La risposta più alta

marilena ferrari fmrNon v’è dubbio che se dovesse affacciarsi alla ribalta un moderno Savonarola, il primo attacco alla moderna Babilonia, il primo “falò delle vanità” sarebbe a Roma, in via del Plebiscito, a palazzo Grazioli. Non solo perché il gatto egizio che ne sorveglia i cantoni rimanda a luciferine presenze. E neppure perché, al piano nobile, l’anziano affittuario è un tristo satiro che proietta filmini a giovani scosciate, gasandosi i polmoni con le mefitiche brezze provenienti dal vicino balcone di Palazzo Venezia. E nemmeno per il lettone orgiastico del capo del KeGheBe, o per i bagni che profumano di polveri, non solo di cipria. Tanto meno perché al frate “facinoroso” gli stornelli di Apicella darebbero probabilmente sui nervi. Ma perché al Priore di San Marco e a un suo moderno discendente ribollirebbero senz’altro le viscere a vedere nuovamente accostati, ai gradi più alti e simbolici, Dio e Mammona, ricchezza e divinità, lusso raffinato e piaghe nazarene.

A piene pagine, sui giornali di punta nazionali, è comparsa in questi giorni una pubblicità, raffinata pur nella sua scarna, addirittura povera, eloquenza grafica. Grandi caratteri in formato “macchina da scrivere”su un fondo grigio perla, da francescani della riforma:

la bellezza / è mostrare / Dio dentro / ogni cosagatta di via_della_gatta palazzo grazioli

Bello! Si può concordare o no (un uomo di fede sa leggere la presenza del Dio cristiano non solo nella bellezza, ma anche nell’abbandono, nella miseria e in ciò che è umanamente brutto e disdicevole “Noi predichiamo Cristo crocifisso, follia per i greci e stoltezza per i pagani”); ma in clima post-natalizio ci può stare.

Poi nella banda inferiore, rossa, sotto il logo del committente (FMR Marilena Ferrari. Il futuro è nella bellezza), inquietante, a caratteri corsivi, la dicitura. “Palazzo Grazioli, Roma”). Vado in allerta, ma continuo a leggere:

Il Discorso della Montagna (Mt 5,2- 7,28) guida la mano dell’artista Nicola Samorì, congiuntamente all’esperienza dei migliori artigiani, facendo di ogni singola pagina un momento artistico coinvolgente, di grande sperimentazione. La profondità di questo passo falò delle vanitàdel Vangelo di Matteo, porta lo spettatore in un universo di valori oggi dimenticati, esaltando la legge dell’amore e il rispetto per il prossimo, squarciando il velo dell’ipocrisia contemporanea. “

Palazzo Grazioli… Uhmm… ipocrisia… Uhm… amore… Mi allarmo.

Cos’è? Il lancio criptogrammatico della trasformazione del PdL in PdA, il Partito dell’Amore?

Marilena Ferrari… Dove ho sentito questo nome? Ma sì! E’ l’autrice dei libri d’arte da 24 Kg l’uno, con copertina in marmo che il Conducator Maximo ha gentilmente donato ai suoi ospiti al G8 dell’Aquila: 150.000 euro l’uno, il valore di un intero appartamento per un terremotato. Tanto che il premier canadese, sl suo ritorno a casa, si è dovuto affrettare a donarlo ad un museo per non incorrere negli strali delle leggi di casa, che avrebbero assimilato il dono a un tentativo di corruzione.

Marilena Ferrari… Uhm… Ma sì! L’editrice dell’edizione in argento, oro, lapislazzuli e carte di chiffon dell’edizione in cinque copie, ciascuna vergata a mano con pennino ed inchiostro, dell’originale latino della prima enciclica di Ratzinger (la Deus Caritas est), 25 chili di copertina in argento massiccio con cesellato il profilo papale : non è dato sapere se la penna sia stata strappata direttamente dalle ali di un angelo o se l’inchiostro sia stato distillato direttamente dalle reliquie carolingie del duomo di Ratisbona o dalle ceneri degli eretici arsi vivi in Spagna  da Torquemada .

Con Imago Christi – continua la pubblicità – la Casa d’Arte Marilena Ferrari-FMR celebra i valori fondamentali del Cristianesimo comeDeus la risposta più alta alla crisi spirituale e morale dei nostri tempi. Resta nelle mani la sensazione di sfogliare una galleria d’arte, dove la guida è la parola di Dio.”

Insomma, le Beatitudini, (remember?: poveri in spirito, puri di cuore, operatori di giustizia…) in esclusivissima edizione per straricchi e cardinali di curia, nel negozietto sotto casa del Premier.

Come dice la pubblicità: “la risposta più alta alla crisi spirituale e morale dei nostri tempi

2 pensieri riguardo “La risposta più alta

  • 16 Gennaio 2010 in 16:10
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    Propongo di osservare con più attenzione le Edicole, specchio delle attese della “gente” (per come sono interpretate e incentivate dagli Editori).
    Se si evita la zona, abitualmente riservata alle pubblicazioni dichiaratamente “porno”, e ci si sofferma sui titoli che campeggiano sulle copertine dei settimanali patinati a buon mercato (sempreché 2 Euro siano “bruscolini”), si può notare, in questi giorni, un rinvio che annuncia: “I quadri di Gesù e di Padre Pio”.
    Se ricordo bene è su “CHI” di questa settimana.
    Viene voglia di riferirsi a Francesco Totti e al suo simpatico spot televisivo: “…chi?”

  • 15 Gennaio 2010 in 22:33
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    Carissimo Pasquale,
    hai tutte le ragioni del mondo, ma io sono più inquietato dalla bella (?) mostra che faceva, stamani, in una Edicola il numero 3 della Collezione dei Crocifissi. Se non sbaglio, questa settimana, al costo di Euro 6,99, se ne può portare a casa uno “di stile brunelleschiano”. Svegliatemi quando uscirà la Sacra Sindone a “punto in croce”.

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