Croce

bandiera sabaudaRoberto Castelli: «Credo che la Lega Nord possa e debba nel prossimo disegno di legge di riforma costituzionale chiedere l’inserimento della croce nella bandiera italiana»  

(Corriere della sera, 29 Novembre)

C’è una soglia semplicemente della decenza.

La Croce, la bandiera, la Lega. Neppure il più grottesco degli incubi di Dossetti, di Calamandrei poteva raffigurare il presente e il futuro prossimo nel quale stiamo affogando.

Bisogna chiedere scusa alla nostra intelligenza mortificata e ancora di più a quelli che ora sono piccoli, e un giorno ci chiederanno ragione di tanta rozzezza.

Del perché è stato consentito lo scempio delle parole, la manipolazione dei segni.

Anche in nostro nome.

 

“…Potevano uccidere anche Maria,

ma Maria venne lasciata libera di vedere

la disfatta di tutto il suo grande pensiero.

Ed ecco che Dio dalla croce guarda la madre,

ed è la prima volta che così crocifisso

non la può stringere al cuore,

perché Maria spesso si rifugiava in quelle braccia possenti,

e lui la baciava sui capelli e la chiamava «giovane»

e la considerava ragazza.

Maria, figlia di Gesù

Maria non invecchiò mai,

rimase col tempo della croce

nei suoi lunghi capelli

che le coprivano il volto…”

 Alda Merini, Poema della croce (Frassinelli, 2004)

2 pensieri riguardo “Croce

  • 2 Dicembre 2009 in 23:40
    Permalink

    Carissimo Pasquale,
    sai quale sarebbe la domanda degna dei tempi nuovi che stentiamo a costruire?
    Non già: “A quale croce si riferisce Castelli?”
    Ma, semplicemente: “Castelli….? Chi?”

    E, come nelle favole,… “poi vissero per sempre felici e contenti”

  • 30 Novembre 2009 in 10:33
    Permalink

    A quale croce si riferisce Castelli?
    A quella bianca su campo rosso degli Svizzeri, simbolo di furbizia bancario-fiscale e di assoluta mancanza di scrupolo in salsa antisemita e xenofoba? A quella meneghina, esile e rossa, per sancire una leadership “Pulènta” e far contenti la Moratti, i due B. e il suo ex-compagno di liceo di Formigoni? O a quella sabauda, su campo azzurro, e a quella affine di “Piemònt”, dell’autonomismo gianduiotto? Forse alle croci pisana, genovese o amalfitana, magari con tibie e testa di morto, per spaventare meglio il popolo dei canotti? O forse a quella celtica degli ultras di destra, o vandeana contro gli atei e i giacobini? E perchè no, a quella tipo Croce rossa, per evitare che si spari su un Paese mezzo morto?
    Certamente, non a quella del falegname di Nazareth…

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