Parenti serpenti

Conferenza stampa, stamattina, del Centrosinistra alternativo. Tema: l’eventualità di un apparentamento con Pino Galasso, candidato sindaco del PD e della coalizione di Centrosinistra che lo sostiene in vista del prossimo ballottaggio che lo vede opposto a Massimo Preziosi ed alla coalizione di centrodestra nel ballottaggio per l’elezione a sindaco di Avellino il prossimo 21 giugno.

Questo l’intervento che Antonio ha consegnato al nostro blog:

E questo è il testo del comunicato che è stato consegnato durante la conferenza stampa agli organi di informazione:

“Il Centrosinistra alternativo è nato dalla constatazione di una crisi della politica irpina evidente anche nello schieramento che dovrebbe contrastare le destre ultraliberiste e antimeridionaliste. Questa analisi è stata drammaticamente confermata dal recente risultato elettorale, soprattutto a livello provinciale, che evidenzia la necessità di una revisione profonda negli uomini, nei metodi e nei programmi delle politiche di Centrosinistra.

In tale contesto, il Centrosinistra alternativo prende atto dell’invito del segretario cittadino del PD ad un confronto, con la presenza del responsabile nazionale enti locali. Ribadisce che l’avvio di qualsiasi discorso con il Partito Democratico deve avvenire alla luce del sole e presuppone l’impegno a voltare completamente pagina in città, presentando al giudizio dell’elettorato politiche condivise ed una giunta formata esclusivamente da assessori esterni di indiscusso prestigio morale ed intellettuale e rifiutando ogni forma di alleanza con liste civiche sostenute da quei poteri forti che il Centrosinistra alternativo ha sempre contrastato.

In assenza di tali presupposti, il Centrosinistra alternativo non parteciperà al ballottaggio, invitando tuttavia gli elettori a non votare il candidato del Centrodestra demitiano.”

3 pensieri riguardo “Parenti serpenti

  • 6 Agosto 2009 in 6:17
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    Carissimi Davide ed Alessandro,
    innanzi tutto credo di potervi esprimere un GRAZIE per aver dedicato attenzione anche ad un Post relagato, oramai, fra i “vecchi articoli” (una sorta di Archivio, polveroso e quasi inaccessibile).
    Con la velocità con cui, solitamente in “rete”, si trangugiano notizie e degluttiscono sollecitazioni (le più diverse). una attenzione portata a riassaporare qualcosa di “postato” un paio di mesi fa, rimanda agli apprezzati atteggiamenti dei cultori dello “slow food”.
    Quanto al merito della vostra critica (se mi è permesso intervenire da qualche centinaia di chilometri di distanza), mi pare che sia, in linea di principio, condivisibile.
    Va da sé che un politico ha necessità di “lanciare dei messaggi”, per cui sceglie (nella vasta gamma che ha a disposizione) quei “richiami” che, a suo parere, meglio offrono una sintesi (ritenuta efficace) delle proprie attenzioni, del proprio pensiero.
    Starà. poi, a chi riceve l’immagine, filtrarla con la propria sensibilità e verificarne la congruità, la coerenza e la condivisibilità.
    Escludo che chi abbia indossato (ostentandola) una maglia di una qualsivoglia Associazione lo abbia fatto “coinvolgendo” gli Organi statutati della stessa acquisendone una seppur tacita autorizzazione.
    Sarebbe come pensare che quel fessacchiotto che si fece ritrarre nell’Aula Parlamentare, mentre commentava (per come ne era capace, al massimo della sua capacità oratoria, difficilmente sintetizzabile peraltro nel Resoconto stenografico della Seduta) il voto che aveva segnato la caduta del Governo Prodi, alzandosi in piedi ed ostentando la soddisfazione che provava, nel mentre si ingozzava con più fette di mortadella portate verso le “onorevoli” fauci, si fosse assicurato una sorta di sponsorizzazione da parte del “Consorzio emiliano dei produttori di insaccati suini”.
    Non restava che sperare, in quel caso, che… la mortadella l’avesse almeno pagata.

  • 5 Agosto 2009 in 10:48
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    Cari amici,
    siamo estimatori di questo blog, che riteniamo molto interessante per le tematiche che tratta.
    Ma non nascondiamo la nostra profonda disapprovazione dopo aver visualizzato questo intervento “Parenti serpenti”.
    Riteniamo infatti inopportuno che Antonio Gengaro rilasci un intervento sulla situazione politica irpina indossando la t-shirt di LIBERA, associazione contro le mafie che,in quanto tale, dovrebbe essere aliena da qualunque coinvolgimento politico.

    Davide e Alessandro

  • 13 Giugno 2009 in 23:53
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    Carissimi amici,
    non siete i soli….
    Anche a Firenze c’è chi ha sostenuto fosse meglio non fare “accordicchi” (il neologismo è suo, dell’aspirante “Obama italiano”) con quel 9% di elettorato che, al primo turno, ha votato per quel Candidato, fra quelli “a sinistra”, che ha ottenuto il maggior numero di consensi.
    E ora (almeno per noi) sarà dura.
    Lo so, amici, non è bello sentirsi esclusi; non dico “vezzeggiati”, ma quanto meno “riconosciuti”.
    Non è certamente simpatico, per essere gentili, non sentire alcun richiamo che privilegi una supposta base comune, tratti di storia e di attenzioni che non possono che esser apprezzati come caratterizzanti.
    Niente di tutto questo.
    I voti che mancano, vengono chiesti “alla Città”.
    Detto alla fiorentina (la spiegazione è rimandata ad uno dei prossimi “post”): “DINDO’ VENGONO, VENGONO. BASTA CHE VENGANO!”.

    Roberto Bertoli

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