Le “scientifiche” verità di ‘Medicina e persona’ & C. sull’AIDS in Africa

L’illuminante editoriale pubblicato da ‘Medicina e persona’ lo scorso 20 marzo ci ha rivelato che i commenti (eufemismo per “qualche” critica planetaria) seguiti alle parole del Papa a Yaoundè sulla prevenzione dell’AIDS in Africa, hanno “omesso l’evidenza scientifica, peraltro molto scarsa sul ruolo del condom nella prevenzione/riduzione della pandemia”.

Apprendiamo così che sul numero di marzo di Lancet tali Filippo Ciantia e Rose Busingye (futuribili Nobel della medicina), hanno affermato che in Uganda, “paese-simbolo” dell’Africa, «la posizione tradizionale Cattolica sui condoms e l’AIDS è la più ragionevole e la più solida scientificamente nella prevenzione dell’epidemia di AIDS»; che la riduzione dei sieropositivi è passata dal 20 al 6% semplicemente applicando, dell’approccio ABC (dove ‘C’ sta per preservativo), prevalentemente l’aspetto ‘A’ (=astensione) e quello ‘B’ (=fedeltà). Il tutto condito da altre “amenità” statistiche di enorme valore scientifico pronunciate da tal dr. Stoneburner : “HIV ridotto del 75% tra i 15 e i 19 anni, del 60% tra i 20 e i 24 e del 54% nel complesso !”, corroborate da una review di Monsignor Jacques Suaudeau del Pontificio Consiglio per la Famiglia e, nientepopodimenochè, da parole pronunciate dal presidente ugandese Yoveri Museveni nel 1992 (!).

Domanda: come mai, davanti a “cotali, inoppugnabili, evidenze scientifiche”, il resto del mondo non prende atto della propria “ignoranza”, non sussulta di vergogna e non decida quindi, eiettando in aria una “giusta” quantità di ptialina (il volgare ‘sputo’ …), di aspettare che essa ritorni verso terra centrando il proprio “cieco” occhio poco scientifico? Mistero …!

Forse a ‘Medicina e persona’ & C. è sfuggito qualcosa, che sarà bene loro ricordare : in UGANDA, ancora oggi, c’è la guerra. LA GUERRA, quella con i morti ammazzati (e non di AIDS). Forse i vari personaggi citati da ‘Medicina e persona’, non se ne sono accorti. Non si sono accorti che nelle fasce di età considerate nelle loro statistiche c’è UN PICCOLO DATO da considerare e, questo sì, probabilmente, “omesso”: 38 (T-R-E-N-T-O-T-T-O) anni di GUERRA ININTERROTTA, con oltre 200.000 MORTI e circa 25.000 BAMBINI forzatamente arruolati e mandati a morire, combattendo, da parte dei guerriglieri dell’Lra, mentre i profughi nell’area sono oltre 1.700.000.

Altra domanda: questi ugandesi, in questi 13.870 giorni avranno praticato “A”, “B” o “C” ? e, se “C”, dove se li saranno procurati? allo spaccio delle multinazionali? al Bar dello sport? durante uno scambio di colpi di kalashnikov? o di machete? Li useranno prima di uno stupro? Che ne dite? C’è da perdere il sonno con domande del genere. Figuratevi, per uno “studioso”, l’ansia di questi calcoli…!
Ma torniamo agli amici di ‘Medicina e persona & C.’ ed all’ “altra storia” dell’Uganda….

Dal 1971 a oggi questo infelice “paese-simbolo” dell’Africa ha avuto piccoli problemi di “relazioni sociali”, un po’ diverse da quelle vissute in Occidente, in Italia ed anche in Vaticano. Dal 1971 al 1979 ha “governato” tale Idi Amin Dada (la cui politica è stata caratterizzata da spaventosi massacri di oppositori politici e delle popolazioni Acholi e Langi, con circa 300.000 morti). Poi, fino al 1985, altri 5 anni di sanguinosa guerra civile. Dal 1986, invece, è tutto un altro paese: infatti si continua a combattere e a morire, soprattutto donne e bambini (di uomini ne sono rimasti pochini …). A dispetto di numerosi negoziati, la NRA Yoveri Museveni, “anti-condom” (e perciò “simpatico”), riesce a conquistare Kampala e si insedia stabilmente come Presidente. Governi e contendenti hanno ricevuto e ricevono armi da Stati Uniti, Sudafrica, Cina, Russia, Bulgaria, Polonia; e fino al 2005 i guerriglieri dell’Lra anche dal Sudan.

E noi parliamo di “A- astinenza”, “B- fedeltà” e  poco o niente “C” ? Che vergogna.

Per concludere, ed a proposito di articoli èditi su “LANCET”, consiglio agli amici di ‘Medicina e persona’ di leggere con attenzione quello pubblicato oggi, 30 marzo, che riporta, SENZA MEZZI TERMINI, le opinioni suscitate nella comunità scientifica dalle “presunte omesse verità scientifiche” e dalle parole (anche stavolta “travisate”?) del Papa sui preservativi:
Dicendo che i condom aggravano il problema dell’Hiv/Aids, il Papa ha pubblicamente distorto la testimonianza della scienza.” “Non è chiaro se l’errore del Papa sia dovuto a ignoranza o se sia un deliberato tentativo di manipolare la scienza per sostenere l’ideologia cattolica – prosegue Lancet –Quando qualsiasi personaggio influente, sia una figura religiosa o politica, fa una falsa affermazione scientifica che potrebbe essere devastante per la salute di milioni di persone, questi dovrebbe ritrattare o correggere“.

Massimo De Vinco

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