio animo per accogliere al meglio l’invito alla «conversione» a Dio. 

Anch’io ho iniziato, con il Mercoledì delle ceneri, il mio ‘tempo forte’ di quarantaquattro giorni (rito Romano), speranzoso di ricaricare il mio spirito non tanto contando sulle mie capacità, quanto su quelle, certamente ben maggiori, del ‘popolo’ di Dio e dei suoi Pastori. Ero certo infatti, che il digiuno ecclesiastico (unitamente ad altre forme di penitenza), la preghiera più intensa della mia e la pratica della carità (!), tipiche attività quaresimali, avrebbero prodotto, nella Chiesa tutta, quei quaranta/quarantaquattro giorni di fecondo silenzio e meditazione utile a chiunque ed, egoisticamente, anche a me ed alla mia ‘colite’ da informazione. 

Ero, dunque, già particolarmente orgoglioso (ahi!) quando, mercoledi 17, procedendo in fila e con il capo chino in attesa della mia porzione di ‘ceneri’ …!, avevo realizzato di non essermi lasciato coinvolgere più di tanto dalla solita papa-notizia del 14 in tema di bioetica (!). 

Mi ero superato, ancora, il giorno seguente, 15 febbraio, ‘volutamente ignorando’ i risibili contenuti dell’incontro tra il Papa ed i Vescovi irlandesi riguardo lo scandalo-pedofilia con la beffa finale, per le vittime, del Papa-pensiero che, anzichè accusare esplicitamente le stesse autorità ecclesiastiche presenti di non aver fermato i responsabili degli abusi, ma di aver pensato bene di trasferirli di parrocchia in parrocchia, per anni, permettendo loro di abusare di altri bambini (!), ha anche fatto intendere che  “ … gli abusi siano stati causati da mancanza di fede” …(sic!)!!! 

E sono stato pure contento del ‘tranquillo’ scorrere del 18 (scandalo G8 a parte…), ma il 19….non ce l’ho fatta! 

Silenzio e meditazione, addio! 

Il 19/02 Silvio Berlusconi, oltre a “scoprire” la corruzione (limitata a pochi casi e certamente non a lui …) riesce, finalmente, a re-incontrarsi ufficialmente con il card. Bertone, durante una grande festa a Palazzo Borromeo (anniversario dei Patti Lateranensi). Ciò che non si era potuto fare all’Aquila (per il caso-Boffo), alla prima occasione si è fatto comunque: garantire più soldi alle scuole cattoliche. 

L’indomani,  20/02, lo stesso card. Bertone, in perfetto stile-quaresimale (dopo il non-digiuno della festa…), auspica ovviamente alla politica tutta (tutta?) di “non divenire corsa ad arricchirsi” e chiama alle armi (della fede e rettitudine, che avete pensato ?) “una nuova generazione di cattolici”! 

Come quelli che a Interlaken (Consiglio d’Europa) hanno perorato il “rispetto del Crocifisso” in barba alla sentenza di Strasburgo del 3 novembre ritenuta frutto di una ‘minoranza ristretta di funzionari’

Meglio accettata è, invece, un’altra ‘minoranza’ di 5 membri (su 158 !!!) della Pontificia Accademia per la Vita chiedono al Papa la testa del presidente, l’arcivescovo Rino Fisichella, “reo” di aver “preso le parti” della bambina brasiliana stuprata, messa in cinta e fatta abortire anzichè scomunicarla (insieme a madre, medici e chi più ne ha più ne metta, tranne, ovviamente, lo stupratore !) come immediatamente fatto dall’arcivescovo Josè Cardoso Sobrinho. 

“In minorantia diversitate” potrebbe essere il titolo di una prossima enciclica papale …! Chissà! 

Il 22 la notizia “clou”: il parroco di Isola Farnese (Roma), don Quirino, si scaglia contro la catena di fast food di McDonald’s, “rea” di aver ospitato una festa per i bambini il mercoledì delle ceneri, giorno dedicato a digiuno e astinenza (vedi sopra …!). 

E allora non ce l’ho fatta più e mi sono chiesto: ma don Quirino lo sa che, da tempo, moltissime attività commerciali e non, sono ‘fruibili’ nei giorni del Signore? Dunque perché non scagliarsi, ogni domenica e feste comandate, contro questa realtà? C’è qualche deroga all’offesa DIVINA nelle altre occasioni? E che c’entrano, comunque, le attività commerciali in se stesse con i loro fruitori e le loro (eventuali) convinzioni religiose? Forse don Quirino ‘sa’ che sono frequentate da cattolici che sono, quindi, traviati ed impediti dall’«andare» a Messa? Forse don Quirino pensa che sia questa la causa dello svuotamento delle chiese? Perché don Quirino non si scandalizza, quotidianamente e con la stessa veemenza, di coloro che «vanno a Messa» solo a Natale, Pasqua e Capodanno oppure di ‘quelli’ che ci «vanno» solo nei periodi pre-elettorali? Forse perché costoro sono quei “cattolici adulti” che piacciono tanto in Curia perché “fanno numero” e “versano” l’otto per mille? Cosa dice e pensa, di costoro, la coscienza di don Quirino? 

Perché, gira che ti rigira, è sempre lì che si va a finire: alla SINGOLA COSCIENZA. 

‘Quella’ dei tanti “don Quirini” che si accorgono, ogni giorno di più, di non riuscire più a ‘controllare’, come una volta, ‘quella’ degli altri. Perché non hanno ‘educato’ al Vangelo. Hanno provato ad ‘inculcarlo’. Lo hanno tradito. 

Ed in effetti, a mio parere, il vero problema per costoro è la consapevolezza, ogni giorno sempre maggiore, del loro fallimento pseudo-evangelizzante. Essi ‘sanno’ che oramai è terminato (o volge sempre più a termine) il loro ruolo di soli ed unici depositari della ‘Verità’. 

Essi ‘sanno’ di doversi confrontare con la realtà, semplicemente la Realtà, che nel mondo ‘globalizzato’ in cui viviamo oggi significa poter avere accesso, quasi in tempo reale e con sempre maggiore facilità e velocità, ad approcci diverse di una stessa problematica, di una stessa Verità che, in quanto tale, ha molteplici prospettive ed espressioni e non è mai, quindi, unica ed univoca. 

Essi ‘sanno’ di non poter più comportarsi da ‘assolutisti’, ma temono di doversi confrontare. Di doversi spogliare di quell’autoritarismo spacciato per autorità, perché chiamati a rendere conto di quanto hanno detto e fatto per millenni e di quanto dicono e fanno oggi. 

Perché il pensiero critico di un’umanità che cresce, impara, confronta, valuta è sempre più restìo a voler essere manipolato o liquidato dalla parola “mistero”. 

Insomma, pur se speranzoso ad oltranza, mi sono rovinato la prima settimana di Quaresima. 

Grazie a quanti vi hanno contribuito. 

Massimo De Vinco

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