NoBday: “…E l’Idea è giusta”

nobdayIl più grande partito di opposizione alle manifestazioni non aderisce, le organizza”.

Come già ricordato in questo blog, questa è stata la dichiarazione emblematica della signora Finocchiaro che abbiamo avuto recentemente il piacere di leggere e di sentire.
Sintesi del disastro nostro, passato e presente.
Spocchia e ottusità ben mescolate, per la disperazione ragionata di quanti comprendono che un partito democratico vacuo e dissanguato rappresenta e rappresenterà, comunque, un problema grande.
Gli anni passano e questi continuano a dissipare un patrimonio che era anche nostro.
Hanno agito per sottrazione e continuano. Sempre più infastiditi, sempre più supponenti, sempre più separati e distanti. Quale aridità, quale malattia, quale tarlo avido o autolesionista, quali libri letti o letti mai, hanno rimpicciolito e pietrificato queste grige, logorate statuine?
Cosa mai pensano di “organizzare”, rappresentanti di nessuno e propositori di niente, standardizzando con date fredde, decise a tavolino, anche il santo desiderio di manifestare?

Oggi si è però felicemente materializzata una consapevolezza diffusa.
Come ha detto uno dei ragazzi organizzatori a chi gli chiedeva di chi era l’idea della manifestazione:

 “E’ un’idea collettiva. E l’idea è giusta”
Così sia.

Nessuno aveva ordinato l’adunata, questi uomini accorsero da tutte le parti e si cercarono e adunarono da sé. Ma questa chiamata fu anonima, non venne dal di fuori: era la chiamata di una voce diffusa come l’aria che si respira, che si svegliava da sé in ogni cuore, nei più generosi e nei più pigri, un’ispirazione che sussurrava da dentro, che comandava dentro. Le fedi erano diverse, erano diversi i partiti: ma c’era una voce comune che parlava per tutti nello stesso modo: e la sentirono anche gli uomini che fino a quel momento non avevano appartenuto ad alcun partito, ad alcuna chiesa. (…) Qualcuno ha parlato di “anima collettiva”, qualcuno ha parlato di “provvidenza”; forse bisognerebbe parlare di Dio, di questo Dio ignoto che è dentro ciascuno di noi, che parla contemporaneamente in tutte le lingue.”
Parole di Piero Calamandrei citate da Domenico Gallo, nel suo intervento, in Piazza San Giovanni.

Un pensiero su “NoBday: “…E l’Idea è giusta”

  • 7 Dicembre 2009 in 0:57
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    Può mai un fiorentino non apprezzare la scelta del colore con cui si è deciso di vestire questo 05.12.09?
    Non credo si sia andati per esclusione.
    Certamente, in ogni caso, non poteva essere un mix di colori a voler simboleggiare una aggregazione inedita e forte.
    E, poi, certe accoppiate avrebbero non solo evocato casacche calcistiche più o meno blasonate, ma sarebbero apparse decisamente poco consone a rappresentare una orgogliosa volontà di rinnovamento.
    Ve la immaginate una Piazza San Giovanni “nero-azzurra”? Sono proprio i due colori che, nel Governo, fanno da spalla alla Lega (che si è scippata, da qualche decennio il colore della Speranza).
    E una Piazza “rosso-nera” che chiede le dimissioni di Berlusconi? Nemmeno si fossero accorti, in ritardo, che ha venduto Kakà.
    In quanto ai “bianco-neri”, fino a che non cessa la squalifica a Luciano(ne) Moggi, sembra non abbiano entrature efficaci presso qualsivoglia “designatore” (e, quindi, avrebbero potuto portare sfiga, anche politicamente).
    Ecco, allora: la felicissima scelta del VIOLA.
    Chi vi volesse vedere un richiamo (oltreché all’unica squadra Italiana che resiste in Coppa Campioni) anche all’Avvento o al colore della “penitenza”… non farebbe che bene.
    Attesa e penitenza: la prima è già durata un bel po’, ma (in quanto alla seconda) temo ci sia da farne in abbondanza, e collettivamente.
    Altro che “tre Pater, Ave e Gloria”!

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