Presidi e Cardinali

Giorni fa la notizia una qualche eco l’ha avuta: “Il Preside di un Liceo ha vietato i baci agli Studenti, per via dell’Influenza”.
Ancora non so se ne troverò traccia sui giornali, domani mattina, ma il TG2 delle 13 l’ha passata come ultima notizia (“Giunta in Redazione pochi minuti fa…”), di quelle che richiamano l’attenzione; può trattarsi di tutto, di più. Uno smette di mangiare e si sintonizza (sguardo e udito) sul teleschermo: “I fedeli potranno baciare la teca con il sangue di San Gennaro. Lo ha annunciato il Cardinale….”.
Presidi e Cardinali, uniti nell’attenzione ai baci pur se con gradi di licenziosità contenuti o per vietarli del tutto.
Che San Gennaro mi perdoni: ma se i Presidi e i Cardinali pensassero a ciò che dovrebbe essere la ragione della vita “professionale” che hanno scelto, o che si sono trovati, a fare e se i baci fossero amministrati da chi sa come usarli (siano essi goduti come “antipasto”, “a corredo”, come “digestivo” o come cavolo uno / una vuole) e se i Giornalisti usassero maggior discernimento per servirci le loro pietanze, non staremmo tutti meglio?

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