Lui, lei e … lei !

Gana + cuccioloLa notizia è di quelle da segnare con un cerchietto rosso nella storia del progresso scientifico, nonostante non se ne sia avuta la ‘divulgazione’ che meritava …!

Il fatto:

alla fine di agosto una scimmia femmina (macaco) geneticamente malata, ha partorito 4 esemplari sani (Spindler, Spindly e i gemelli Mito e Tracker), dopo che il suo ovulo era stato ‘geneticamente riparato’, prima, con un ‘pezzo’ proveniente dall’ovulo ‘sano’ di una seconda scimmia femmina della stessa specie e, poi, normalmente fecondato con lo sperma di un macaco maschio.

Il successo del rivoluzionario test eseguito dagli scienziati della Newcastle University (USA) ha impedito la trasmissione di particolari malattie genetiche, quelle di origine mitocondriale, dalla madre ai figli.

Il mitocondrio (*) è una minuscola struttura, funzionante come la batteria delle cellule, che può causare decine di malattie a volte fatali (diabete, cancro, encefalopatia mitocondriale, epilessia, acidosi lattica, apoplessia, epilessia a fibre stracciate, s. di Leigh, Lhon, s. di Kearns-Sayre (KSS), s. di Pearson), colpendo il fegato, il cuore, provocando cecità o sordità, distrofia muscolare, forse disordini come il morbo di Alzheimer o di Parkinson.

Questo è il fatto.

Va da sé che, teoricamente e presto anche concretamente, anche un essere umano potrebbe nascere da tre genitori.

E va da sé, ovviamente, che una serie di associazioni religiose promettono proteste e opposizione all’applicazione di una tecnica analoga sugli esseri umani. Anche se piccolissima, i figli avrebbero una quota di Dna proveniente dalla femmina donatrice, e lo trasmetterebbero alle successive generazioni. La legge britannica, modificata di recente, consente modificazioni del Dna di questo tipo, solo per evitare la trasmissione di malattie genetiche.

“Crediamo che le famiglie con simili problemi debbano avere la possibilità di far nascere bambini sani”, dice la dottoressa Marita Pohlschmidt, direttrice della campagna per la ricerca contro la distrofia muscolare.

Il mitocondrio (*) è ciò in cui si è trasformato un batterio che si è installato nel citoplasma delle cellule tre miliardi di anni fa. È un concentrato di enzimi prodotti e governati da un Dna di ‘soli’ 37 geni (il Dna umano ne possiede 25.000). Ogni cellula ne possiede da 500 a 2.000 in funzione del suo fabbisogno energetico. Al momento della divisione cellulare, anche i mitocondri cellulari si raddoppiano, attivando il loro Dna ‘batterico’ e si dividono nelle nuove cellule. Come ogni ‘tratto’ di Dna, anche quello mitocondriale è colpito da ‘mutazioni’. Tanto più saranno gravi, tanto più esse risulteranno fatali per l’individuo.

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