E’ lunedì. Piove…

…e l’Avellino è con un piede e mezzo in serie C.

Non bastasse l’ululare del vento di scirocco, il Ragioniere ha pure preannunciato una visita per domani.

Meno male che il Milan ha perso. E meno male che Berlusconi di tanto in tanto ci regala l’occasione per una risata a buon mercato: in Francia ha vinto “L’Oscar della volgarità” – la versione d’oltralpe del genegnocchico “La grande notte…” – grazie all’ennesima gaffe con Sarkozy. Ci ha preso gusto: appena lo vede e gli sente parlare la lingua di Molière gli scappa, irresistibile, l’incontrollata verve da cabarettista. Meno male che c’è Lui. E meno male che c’è il buon Emilio Fede. E Mughini. E la bava di Sgarbi. E Iva Zanicchi. Lei, che confidandosi col fido/Fede si lamenta che “Sì, per noi, non comunisti, è diventato difficile parlare”. E allora, povera Iva, risarciamola con mezz’ora di dibattito a “Domenica In” e poi ancora a “Quelli che il calcio…” e a “Porta a porta”, magari con un bel plastico sui luoghi dove le nonne in calore sognano di consumare il loro “sesso senza amore” : la cucina per il il 70%, la lavatrice per il 15, l’androne della scuola dei nipotini per il 20, ci informerà solerte Sancho Panza-Mannheimer (a proposito: ma non l’aveva già cantata Natasha, alias Rosalia Porcaro?).
Ma sì, meno male che ci son loro. Se no, in questo grigio lunedì da lupi spelacchiati, avremmo solo dovuto pensare ai nostri guai: alla serie C, alle bollette, all’Avellino, a Franceschini, a Bassolino e alla Jervolino…
Gente che la vocazione a perdere ce l’ha scritto nel diminutivo del nome…

Un pensiero riguardo “E’ lunedì. Piove…

  • 4 Marzo 2009 in 19:18
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    Sì, “Sesso senza amore” era il jingle che Rosalia Porcaro cantava a Zelig un paio d’anni fa parodiando “Ok” di Valentina (nota trans e cantante neomelodica napoletana), famosa anche nel mercato anglosassone data la presenza del mitico “Uhù-Uhùùùùùùù” anche nel film comico “3ciento – chi l’ha duro, la vince”. Detto questo volevo scrivere che sembra proprio che stavolta Silviuccio abbia realmente detto “Tu sais que j’ai étudié à la Sorbonne” (ma sarà vero?) e s’è sentito “Moi je t’ai donné la tua donna”, perchè s’era allontanato dal microfono e ha una pronuncia pessima. Tuttavia c’ha fatto ridere lo stesso ed è quello che conta. Anzi, invito a dare un’occhiata a un video su youtube intitolato “Quello che pensano di Berlusconi all’estero”: divertente e molto triste, perchè mostra come le percezioni degli elettori di questo Paese siano del tutto alterate.
    Un consiglio: finiamola di piangerci addosso e di dire che si è perdenti nel nome. Non è certo chiamandosi Nicola o Alessandro che si è vincenti. È tutta una questione di atteggiamento. Finchè non si supera quest’ottica di contrapposizione e di inseguimento si sarà sempre sconfitti. Si inizierà a vincere quando si prescinderà dall’avversario di turno, si smetterà di aspettare un messia salvatore delle sorti dello schieramento e ci si unirà per raggiungere un obiettivo comune che non sia la mera e poi vana conquista del potere. Per ora non resta che sperare di scappare…

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