L’Impero colpisce ancora

DalemaE ancora una volta ce l’hanno fatta. L’impero colpisce ancora.

Massimo D’ Artlema Fener e’ stato incoronato imperatore della galassia, vale a dire segretario “ombra” del partito Democratico (con tutto il rispetto per la democrazia). A differenza dei ministri ombra del parlamento Britannico, che sono esponenti del maggior partito di opposizione, lui nell’ombra ha sempre cercato di frenare qualsiasi impeto oppositorio con un unico scopo: affogare tutto cio’ che e’ d’intralcio al suo signore dei Sith, nonche’ cavaliere del lavoro, Silvio Berlusconi.

Ma partiamo dell’inizio.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, in un tempo storico sicuramente molto migliore di quello attuale, nasceva Massimo D’Alema. Fu subito notato da Obi Palmiro Kenobi che quando ascolto’ il suo primo discorso all’eta’ di nove anni, realizzo’ quanto la Forza fosse potente in lui. Restando allibito alle sue parole, Obi Palmiro alzo’ il braccio sinistro in aria stringendo le cinque dita in un pugno. Massimo rispose a quel gesto facendo altrettanto e cosi’ entro’ nel PCI.

Obi Palmiro cerco’ di addestrare Massimo ad utilizzare la Forza, ma Massimo dimostro’ da subito di essere piu’ birbantello che desideroso di apprendere le arti di maestro Jedi. Ad esempio, un giorno suggeri’ ad un vagabondo dell’Opus, che si era perso per le strade di Roma, la via piu’ breve per la sede della Gioventu’ della DC, facendolo finire a quella della FGCI. Quel vagabondo si chiamava Walter Veltroni.

Proprio della FGCI, Massimo D’Alema fu segretario. Qui completo’ la sua educazione di Jedi grazie all’apporto del maestro Yoda Berlinguer, il quale gli era solito dire: “Difficile da vedere il lato oscuro e’. Tutti pallini bianchi sullo schermo io vedo. Sostituire l’antenna e rifare l’impianto io devo”.

Proprio quando le cose andavano a gonfie vele, a Massimo venne in sogno il “muratore” del Cloni, detto anche “il Gobbo” o “il Divo”, che lo convinse a passare al lato oscuro.  La conversione consisteva nel vedere persistentemente i varieta’ di Canale 5 fino al ricretinimento piu’ totale.

Cosi’ stordito,  D’Alema pote’ assumere il nome di Dart Fener, fare il Presidente del Consiglio e fingere di essere socialista. Ma in realta’ ha sempre obbedito agli ordini del suo padrone, l’imperatore dell’etere Sith-lvio, con il quale si e’ detto piu’ volte “in perfetta sintonia”.

Oggi, quando non sta a Ballaro’, svolge il suo lavoro di operatore igienico-sanitario nei bagni di Palazzo Grazioli al posto della carta igienica e del bidet. In compenso, si e’ clonato in Pierluigi Bersani, Piero Fassino e Livia Turco (inizialmente maschio, poi transitato all’altro sesso), questi eterodiretti direttamente dal presidente.

Massimo non lo sa, ma ha un figlio illegittimo di cui pochissimi sono a conoscenza. E’ nato dal Travaglio di sua madre, la parlamentare dell’Idv Franca Rame. Lui si chiama Marco.

Ce la fara’ Marco a guidare i ribelli e a sconfiggere suo padre? Lo sapremo solo ne: “Il ritorno dello Jedi” (o dello stato di diritto), in programmazione nelle sale cinematografiche il giorno in cui gli italiani decideranno di vederlo.

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