Convergenze parallele, 3

convergenze parallele 300x226Sua Santità (B. 16) si accinge a recarsi in Sinagoga, dopodomani, domenica 17. Va ad incontrare i «fratelli» ebrei. Insomma, la classica «uscita fuori porta», per dirla alla ‘romana’.

Rassicurando tutti di non avere avuto il benchè minimo sogno premonitore, provo ad indovinare lo svolgimento della giornata. Dopo i «dovuti» appelli (“…bisogna pregare per la pace, il bene e la giustizia tra i popoli …”) e le «dovute» frasi da trasferta (“…cattolici ed ebrei sono fratelli …”, “…con voi, in passato, solo ‘incomprensioni’ …”, “… la Shoah è stata una tragedia per tutti …”) il problema principale, per il Papa, sarà quello di «trovare qualcosa» di cui parlare con i membri della Comunità ebraica romana, Rabbino capo in testa.

Certamente, Sua Santità non potrà «accomunare» i fratelli ebrei ai (suoi) neo-riconfratelli negazionisti (non ancora pentiti …!) lefevbriani, da lui ‘fraternamente’ riaccolti in seno alla Santa Madre Chiesa.

Sicuramente, Sua Santità non potrà «citare e magnificare» le virtù eroiche di Pio XII nonostante il ‘pio’ tentativo ‘infilarlo’ (con un colpo di mano ed a mo’ di ‘effetto traino’) nel processo di beatificazione (anch’essa un po’ ‘forzata’ …) di Giovanni Paolo II, suscitando veementi proteste proprio tra i ‘fratelli’ ebrei…!

E allora? Su cosa potrà «dia-logare» Sua Santità? Sul tempo, sul traffico, sullo sport oppure racconterà (come fa l’altro B. …) qualche barzelletta del tipo: “C’è un kattolico, un ebreo e un musulmano …” ?

Oppure parlerà di Galileo, Darwin, sesso o Aids? Parlerà di Evoluzione, Caso o, più banalmente, dell’Uomo che non rispetta il Pianeta o il Creato? Oppure, pensando al terremoto haitiano (… eh! Si! con l’«altro B.» li accomuna pure questo …) dirà kontrito, ma kontento: “… kuanto ci si mette il mio Kapo, sa laforare feramente bene, non trofate? …!”?

Io un argomento di discussione lo avrei trovato: «Gesù».

Ed il Papa potrebbe ‘trattarlo’ con un discorso ricalcante i «canoni revisionisti» da lui adottati, sin dall’inizio del pontificato, per tutti gli ‘argomenti’, dottrinari e non, cioè più o meno così: “… se Gesù non è stato ucciso dagli ebrei (tesi cristiana degli ultimi duemila anni, da poco ritrattata, ma non fidiamoci troppo …) e se, di contro, non è stato ucciso neanche dagli stessi cristiani (salvo qualche ‘pentito’ dell’ultima ora …), si potrebbe fraternamente «addivenire» ad un’intesa: «Gesù si è suicidato»”. Geniale. Millenni di ‘fraintendimenti’ ed ‘incomprensioni’ varie svanirebbero all’istante. D’altronde, sarebbero legalmente inoppugnabili sia le D.A.T. (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento) rilasciate in vita da Gesù (testimoni gli Apostoli) che l’assenza (perché non ancora nato) del  Card. Bagnasco …! Amen/shalom.

Ma se Atene piange, Sparta non ride …..!

L’altro Unto (Silvio B.), venuto anticipatamente a conoscenza della ‘scappatella fuori porta’ del rivale trans-teverino, geloso come solo un amante passionale e focoso come lui sa essere, e giocando d’anticipo come solo il suo Milan sa fare, auto-sanatosi ‘miracolosamente’ dalle deturpanti ferite al volto ed auto-rigeneratosi nello spirito (!), lo anticipa uscendo di casa prima di lui e si reca al ‘solito’ Supermarket. Tiè!

Ha poi spiegato l’«apparizione» fatta tra il bancone dei formaggi e quello con le ‘offerte del mese dei salumi’ dicendo agli attoniti fans: “… consentitemi, solo due tasse al posto di molte …, … solo due …”. Narra il Bonaiuti che gli astanti lo hanno visto commuoversi (… ma non piangere, non gli si addice …) facendo comparire contemporaneamente migliaia di autografi su tutto ciò che essi gli porgevano, dal filetto di merluzzo alla pizza surgelata, dall’emmenthal alla mortadella …!

P.S.: …poi ha ritrattato, al solito, dicendo che “… è stato frainteso …!”.

Tutta colpa dei cronisti di sinistra, delle toghe rosse e di Di Pietro. Qualcuno potrebbe mai dubitarne ?

Massimo De Vinco

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