Perché i Simpsons sono gialli?

…E’ l’inquietante interrogativo postomi da Maria dopo l’ultimo post con l’immagine di Mr. Burns.

La spiegazione ufficiale (una burla ai telespettatori del loro creatore, per convincerli di avere il televisore guasto) non l’ha soddisfatta. Mi sono perciò impegnato con lei a verificare se in rete, sui siti più autorevoli, si trovassero ipotesi alternative più convincenti. Ne ho trovate alcune, ma l’angoscioso dubbio resta irrisolto. Eccole.

Il sito del Ministero dell’Interno, nel dar notizia della recente nomina di Iva Zanicchi a Sottosegretario per le Prurigini Straordinarie delle Italiane in Climaterio, spiega che Homer Simpson, prima di trasferirsi a Spriengfield, aveva in precedenza lavorato nella base NATO di Bagnoli: prima come addetto allo stoccaggio dei proiettili all’Uranio impoverito destinati alla Bosnia e poi come manutentore delle pile atomiche dei sottomarini della Maddalena. E’ in quell’epoca che sua moglie Marge ha sviluppato il pigmento blu dei capelli e ha concepito prima Bart e poi Lisa. Sospettato però di intelligenza con i centri sociali napoletani ed in particolare con Francesco Caruso,con cui condivideva salsicce e bevute, Homer è stato internato nel “Campo di rieducazione “Guantanamo, guagliò!” insieme a Giuliano Ferrara, Giampiero Mughini e Paolo Liguori. Mentre tuttavia i colleghi superavano brillantemente il programma, il Simpson, per la sua pervicacia, veniva trasferito al reparto pneumatici e smalti del Termovalorizzatore di Colleferro. Qui la sua itterizia da metalli pesanti diventava irreversibile e Marge dava alla luce la figlia terzogenita.

Particolari diversi emergono dal sito del Ministero degli Esteri, che, nel dar notizia della fresca nomina di Michela Brambilla a Sottoreggicalze di Stato per il Commercio carnale e l’Amicizia con Putin, rivela che Libero Yuri Simpson, in codice Homer, è stato per anni il corriere delle valigiate di rubli dirette dal Cremlino a casa Cossutta, come risulta, negli atti della commissione Mitrokhin, dalle dettagliate rivelazioni di Mario Scaramella. Quando poi il Simpson avrebbe tentato di avvelenare col plutonio 210 lo stesso Scaramella ed il senatore Paolo Guzzanti, quest’ultimo avrebbe dato segni evidenti di squilibrio, cominciando a raccontare particolari piccanti dell’attività erotica del suo ex mèntore, mentre Homer avrebbe sviluppato, con l’improvvisa calvizie, la sua caratteristica pigmentazione gialla.

Al caso Simpson dedica infine alcune righe anche il sito della Presidenza del Consiglio, che, nell’informare dell’avvenuta nomina di Mariano Apicella a Sottomaggiordomo per la Distribuzione dei Biglietti Omaggio, nega, con una nota del portavoce Capezzone, ogni addebito riguardante la scomparsa dai depositi di Palazzo Chigi di due scatoloni di compressine gialle, alla base, si dice, della repentina pigmentazione dei Simpson. Nella nota, lo stesso Capezzone ribadisce che il virilissimo Premier mai e poi mai avrebbe fatto uso di compressine gialle e tantomeno azzurre, colore che, in ogni caso, sarebbe stato a Lui più consono.
L’ennesima diffamazione sarebbe opera, secondo il coordinatore di FI Bonaiuti, di una sinistra, che, “in irreversibile crisi, non sa far meglio che demonizzare l’avversario e seminare nuovi spettri nel Paese.”

ULTIMORA: In un’intervista a Ra-invest unificate, il Premierissimo, tagliando corto con ogni polemica, ha dichiarato: “Homer Simpson ha tutto per piacere: “E’ giovane, è bello, è abbronzato e soprattutto , come si dice nella mia amata Napoli, è … “n’ omm’ ‘e panza” (un uomo di pancia). Quanto a Springfield, lì sanno bene come si produce l’energia e come si trattano i rifiuti. E’ il modello che abbiamo seguito a Colleferro e che, se non ci saranno i soliti lacci e lacciuoli, intendiamo seguire anche ad Afragola.”

Pasquale Pirone

2 pensieri riguardo “Perché i Simpsons sono gialli?

  • 11 Marzo 2009 in 13:47
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    Silvia ha ragione: anche a me, davanti a una realtà che supera spesso la più fervida fantasia dei comici, vien spesso da pensare “Che mi rido?” Eppure la capacità di sorridere, e insieme di indignarsi e capire in profondità, sotto la buccia spesso avvelenata dei fatti, va conservata come il bene più prezioso.

  • 11 Marzo 2009 in 9:11
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    Silvia, una delle Maestre di Scuola Materna che vedo ogni mattina, mi ha detto (pochi minuti fa): “Ieri sera ho visto lo spettacolo di Sabina Guzzanti… (e ha aggiunto) un pugno nello stomaco”.
    Per chiudere il concetto, ha detto anche (in dialetto fiorentino): “Dopo mi sono detta: ma icché rido a fare…?”.
    Io, invece, dico: “Grazie, Pasquale. Il tuo bel contributo, provocato da una (forse non appagata) curiosità di Maria, ci aiuta ad attutire i “pugni nello stomaco” che –se prendessimo sul serio le purtroppo serissime provocazioni cui ti riferisci- ci stenderebbero al tappeto.
    Ed invece: NO.
    Lui ride, e pretende di far ridere, raccontando “stronzate” (vedi, in proposito: http://tv.repubblica.it/copertina/le-gag-di-berlusconi/30376?video).
    Per noi, il sorriso è una manifestazione di… resistenza umana, di ironia e di scherno.

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