Sognando i “calci in culo”

In un periodo della mia vita ho sofferto di forti attacchi di vertigine.

“Labirintite accessionale”, mi si disse: giravano gli ossicini nell’orecchio, come conseguenza di un disturbo generato altrove.

Oggi (forse per l’età) le vertigini si stanno ripresentando: non so bene se perché il Labirinto soffra autonomamente o perché gli ossicini dell’orecchio girino perché (più in basso) girano magari delle altre cose.
Di raccontarlo al medico non ho voglia: è un amico e forse, nella diagnosi, sarebbe condizionato.

Mi sono chiesto allora – e vi chiedo – se esista qualche relazione fra i giramenti patiti e qualcuno di questi 4 punti:

– sentire che a parte Fini, l’Europa e il Vaticano, nessuno sia disposto a gridare indignato per il fatto che l’ “ampolla d’acqua padana” abbia ormai inquinato, ferito ed ucciso non solo il mare nostrum, ma anche degli esseri umani che avevano affidatoa un’improbabile traversata la loro disperazione. E’ in nome “del popolo italiano” che motovedette in bandiera tricolore stanno respingendo “i proditori attacchi” di zattere battenti bandiera bianca.

– l’apprendere che la stupidità si fa vernice spray (nera) per tracciare sui muri di Torino frasi beote prima ancora che criminali. Sogno un gruppo su Facebook che sottoscriva un manifesto di poche parole: “LA PENSO COME IL PRESIDENTE NAPOLITANO. VENITE PURE AD IMBRATTARE CON IL VOSTRO LERCIUME I MURI DELLA CASA DOVE ABITO: NE SARO’ ONORATO. SPERO CHE ANCHE ALTRI NELLA STESSA VIA VI INVITINO A FARLO. VOGLIO SAPERE CHE NON CE LA FARETE A TROVARE TUTTA LA VERNICE ED I PENNELLI CHE VI SERVIRANNO. VOGLIO SAPERVI CROLLATI DI STANCHEZZA. IO ABITO A…. IN VIA…. AL NUMERO…..”.

– quel che mi ha riferito per telefono, ancora incredula, Simona da Casalpusterlengo: lo spudorato sermone dall’altare del suo vescovo, subito dopo aver impartito le cresime, a favore dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica. Denaro sottratto, le ho detto, agli Studi di pubblicità e ai lauti compensi che la CEI garantisce loro. Poi però (sarà stato il giramento?) mi sono consolato pensando che quel Successore degli Apostoli, tutto sommato, aveva evitato che altri soldi finissero nelle tasche dell’unico “Pantalone”/ Napoleone;

– infine il fatto che la gloria di Noemi sia precocemente tramontata e non si trovi più una parola su questioni che solo Camilleri, sebbene infilandole su per un pertugio, sembra riuscire a far entrare in Televisione. “La questione è pre-politica”, si sarebbe detto un tempo. Ma c’è proprio bisogno di Fabio Fazio per pretendere da un direttore di giornale (e che direttore!) una risposta alla retorica domanda: “Ma, fuori d’Italia, Stampa e Giornalisti avrebbero… insistito di più e con maggior grinta?”.

Insomma… mi girano. E non solo gli ossicini.

Moriremo su una giostra? Su un Otto (per mille) Volante?
O riusciremo, se non altro, a salire su una di quelle che, dalle mie parti, si chiamano “calci in culo”?

Roberto Bertoli

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