Emulando Fantozzi

fantozzi_corazzata_potemkinIl Papa: “Il futuro è nelle mani di Dio, non di maghi o economisti

Non so se la sintesi giornalistica di ciò che il Papa avrebbe affermato, alla recita dell’Angelus, in questa prima domenica del 2010, rispecchi fedelmente il pensiero dell’ex professore di Ratisbona, o se arriverà qualche rettifica .
In tal caso, non per questo diremmo che la Cattedra di Pietro è… traballante: sono (fortunatamente) tante le cose, parlando delle quali la voce del Papa non può vantare alcun titolo per essere, se non infallibile, quanto meno più credibile di  altri uomini e donne, credenti o meno, Cristiani o no.

Per la categoria dei Maghi, francamente, non mi sentirei di invocare particolari “distinguo”: mi sta bene l’invito a non tener in alcun conto delle loro “previsioni”: siano esse ispirate dalla lettura degli astri o a quella dei fondi del caffè.
Quello che, invece, mi lascia perplesso è il bizzarro accostamento fra i Maghi e gli Economisti.
Non che taluno non possa, qua e là, scorgere elementi di contiguità fra l’una e l’altra categoria (propugnatori di “finanza creativa”, sedicenti Economisti alla Brontolo e non… all’altezza), ma quello che sorprende è la propugnata sfiducia nel lavoro seriamente formulato su basi scientifiche.
Quanto tempo dovrà passare prima di sentir dire (nel bel mezzo di un’Omelia): “Dio manda la pioggia sui giusti e sugli ingiusti, indipendentemente dalle previsioni del tempo”?
Insomma: espressioni del tipo “Rigore è quando arbitro fischia”, mi pare andrebbero confinate (e pur non da tutti condivise) nella neppur troppo limitata enclave dei commentatori del gioco del calcio.
Ma che per la realizzazione di gradi crescenti di giustizia, anche distributiva, delle risorse, e della possibilità di accedervi, si pensi di mandare metaforicamente al rogo (assieme a Maghi e a Fattucchiere) anche Uomini e Donne che faticosamente affinano, nelle varie discipline, strumenti grazie ai quali si può migliorare la vita di qualche miliardo di Creature, mi sembra (citando il Secondo tragico Fantozzi de “La corazzata Potëmkin”) una “cagata pazzesca”.

P.S.  A proposito di economia, futuro e risorse, ecco una storiella che circola in questi giorni :

“Alla domanda rivolta dalla FAO ai vari governi : “Dite onestamente qual è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo”

– gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità;

– gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti;

– gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo;

– i cinesi maggiori delucidazioni sul significato di opinione;

– il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l’avverbio onestamente.

 

 

2 pensieri riguardo “Emulando Fantozzi

  • 4 Gennaio 2010 in 9:26
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    Ho immaginato di scrivere questa lettera al “Professore di Ratisbona”.
    E che… “Dio ce la mandi (e gliela mandi) bona”, come si dice dalle mie parti.

    Egregio professore,
    stamani (al risveglio) mi sono voluto sincerare di non aver sognato.
    E così, dal sito di “Repubblica” apprendo che non sono stato il solo a “reagire” a quanto da Lei detto ieri mattina a proposito del posto dove ha consigliato di mettere le “previsioni degli Economisti”: se non sbaglio è lo stesso dove (e su questo concordo) vanno gettati gli “ambi secchi” di Vanna Marchi e gli Oroscopi in genere.
    Se si volesse non riproporre la nefasta immagine del rogo (certamente più familiare, peraltro, a qualche Suo predecessore) si potrebbe attualizzare il simbolo, ed il luogo, di una odierna condanna, indicandolo in quel vano delle moderne abitazioni dove un Ministro della nostra Repubblica dichiarò di voler mettere il Tricolore: il cesso.
    Già: ha reagito anche niente popo’ di meno che il Ministro dell’Economia (senza specificare se si sia sentito chiamato in causa come appartenente alla prima o alla seconda delle due dategorie cui Ella si è riferita).
    Non mi chieda che cosa ha detto; mi pare che –pur di non scontentarla- abbia preso una parte del Suo augusto dire e, poi (ai politici capita) ne abbia fatto polpette, propinando a chi lo ha sentito vaticinare, una ennesima edizione di un suo Oroscopo (ottimistico per necessità).
    Ancora non ho sentito una sola reazione da parte degli Economisti (quelli veri, si intende), né so se mai qualcuno di loro vorrà dire la sua.
    Veda Professore, il fatto è che l’unico (e, forse l’ultimo, che certamente sarebbe stato d’accordo con lei) è morto un paio di secoli fa: si chiamava Adam Smith e, con rispetto parlando, già nel 1776 aveva scritto della “mano invisibile” che governa i mercati.
    Allora, era Papa Pio VI e, prima di arrivare a Pio XII ne passarono ben più di 5.
    Lei, Professore, pare abbia una certa dimestichezza con quegli anni.
    Sempre nel 1776, durante un soggiorno a Bressanone, Mozart compose la sua Spaur-Messe in do maggiore, opera KV 257, eseguita in prima assoluta, alla Sua presenza un paio di anni fa.
    Suvvia, non tema: si avventuri anche nei due secoli (e passa) in cui ancora un po’ di storia è stata scritta.
    I popoli hanno progredito.
    Vedrà che perfino negli Archivi vaticani troverà traccia di questo cammino.
    Sono accadute “cose nuove”, di cui gli Uomini e le Donne hanno iniziato ad interessarsi e perfino il “progresso dei popoli” è stato ritenuto degno di attenzione.
    Forse, troverà rubricati questi Documenti con le loro prime parole in Latino: “Rerum novarum”, “Populorum progressio” e così via.
    Vedrà che la Chiesa ha sempre mantenuto un suo, proverbiale, equilibrio.
    In un caso (all’inizio degli anni ’60 del secolo scorso) gli aruspici di questa piccola penisola che vollero cercare in un altro Documento i segni di un invito a chi era impegnato in politica ad “avventurarsi”, o meno, in scelte che si profilavano importanti, potevano riferirsi, alternativamente, o alla denominazione latina, ovvero a quella italiana del Documento. Così, sembrò che la “Mater et magistra” invitasse all’apertura a sinistra, mentre la “Madre e maestra” indicasse, specularmente, la direzione opposta.
    Dimenticavo, Professore: se vede il Papa, Gli suggerisca di ricordare agli Uomini ed alle Donne del nostro tempo che sta a loro realizzare la Storia, secondo i loro principi, la loro etica.
    Se, poi, si professano Cristiani, ricordi loro che Dio (da un po’ di tempo in qua e fino alla fine dei tempi) avrà bisogno delle loro menti e delle loro braccia per testimoniare il Suo amore verso tutte le Creature.

  • 4 Gennaio 2010 in 2:55
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    Nell’impaginare il pezzo, avevo pensato di aggiungere il link allo spezzone di youtube con la scena completa del cineforum sulla Corazzata “Kotiomkin”. La rivolta delle “merdacce” si conclude però con il pestaggio del professor Guidobaldo Maria Riccardelli, il dirigente cinefilo e aguzzino… e di questi tempi, in pieno clima di “attentati” e di “partito dell’amore”, la cosa poteva passare, agli occhi di qualche anima bella, come un ulteriore incitamento alla violenza contro gli oppressori e i reazionari di tutte le risme: politici, religiosi o culturali che siano.

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