La cozza

mastella e lonardoGR1 delle 8. Dall’altro capo del telefono, nel suo dorato esilio romano c’è Sandra Lonardo, in arte Lady Mastella, pervicacemente attaccata, come una cozza, alla sua poltrona di presidente del Consiglio regionale della Campania, alla faccia del divieto a risiedervi emesso dal Gip di Napoli che la sta indagando per “associazione a delinquere”.
Ne ascoltiamo solo la voce, ma la faccia di bronzo si indovina tutta anche senza video.
“Io dimettermi? Non ci penso neppure. Anzi, l’anno prossimo mi ricandido.”

Figurarsi, non ci avevo sperato neppure per un attimo.

L’associazione a delinquere? “Un attacco alla buona fede di migliaia di iscritti e, soprattutto, un attacco alla democrazia. Se l’Udeur e’ un’associazione a delinquere, allora mi viene da dire che sono in buona compagnia”
Come darle torto…

Il Consiglio regionale della Campania? “Da quando mi è fisicamente impedito di presiedervi, funziona peggio. Senza nulla togliere al vicepresidente, io ho una personalità diversa, più decisa.”

I politici accusati dai pentiti? I due Nicola, Cosentino e Ferraro, accusati di favorire la camorra?
”La mia piena solidarieta’ sia a Ferraro che a Cosentino. Hanno un unico torto: sono nati a Casal di Principe”.

Come dire: gli abitanti di Ceppaloni? Hanno un unico torto: sono nati nel paese dei Mastella…

Un pensiero riguardo “La cozza

  • 26 Novembre 2009 in 0:46
    Permalink

    A proposito di “cozza”, volgendo il termine al genere maschile (constatato il fatto che non si è in “fascia protetta”), mi vien da pensare quanto ca..o doveva esser pulita l’aria quando (sul finire della prima metà del secono scorso) questo nostro povero Paese lo si volle dichiarare, solennemente, “una Repubblica fondata sul lavoro”!

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