W la Fnomceo ….. !!!

Con il ‘solito’, prudenziale, ritardo con il quale si registrano, in ogni campo, prese di posizione ufficiali, noi medici (e ‘solo’ medici …) prendiamo finalmente atto, con l’amara soddisfazione di quelli che sanno di non essere nè vinti nè vincitori ma solo ‘operatori di salute’, che anche la Fnomceo (Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), in data 30/03/09, “ha ritenuto di dover far sentire la propria voce dopo l’ approvazione di ieri, da parte del Senato, del disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT)”.

Cos’ ha detto, finalmente, la Fnomceo ? Ha ‘certificato l’ovvio’, ribadendolo ai ‘distratti’:

esiste già (!) un CODICE DEONTOLOGICO dei medici che, “in ragione dei princìpi e delle indicazioni in esso contenute, rappresenta il punto di equilibrio di sensibilità e culture differenti, nel pieno rispetto delle regole costituzionali fondanti la nostra comunità civile”.

Càspita !

Andiamo avanti. Nel documento approvato dai vertici degli Ordini dei medici si riafferma che ”nutrizione e idratazione artificiali sono, come da parere pressoché unanime della comunità scientifica, trattamenti assicurati da competenze mediche e sanitarie.

Urca !

Poi prosegue così: “l’autonomia decisionale del paziente, che si esprime nel consenso o dissenso informato, rappresenta l’elemento fondante della moderna alleanza terapeutica al pari dell’autonomia e della responsabilità del medico. In questo equilibrio, alla tutela della libertà di scelta del paziente deve corrispondere la tutela della libertà del medico, in ragione di scienza e coscienza (obiezione)”.

Ma dài !!!

E ancora, sempre la Fnomceo sottolinea l’importanza del ‘rapporto esclusivo’ con il paziente, basato su libertà e responsabilità che “esprime l’autentico e moderno ruolo professionale e civile del medico nell’esercizio delle sue funzioni di tutela”.

Yuuuhh !!!

Addirittura, parlando degli stati vegetativi, ribadisce che “anche alla luce di un dibattito tecnico-scientifico talora contraddittorio riteniamo che le attuali conoscenze diagnostiche, prognostiche, terapeutiche ed assistenziali richiedano ulteriori approfondimenti, anche mediante la predisposizione di studi osservazionali coordinati in modo da garantire l’esercizio delle scelte più appropriate sia del paziente sia del medico”. E conclude, infine, dicendo che”una questione fondamentale è rappresentata dalla predisposizione di una rete efficace ed accessibile di servizi di sostegno alle famiglie impegnate nel ruolo di assistenza”.

Sono contento ! Adesso sono un medico, solo un umile medico, contento. Grazie alla Fnomceo ! Adesso quello per cui vivo tutti i giorni della mia vita (e che mi sembra essere condiviso da molti miei ‘colleghi’ ….) è stato confermato. Non ne avevo bisogno, ma ci contavo molto !

C’è, dunque, ancora da ben sperare nel ‘buon senso e umanità’ contenuto nel ‘bagaglio di essenzialità’ di chi intraprende la mia professione e che, fortunatamente, non si può insegnare (!) all’Università, come ho sentito teorizzare da ‘qualcuno’ !!!

Le migliaia di proteste dei miei colleghi medici (tranne degli appartenenti a Medicina e persona, di cui però cito, con piacere, una lieve ‘perplessità’…) che hanno bombardato la Federazione hanno ottenuto, finalmente, soddisfazione.

Cosa commentare rispetto a quanto già esposto a titolo personale (ma vista la reazione, fortunamente, adesso posso dire “ … e non solo …”) in questo Blog il 28/03/09 con la mia “Lettera ai pazienti ?”.

Solo questo: è terribile pensare all’inutile cagnara scatenatasi su questo argomento che, pur vedendo contrapposte le più disparate tesi e i più ‘strani’ personaggi, ha messo da parte l’unico elemento da prendere in considerazione in questi frangenti: il ‘vecchio’ buon senso.

Quello che ogni essere umano dimentica di possedere geneticamente e che nel tempo, spesso, riesce a sopire o nascondere a vantaggio di altri tipi, sempre opinabili, di ‘certezze’ più o meno celesti.

Ad maiora.

 

Massimo De Vinco

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