Non vedo, non sento. Parlo solo quando mi va…

Cominciavo a preoccuparmi …!

Uno ‘strano’ silenzio si avvertiva dall’altra sponda del Tevere ….

Il Papa riposava tranquillo, i Cardinali, pure; il pellegrin(vi)aggio a Gerusalemme ha destato entusiasmi sopìti (…!), fatta salva qualche lievissima ‘turbativa’ prontamente silenziata dai media nostrani; si era anche riusciti a trovare il tempo di spendere qualche buona parola sui ‘migranti’ e i ‘respingimenti’, senza prendersela con lo stile di vita sessuale dei ‘poveri traghettati’ e senza calcare troppo la mano sui modi e le affermazioni dell’attuale Governo (forse perchè è in approvazione il duplice Ddl sui finanziamenti alle Scuole Private ?). Pure Bagnasco, udite udite, taceva …!

E che ti va a succedere ?

Patatrac ! Il solito complotto comunista (pardòn! quello lo invoca sempre il Premier …). Volevo dire, le solite Forze del Male, quelle catto-dissenzienti …! Che questa volta scelgono l’Irlanda, per colpire, vestendo i panni della Child Abuse Commission.

Questa Commissione d’inchiesta ha reso ufficiale l’abuso sessuale, sistematico e ampiamente diffuso ai danni di bambini e adolescenti di entrambi i sessi, in scuole, orfanotrofi, riformatori e altri istituti gestiti da ordini religiosi cattolici irlandesi.

2.500 vittime di violenze, avvenute tra gli anni ’40 e ’80, negli istituti gestiti da preti e suore in Irlanda. Racconti atroci, di uomini e donne oggi adulti che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con le mani e con ogni tipo di oggetti, seviziati, stuprati, talvolta da più persone contemporaneamente.

Come sempre accade quando non si può smentire la cruda realtà, anche la Chiesa Irlandese, tramite il card. Sean Brady, ci ha prontamente” informato di essere “profondamente dispiaciuta” (!) per gli abusi sessuali e, con un comunicato dell’arcivescovo di Armagh e Primate di tutta Irlanda, di “vergognarsi che dei bambini abbiano sofferto in un modo così orribile in queste istituzioni”.

Lasciando volentieri la vergogna a chi di dovere, quello che al sottoscritto, come essere umano, prima, e,  come cattolico poi, provoca un incontenibile moto di INDIGNAZIONE è tutt’altro: è venire a sapere che quest’inchiesta è stata rallentata dalle resistenze di associazioni religiose e dal ministero dell’Istruzione irlandese.

Risultato? l’impunibilità di molti dei carnefici, in quanto già morti e, fatto ancora più grave, vergognoso ed oltraggioso verso l’umanità,  l’innominabilità  da parte della Commissione sulla base di restrizioni legali, tranne nei rari casi in cui un prete o una suora avesse già subito una condanna giudiziaria.

Perchè ?

Perchè fingere di non vedere e sapere ? Perchè negare la verità ? Perchè questa cieca appartenenza ? In nome di chi o di che cosa ? A chi o cosa ha giovato o gioverà tutto ciò ?

Alla Chiesa, certamente, no. Ai colpevoli, certamente si.

All’Autorità della Chiesa, alla Sua credibilità, no. Ai bigotti ed ipocriti delle varie associazioni cattoliche, che continueranno ad essere e comportarsi da bigotti ed ipocriti, si.

E perchè, in questo come in altri casi, la Chiesa non applica la “scomunica-automatica” ai suoi ‘indegni’ appartenenti ? Per esercizio di misericordia ?

Quale “evangelizzazione” avranno ottenuto e potuto testimoniare, nel tempo, questi “2.500” per i quali si prova, adesso e solo adesso, tanto “dispiacere” ?

 Massimo De Vinco

Un pensiero riguardo “Non vedo, non sento. Parlo solo quando mi va…

  • 22 Maggio 2009 in 0:38
    Permalink

    “Dispiacere….”?!
    Ho presente quelle immagini, passate oggi nei Telegiornali del mondo intero con l’atteggiamento e lo sguardo (duro) di quei Giudici egiziani che hanno pronunciato la Sentenza di condanna a morte per impiccagione nei confronti di quell’ex potente che, evidentemente (a suo tempo) era certo di poter essere “al di sopra di ogni sospetto”, e comunque inattaccabile, nonostante avesse ucciso una donna.
    Ho letto quella durezza come unica riparazione pubblica, la sola possibile, “dedicata” alla memoria di quella povera donna, che forse si era convinta di essere in buone mani, magari solo perché danarose e potenti.
    Per evocare la verosimile misura dell’ira del Cristo che scacciava i Mercanti dal Tempio, si deve ancor oggi rifarsi alla traduzione in immagini dell’emozione provata da un Ateo (Pier Paolo Pasolini), dopo che aveva letto, tutto d’un fiato, il Vangelo secondo Matteo.
    Chi dovremo aspettare perché il Perdono, pubblicamente e a gran voce, sia invocato di fronte a una intera generazione (magari, solo per cominciare da qualche parte)?
    Vergogna!

    Roberto Bertoli

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