Schifiltors

Berlusconi bastaA poche ore dalla grande manifestazione di Piazza San Giovanni, la prima di tali dimensione prodotta dal “popolo della rete”, si ha sempre più netta la sensazione che questa sia l’ultima occasione per il PD per evitare di scavare un solco irrecuperabile di risentimento tra sé e buona parte della sua stessa base elettorale.
Basta leggere on line i commenti di tanti elettori PD o di persone che pur dichiarando con amarezza l’impossibilità di votarlo si sentono comunque legati a quella scelta: si passa dalla meraviglia  a uno sbigottito dissenso fino alla rabbia più accesa. Dal “Non capisco” al “Che vadano tutti affa…”

L’impressione è che da un secco distinguo, a metà tra lo snobismo e il disprezzo, si sia passati nelle ultime ore ad un precipitoso tentativo di “mettere una pezza” per salvare in qualche modo la faccia. Rischiando tuttavia  il ridicolo,con  una vera fiera delle contraddizioni.

Ecco allora la Bindi: “Ci andrei, ma come presidente del partito non è giusto; e tuttavia mi fa piacere che ci vadano in molti”

E Franceschini: «Ha fatto bene il Pd a lasciare libera una piazza bella perché spontanea. Ci saranno comunque tanti nostri elettori. Ed io sarò tra loro»

Giovanni Bachelet: “Salto un giro. La volta scorsa, a piazza Navona, mi sono sentito preso in giro e me ne sono dovuto andare via. Non vorrei spuntassero ancora Grillo e Sabina Guzzanti”.

Livia Turco: “Esserci vuol dire fare il gioco del premier”.

Veltroni, l’uomo del fair-play, l’ inventore del P.E.S.A. (il “Principale Esponente dello Schieramento Avversario”. Caduto dal letto e non ancora partito per l’Africa, dichiara compreso: “Più gente va e meglio è. Non sono d’accordo con la Turco (…). E certe esitazioni mi paiono davvero incomprensibili”.

Bersani: “Noi facciamo le nostre manifestazioni e non accettiamo lezioni di antiberlusconismo da nessuno”. Bersani 2: ”Non aderiremo, però esprimiamo rispetto“. Infine il Bersani 3: “Se nessuno ci metterà su il cappello molti dei nostri ci saranno.”

Anna Finocchiaro: “Non mi piacciono le manifestazioni dai toni troppo accesi”. “Il più grande partito di opposizione alle manifestazioni non aderisce, le organizza. “

Hanno invece annunciato da subito la loro adesioni Ignazio Marino, Giovanna Melandri e Debora Serracchiani, cui si sono aggiunti diversi esponenti prodiani, da Marina Magistrelli a Franco Monaco, in polemica col giovane Letta per le sue sconcertanti affermazionia: “E’ legittimo che, come ogni imputato, il premier si difenda nel processo e dal processo. Noi non solleveremo obiezioni sul tema del legittimo impedimento”.

Che dire?

Se la speranza di un ravvedimento dell’ultim’ora è l’ultima a morire (ma, of course, è pura utopia, ), che nessuno si lamenti, fra una settimana, se ai gazebo PD delle “Mille piazze per l’alternativa” qualcuno avrà l’impressione di parlarsi addosso, registrando, magari, da chi passa, qualche bella pernacchia e qualche ruvidezza.

Continuando così sulla strada dell’arroganza e di una miope autoreferenzialità, la dirigenza PD  l’alternativa rischia di prepararla piuttosto a se stessa. 

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