S. Gennaro e i veri ‘untori’

san_gennaroDopo la bocciatura papale della «fede-fai-da-te» (quella ‘illecita’ perchè non gestita dalla Gerarchia, quella da ‘cattolici poco adulti’), la stessa Gerarchia ci propone oggi (19 settembre 2009, giorno di S. Gennaro), nella persona del Napoletan-Cardinal-Virologo Sepe, la «medicina-fai-fare-a-me» (ovviamente ‘lecita’ e ‘non negoziabile’), perchè garantita da un non-medico come lui !

Tutti sanno (!) che la trasmissione da uomo a uomo del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

É per questo che la ‘scienza’ ufficiale ha elaborato ‘norme’, per aiutarci a limitare un’infezione respiratoria come l’influenza. Esse (come d’altra parte ci dice anche il ‘comune’ buon senso) suggeriscono di:

– evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa;

– coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura dopo averlo usato;

– lavare spesso le mani con acqua e sapone specialmente dopo avere tossito o starnutito e dopo aver frequentato luoghi pubblici;

– cercare di evitare contatti con persone malate;

– in caso di influenza, rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone per evitare di infettarle;

– evitare di toccare occhi, naso e bocca perché i germi si diffondono proprio in questo modo;

Ma poichè il Cardinal-Napoletan-Virologo Sepe ritiene che l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) abbia inutilmente perso tempo, nel 2008, non solo per riuscire a «indovinare» il virus influenzale che avrebbe provocato l’epidemia dell’anno successivo (il corrente 2009 …), ma anche per dettare le sopracitate linee-guida, che fa il Nostro? Se ne ‘impípa’ alla grande e , motu proprio, vara l’ennesima eccezione napoletana, che tanto ci rende orgogliosi e famosi nel mondo …!

E dunque, alla faccia delle ‘raccomandazioni’ sanitarie mondiali, del vice-sostituto-ministro Fazio e del buon senso (altrui …),  il Cardinal-Napoletan-Virologo, facendosi forte di argomenti non negoziabili (Dio, la Sua Infinita Misericordia e S. Gennaro) e di altri  un pò più opinabili (come il fattore “c…” e “… è ’o popolo che ‘o vvò…!”),  al grido di “… qua ‘a cummànno io …!”, prima si è orientato sul ‘tocco’ della sola fronte ma poi, paolinamente folgorato, ha partorito la soluzione finale: “La teca di S. Gennaro si potrà baciare !!!”. Cinque cm. quadrati, baciati da migliaia di devoti.

Tiè!  Tiè al virus, tiè a ‘jettatori’ e a untori!

W la scienza! Evviva il Cardinale!

Ma una domanda (maliziosa), al buon Ministro di Dio, non posso evitare di farla: considerato che né lui né il popolo cristiano (anzi …!) hanno presenziato al funerale del primo paziente ufficialmente morto (anche) di suina, quando a Napoli ci sarà il secondo caso di infezione da H1N1 (… e ci sarà, statene certi…!),  prima dell’eventuale exitus… potremo noi contare su una sua premurosa visita allo sfortunato paziente? Su un suo cristiano, misericordioso e ‘curativo’ bacio sulle di lui labbra senza mascherina protettiva?

Non so se augurarmelo o no …!

Non so se augurarglielo o no …

 

Un pensiero riguardo “S. Gennaro e i veri ‘untori’

  • 20 Settembre 2009 in 12:42
    Permalink

    Forse sarebbe bastato chiedere al Cardinale (e con lui a Bassolino, alla Jervolino e a tutte le autorità presenti) di non baciare la teca per primo (primi), ma, in segno d’umiltà, solo dopo che l’avesse già fatto l’ultimo dei fedeli presenti…
    Immagino che si sarebbe fatto prima largo uso dell’ormai introvabile Amuchina…

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