È tutto un bluff… !

faqLezione di tattica 1_: il diversivo.

D.: “Cosa si fa per impedire al ‘nemico’ di conquistare/sottrarci una posizione ‘strategica’?

R.: “Lo si ‘distrae’ in qualche modo, a qualunque costo. Si crea un ‘diversivo’.

Cambiamo i termini della questione.

D.: “Cosa è ‘strategico’, oggi, per la Gerarchia della Chiesa, sempre più spesso coinvolta in debàcle orchestrate dalle solite Forze del Male ?” “Cosa è più importante, dunque, le anime dei fedeli oppure il potere sui fedeli e non?”

R.: “Il potere. O, per meglio dire, il rendersi conto, ogni giorno di più, della continua perdita di potere, ovvero di autorità.”

Lezione di tattica 2_: urla, strepiti e lavoro ‘sporco’.

D.: Dunque, quali contromosse?

R.: Quelle tipiche: qualche reazione isterica con toni medio-alti per intimidire, stordire e distrarre il ‘nemico’ di turno ed il contemporaneo, subdolo, lavorìo nascosto spalleggiato dai ‘fidi’ fiancheggiatori. In due parole, autoritarismo e pragmatismo.

Dimostrazione: la Chiesa, negli ultimi mesi, ha dovuto confrontarsi (cito i problemi in ordine sparso) con lo ‘scandalo’ della pedofilia (Irlanda, Canada, Australia, Brasile …), quello dei lefevbriani, la ‘scomunica’ ad una tredicenne brasiliana stuprata ed al personale medico e paramedico ‘abortisti’, l’emorragia di fedeli dalle parrocchie, qualche ‘allegro’ comportamento dello I.O.R. (la banca vaticana) e di qualche sua ‘consorella’ (la Pax Bank tedesca …), il relativismo, il nichilismo, l’incapacità di ‘ripensare’ la dottrina davanti all’inoppugnabilità delle scoperte scientifiche, l’aborto e la Ru486 e, dulcis in fundo, i comportamenti del signor B. & soci.

Soluzione: silenzio sulla pedofilia (la parola ‘perdono’ è stata proferita, timidamente, una sola volta); silenzio e ‘stallo’ con i lefevbriani (che continuano a dire e fare ciò che vogliono …!); silenzio sulla ‘scomunica’ brasiliana; silenzio sui fedeli in fuga dalle parrocchie; silenzio sulle malefatte dello I.O.R. e della Pax Bank; sottile strategia retorica sul “nichilismo” (associato alla modernità perversa) e sul “relativismo” (ribaltando il concetto a vantaggio delle proprie tesi, come chiaramente si legge nel messaggio di Benedetto XVI al meeting di Cl); pre-avviso di ‘chiamata alle armi’ in vista delle “guerre bio-etiche” prossimo-autunnali (aborto, obiezione di coscienza, Ru486, testamento biologico, fecondazione artificiale). Qualche parola buona la Gerarchia l’ha spesa, in verità, anche sui ‘migranti’ con l’intensità ed i risultati (=zero) che sono sotto gli occhi di tutti (qualche malizioso, come me, potrebbe pensare che “il migrante non paga” …).

E il signor B.? Si è chiesta, preoccupata, la Gerarchia? Come ci comportiamo, con il signor B. (… che è pur sempre il Capo del Libero Governo che liberamente controlliamo con le nostre preghiere …)? Come possiamo ‘dimostrare’ urbi et orbi di non ignorare il disagio, via via sempre più largo, che coinvolge persino l’ultimo catto-bigotto?

Semplice: temporeggiando e diversificando. Prima ‘giriamo intorno’ alle faccende del signor B. senza mai prenderlo di petto o indicarlo specificamente, per circa quattro mesi (parleremo della famiglia ‘Mulino Bianco’, di virtù generiche quali fedeltà, amore, castità, carità, ecc. ecc., magari chiedendo un parere a Casini …; Poi accenneremo, per non turbarlo, al concetto evangelico di ‘redenzione della Maddalena’ cristianamente pluri-praticato da B. & Affini con le veline; Poi, ancora, ci sarà lo spot della Perdonanza (una sorta di “incontro a Teano cattolico”) e finirà tutto a tarallucci (previste anche le ostie …) e vino. Qui, però, c’è stato uno scivolone imprevisto. Gli strateghi vaticani (contrariamente alle Forze del Male) non si sono resi conto che, avendo troppo dilazionato i tempi (= tirato troppo la corda …!), la marea di proteste era montata un po’ troppo e l’incontro non si poteva proprio giustificare. Che fare, allora?

Lezione di tattica 3 _ : il diversivo del diversivo.

Si prende uno dei (rari) ‘giornalisti’ dal libro-paga di B. (meglio se un po’ razzista, nordico e con cravatta verde-lega, di quelli che come-ce-l’ho-duro-io-non-ce-l’ha-duro-nessuno); quindi gli si ‘suggerisce’ di scrivere la stupidaggine più improbabile, inutile e gratuita, col solito sfondo sessual-omofobico, facendola passare per uno scoop (!); poi gli si ‘consiglia’, come ‘obiettivo’ dei suoi strali, un suo pari-grado sul libro-paga della parte avversa; e si fanno quindi scattare i classici insulti incrociati: “lei non sa chi sono io”, “è tutta una buffonata”, “abbiamo la stima di questo e di quello” proferiti, a turno, dalle parti in causa e dai rispettivi fans (e a questo punto non si capisce più qual’è la parte “lesa” e perchè …) per i canonici sette giorni (circa) ed il gioco è fatto. Si è perso tempo.

Lezione di tattica 4_: agitare, non mescolare, per non cambiare.

Risultato: Si è distolta l’attenzione. Poi si organizzaziono le solite ritrattazioni bi-partisan con le solite frasi di rito, tipo “non l’ho mai detto”, “non era mia intenzione”, “non volevo”, “ la stima è immutata”, “sono stato frainteso”, “la colpa è dei media”, ecc. ….! Di fatto, però, non si è modificato nulla dello status quo ante! Anzi! Grazie al polverone mediatico, si sono create tutta una serie di occasioni d’incontro che i fidi ciellini, dopo il loro Meeting, direbbero di avvenimenti, grazie ai quali le varie parti ‘interessate’ avranno avuto modo di incontrarsi su temi ‘strategicamente’ importanti (e dei quali non si sarebbe potuto parlare, insieme, pubblicamente ….) quali: strategie, comportamenti ed alleanze sull’aborto, sulla fecondazione, sulla Ru486, sul testamento biologico, sui prof. di religione, sui guai bancari vaticani e, in una parola, sulla gestione del potere (sui corpi). Il tristemente noto do ut des. Un successo.

E le anime? I fedeli? I migranti? La Giustizia? L’Amore? Lo Spirito?

E che c’entra il Vaticano con tutto questo? Quello è un altro discorso. Non riguarda la Gerarchia della Chiesa.

Riguarda Gesù.

E le nostre, solo nostre, tristi anime e coscienze.

Massimo De Vinco

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